lunedì 6 maggio 2019

La nazione con più nobel nella letteratura

Un record culturale che pensavo di aver già pubblicato, oggi. Un po' da sfaticato lo confesso, ma abbiate pazienza: La nazione con più nobel nella letteratura. Ho dovuto fare ben poco per redigerlo. Tuttavia, una riflessione è necessaria: credevo di conoscere la letteratura francese che ha ben quindici autori che hanno vinto il Premio Nobel per la Letteratura. Be' in realtà non così visto che ne conosco soltanto cinque. 

Anatole France, André Gide, François Mauriac, Albert Camus e Jean-Paul Sartre sono gli scrittori francesi che ho letto che fanno parte della lista che segue. Scrittori francesi vincitori di un nobel per la letteratura. 

Poca cosa, forse, visto che oggi la giornata dedicata ai Record Culturali prende in esame La nazione con più nobel nella letteratura e scopro che sono ben quindici i francesi ad averlo vinto. 

Certo qualcuno non l'ha ritirato, qualcuno non è un francese al cento per cento, ma in ogni caso, sono quindici. Un bel numero e diaci di questi non li avevo mai sentiti nominare. 

Tutto è partito con Sully Prudhomme

1 ottobre 1862 Buona giornata. – Diritto romano, lavorato con piacere... Valgo più di quanto pensassi. Alle cinque intensa meditazione sulla coscienza (è e sa di essere). ...Riflessioni sulla felicità; non si deve sognare la felicità al di fuori di quelle che sono le condizioni fondamentali dell'essenza umana; ora, la nostra essenza comporta la sazietà e la noia; la felicità perciò consiste nella soddisfazione della nostra essenza, ma nell'esercizio delle nostre facoltà; essa è una condizione terrestre. Poesia: Voi somigliate alla mia giovinezza.
- Diario intimo 

Dopo di lui ci sono stati Frédéric Mistral, Romain Rolland, il già citato Anatole France, Henri Bergson, Ivan Alekseevič Bunin, Roger Martin du Gard, i conosciuti André Gide, François Mauriac e Albert Camus

Poi è la volta di Saint-John Perse, il noto Jean-Paul Sartre, Claude Simon, Jean-Marie Gustave Le Clézio, per arrivare sino all'ultimo vincitore: Patrick Modiano

Non sono nulla. Soltanto una sagoma chiara, quella sera, seduta all'esterno di un caffè. Aspettavo che spiovesse, un acquazzone cominciato proprio quando Hutte mi stava lasciando. Qualche ora prima ci eravamo ritrovati per l'ultima volta nei locali dell'Agenzia. Hutte stava come al solito dietro la scrivania massiccia, ma indossava il cappotto dando l'impressione di una partenza. Gli sedevo di fronte, sulla poltrona di cuoio riservata ai clienti. La lampada di opalina diffondeva una luce intensa che mi abbagliava. 
- Via delle Botteghe Oscure 

"Grazie per la lettura" 

Fonti - Nobel

10 commenti:

  1. Mi ha colpito particolarmente l'incipit di Sully Prudhomme.

    Non conoscendolo ho cercato di approfondire un po più il senso delle sue parole,anche se ancora in modo superficiale,ma nonostante tutto è emerso un altro aspetto
    che non mi ha lasciata indifferente per nulla.

    "Penso ai miei colleghi giovani che non hanno i mezzi per fare stampare le loro prime poesie. Ho intenzione di riservare una somma [quella ricevuta per il Premio Nobel] che permetta di fare stampare i loro primi quaderni di poesie. Ho già ricevuto una grande quantità di richieste il cui soddisfacimento assorbirebbe l'intero premio."

    Buona giornata

    L.

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    1. Molto interessante Sully Prudhomme. Devo approfondire.
      Grazie L.

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  2. Mah, secondo me molti sono stati premiati solo perché francesi. Io ho letto, per dire, un solo romanzo di Modiano e... beh, che a lui abbiano dato il Nobel e a Kundera no è semplicemente ridicolo.

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    1. Non l'ho mai letto Modiano... Credo di capire.
      Grazie Ariano

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  3. Pensa tu: ci tocca recuperare.
    Altrimenti chi vuol sentirli i cuginetti francesini... :)

    Moz-

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  4. In effetti anch'io conosco un numero limitato di questi autori, ma quelli che conosco li ho apprezzati tantissimo. Bravi i cugini francesi!

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    1. Senza dubbio: certi trasalpini non scherzano con la scrittura!

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  5. Ne conosco pochi anch'io
    Alessia

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