lunedì 29 aprile 2019

Il film più visto in Italia tratto da un romanzo

Non pensavo di poter redigere un Record Culturale per Otium citando Il film più visto in Italia tratto da un romanzo, ma mi è letteralmente caduto davanti agli occhi nei giorni scorsi, facendo delle ricerche. Potevo non approfittarne, oggi? Certo che no... 

Se fossi un regista e avessi a disposizione mezzi sufficienti, di sicuro prenderei o riprenderei in considerazione certi romanzi epocali per farci un film. Non ho dubbi. 

Sarà che non riesco più a vedere dei buoni film al giorno d'oggi o sarà che non tollero tutte queste serie costruite su effetti speciali invece che su storie vere e proprie, così quando riesco a rivedere qualcosa di epocale e sento di un film passato alla storia che ha preso spunto da un grande romanzo del passato, mi brillano gli occhi e la mente sorride. 

Più volte ho citato sul mio blog esempi di libri che porterei al cinema: Cinque romanzi di cui vorrei il remake al cinema, La brutta copia di Johnny Depp, Il remake al cinema di Per chi suona la campana e forse qualcosa d'altro. 

Naturalmente una nuova versione di Guerra e pace ci starebbe, alla luce poi del fatto che il film del 1956 diretto da King Vidor, tratto dall'omonimo romanzo di Lev Tolstoj, è anche il film più visto da sempre in Italia, capite subito il motivo. 

In fondo, a parte il film, visto da più di sedici milioni di persone, Guerra e pace è un libro che assolutamente dovrebbe essere letto, visto che ogni pagina contiene una citazione che raccoglierebbe migliaia di like sui social senza essere dozzinale come quelle che si vedono oggi. 

Non ci credete? 

Eccone una: 

Raccontare la verità è molto difficile e i giovani di rado ne sono capaci. 
Lev Tolstoj - Guerra e pace

Eccone un'altra: 

Egli aveva quel buon senso della mediocrità che valeva a fargli comprendere ciò che dovesse fare. 
Lev Tolstoj - Guerra e pace

Eccone un'altra ancora... 

Nell'uomo che ha appena pranzato c'è una particolare disposizione d'animo che lo induce a sentirsi soddisfatto di sé al di fuori d'ogni fattore razionale, e a considerare tutti come suoi amici. 
Lev Tolstoj - Guerra e pace

E ancora... 

Volevo solo dire che le idee che hanno enormi conseguenze sono idee semplici. E l'idea mia è tutta qui: se le persone viziose sono tutte quante collegate tra loro e appunto perciò costituiscono una forza, allora basterà che le persone oneste facciano anche loro altrettanto. È così semplice. 
Lev Tolstoj - Guerra e pace

Insomma potrei andare avanti a lungo, ma in realtà oggi si dovrebbe parlare di Record Culturali, quindi... 

"Grazie per la lettura" 

Fonti - Classifica per spettatori

8 commenti:

  1. credo di averlo visto
    Alessia

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  2. E' vero anch'io non riesco piu' a vedere dei bei film! Quello di King Vidor l'ho visto ed è un bellissimo film. Forse non ne fanno piu' di così belli per i costi di produzione, ed anche perchè negli States oggi, non amano molto questi film storici. Leggevo infatti che il film "Alexander" di Oliver Stone, in America era stato un mezzo "flop", proprio perchè la storia "europea" non era interessante, mentre in Europa ha avuto piu' successo. Un saluto ferruccio e buon inizio settimana!

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    Risposte
    1. Ciao Anna grazie...
      Io temo che al giorno d'oggi manchino le storie per fare i film o forse, più semplicemente, non si vogliono usare le vere storie.

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  3. Purtroppo opere che non ho mai amato troppo, quelle di Tolstoj...

    Moz-

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  4. Io decisi di leggere «Guerra e Pace» dopo la visione del film di King Vidor, era il 1999 e non mi intimidì la sua mole di quasi 2000 pagine. Certo che il film è solo una sintesi del grande Classico di Tolstoj, e non potrebbe essere altrimenti.

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