sabato 4 maggio 2019

Maggio in fiore

Nino di Mei - Painter
Non vorrei dire eresie ma è assai probabile che i fiori rappresentati nei tre lavori in vetrina oggi, possono essere stati raccolti dalla mie stesse mani, tanto tempo fa. E se non sono le mie, le mani che lo hanno fatto sono mani che conosco benissimo. Il mese di maggio era in fiore allora e casa nostra si riempiva di profumi e fragranze e in ogni ambiente c'era un vaso con fiori appena raccolti nei prati fuori dalla porta. 

Da ragazzino vivevo in periferia. Non c'erano le casa attaccate l'una all'altra. Bastava aprire il portone in fondo alle scale e voltarsi a destra per imboccare un sentiero verso le cascine, verso i prati e verso i boschi. 

Non c'erano le auto di adesso e la strada che in seguito sarebbe diventata la circonvallazione era ancora un semplice sterrato che vedevano il passaggio di un'auto o due al giorno, a mo' di evento. I prati erano subito lì, appena fuori dalla porta, con la propria fisionomia stagionale. 


Il mese di maggio, con la fioritura primaverile, diventavano degli appezzamenti pieni di colori e ricordo che spesso quando tornavamo da scuola si approfittava delle giornate luminose e non ancora afose per andare a raccogliere fiori da mettere nei vasi. 

Non era necessario andare molto lontano, poche centinaia di metri ed eri in aperta campagna. 

Purtroppo non sono in grado di tornare indietro nel tempo e fare un analisi precisa dei fuori che si raccoglievano. 

Ricordo i narcisi, le margherite, ma non altre specie e non ho mai avuto la pazienza di imparare a riconoscerle nella loro diversità solo con l'aiuto dell'olfatto. 


Un peccato adesso, perché sono aspetti di un mondo che non c'è più. Aspetti di un mondo scomparso. 

Non c'è più quel mese di maggio, con il canto del cucù e i primi acquazzoni improvvisi. Non c'è più quel mese di maggio e non solo perché non si è più bambini e non ci sono più i fiori fuori dalla porta. 


Credo che ora non si possa neppure raccogliere i fiori. Credo sia vietato, o almeno mi è parso di sentire. 

Dopotutto molti prati sono spariti e non saprei neppure dove andare a cercarli, i fiori. 

Di certo non è sufficiente mettere il naso fuori dalla porta di casa. 

Già, ora quando metto il naso fuori di casa devo fare attenzione a guardare a destra e a sinistra. Di prati neppure l'ombra e non ci si accorge neppure quando maturano i fiori. 

Anche la maturità delle persone è diversa

"Grazie per la lettura"

12 commenti:

  1. Sta piovendo qui a Roma. E di brutto. Credo sia anche in questi fenomeni che si avverta il "maggio che non c'è più". Nei cambiamenti climatici, nel disequilibrio della natura, nel nostro abdicare al sopravvento di ritmi forsennati, crescite spropositate che tagliano le gambe a cicli di sviluppo che avvertiamo sempre più lontani e confusi.
    Temo un futuro che stento a riconoscere. Soprattutto per colpa della nostra insensibilità.

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  2. Nostalgia di un tempo che fu... che prende anche me. Io ricordo anche i campi pieni di papaveri e mio padre che mi cantava: lo sai che i papaveri son alti alti e tu sei piccolina...
    Ricordo i maggiolini, le coccinelle, le farfalle. Cielo mi viene da piangere, e scusami, buon fine settimana a te

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    1. Maggiolini, coccinelle, già...
      Eccome, buon fine settimana Maria

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  3. Bellissimi quadri e bellissima descrizione .Ho trovato perfino un bel collegamento tra questo post e quello dell'intervista di ieri .Credo la seconda tua domanda volta all'ambientazione abbia avuto una risposta che coglie la stessa bellezza.

    Vero che non si può tornare indietro ma è anche bello chiedersi in che modo si va avanti!

    Buona giornata.

    L.

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  4. Eppure era solo l'altroieri.
    Questo mi mette tristezza: il mondo descritto da te non è lontanissimo, ogni tanto certi sprazzi di questo riaffiorano.
    E quando riaffiorano, è bene goderseli: ci sono, forse, ancora delle periferie come qualche tempo fa... e dei fiori che a maggio ancora sbocciano.

    Moz-

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  5. Che bei vasi
    Alessia

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  6. Mi viene il sospetto che stiamo invecchiando, Ferruccio... o saranno i cambiamenti climatici? Qui piove, altro che fiori di maggio!

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