Purtroppo quando mi hai chiesto quale fosse il mio cibo preferito la prima cosa che mi è venuta in mente è stata quella di consigliarti di fare una ricerca sul web. E mi rendo conto di cosa può essere successo.
Di me si parla solo come di un alcolizzato e di legami con il cibo ne troverai ben pochi.
Anzi forse non ne troverai affatto. Ne sono sicuro. Come se non avessi mai mangiato nulla in vita mia.
Ci saranno solo quei link e quelle voci che portano a drink, a bevute, a sbronze colossali, a storie di alcolisti, a faccende di alcolizzati e chissà che altro ancora.
Be' mi spiace deludere tutti questi informatori della rete: non è così, per anni ho frequentato una donna, proprietaria di un ristorante che aveva fatto della salute un punto di forza e potete capire cosa mi mettesse in tavola e poi...
E poi potrei scrivere che in realtà amavo i panini al prosciutto e non li ho usati solo come titolo di un romanzo, ma ne ho anche mangiati parecchi con piacere.
Potrei scrivere che tutte le mattina a colazione, dopo una doccia, dopo essermi sistemato la barba, dopo aver sorseggiato una spremuta di agrumi, ero solito mangiare un panino integrale con del prosciutto, tutte le mattine...
I panini li imbottivo con del prosciutto cotto italiano nei giorni feriali e del prosciutto crudo durante le giornate festive (San Daniele e di Norcia, di solito).
Lo so non ci crederete, ma è così.
Potrei scrivere che a volte andavo a rimpinzarmi con degli amici spagnoli in giro tra i locali di Los Angeles e sulla tavola finivano, più che cervezas, dei piatti senza fine di Jamon de Bellota, ma probabilmente non ci crede nessuno. Lo so, non ci crederete, ma è così.
Insomma c'è un motivo per cui un romanzo l'ho intitolato Panino al prosciutto. E non faccio l'elenco del tipo di pane che amavo. Dovrei scrivere un altro Guest Post.
Be', mi fermo qui.
Saluto i tuoi lettori (come puoi vedere e come ho promesso ti puoi rendere conto che non ho usato un linguaggio scurrile) con una mia poesia e visto che ho iniziato il post parlando di alcol...
non so quante bottiglie di birra
ho bevuto aspettando che le cose
migliorassero.
non so quanto vino e whisky
e birra | soprattutto birra
ho bevuto dopo aver | rotto con le donne –
aspettando lo squillo del telefono
aspettando il rumore dei passi,
e il telefono non squilla mai
se non molto più tardi
e i passi non arrivano mai
se non molto più tardi.
[da Birra] - Charles Bukowski
"Grazie per la lettura."
P.S. - Questo post è frutto di pura fantasia, ogni riferimento è puramente casuale.
Un panino al prosciutto ogni tanto non fa male
RispondiEliminaAlessia
Sono d'accordo, Alessia, grazie
EliminaIo ogni volta che posso mi faccio una bella rosetta con prosciutto e provola affumicata.
RispondiEliminaMica male Massimo, grazie
EliminaChe belle idee, questi Guest post di fantasia
RispondiEliminaBravo
Grazie, ricevo diversi apprezzamenti Ernesto, fanno piacere!
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