domenica 17 marzo 2019

Spuntino letterario

Per caso ho trovato il titolo al mio progetto legato alla cucina culturale. Me lo sono ritrovato davanti agli occhi quasi senza pensarci. Userò il titolo spuntino letterario. È uscito così. Insomma ci si nutre di cibo, ma anche di cultura. E il mio spuntino letterario è molto ricco. 

Credo di aver trovato il titolo adatto al libro che potrebbe raccogliere le curiosità legate alla cucina letteraria. Avrà il titolo di Spuntino letterario

Il fatto curioso è che da ora in avanti userò anche un'etichetta su questo tipo di articoli e un po’ alla volta tornerò indietro e sostituirò e farò sparire per sempre l’etichetta cucina che non ho mai trovato adatta al mio blog, dopotutto - capirete - il mio non è un food blog

È ovvio che non prenderò in considerazione per questo libro tutti i post pubblicati sotto queste etichette, ma prenderò in esame solo quelli dove c’è molto del sottoscritto e dove ritengo ci sia qualcosa di non già detto a monte. Modificherò alcuni passaggi e uniformerò il tutto per renderlo il più possibile gradevole proprio come libro. 

Si parlerà di autori, di libri, di viaggi culturali, si parlerà di racconti legati al cibo, di ricette suggerite dagli scrittori, si parlerà di ristoranti e di locali che per qualche motivo sono in simbiosi con la letteratura, ma non userò incipit e brani di libri non scritti da me. 

Una realtà che ho in mente di ampliare ancora di più in questa rubrica domenicale presentando dei libri come se fossero dei piatti e delle pietanze, un modo di vedere la letteratura in maniera diversa e intanto infilare l’invito a leggere. 

Quindi ci saranno opere che ricorderanno un piatto di lasagne. Opere che saranno perfette per fare colazione. Romanzi adatti a un rompi pasto o a fare merenda. Romanzi e opere che potrebbero prendere il posto di un pasto completo, ricchi come sono di idee, stimoli e suggerimenti. Insomma non sarà una semplice raccolta e non sarà un saggio. 

Non sarà neppure un lavoro di pura invenzione, come non potrà essere classificato come libro di viaggio o di memorie. Ma sarà un po’ tutto questo e spero che sia in grado di trasmettere in un futuro ciò che è stato il nostro tempo. 

Magari un giorno saremo costretti a nutrirci soltanto di pasticche e chissà che altro e i nostri sensi e il nostro palato potranno ricordare che cosa c’era davvero in tavola. Dopotutto questo è il compito di un libro.

“Grazie per la lettura”

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