martedì 5 febbraio 2019

Previsioni social

Fare Previsioni social non è semplice, puoi essere preso per un matto. Specialmente se scrivi che negli ultimi tempi hai letto che facebook è quasi alla frutta. Ma più di facebook è alla frutta Instagram. Per non parlare di WhatsApp. Insomma pare che l'universo social di Mark Zuckerberg non viva un bel periodo. Per nulla. Intanto G+ sta chiudendo i battenti e gli algoritmi... 

Ad aprile G+ cesserà di esistere. La piattaforma social di google scomparirà per sempre, con tanti saluti a chi anni fa ne decretava un successo senza pari. 

Be' confesso che anch'io per un po' ho creduto alle sue possibilità. Erano i tempi dell'authorship e di tante altre belle cose. 

Ma come esattamente qualcuno dice i social non danno quasi mai conversioni e i risultati se non arrivano ti fanno cambiare opinione. Perché non tutti si accontentano dei like e di una bella recensione... 

Da un paio di anni le mie pagine facebook aumentano mediamente dell'uno per cento di like all'anno. Anche se pubblichi dei post che funzionano le pagine non crescono più. Sono lì, mezze morte e la gente ha capito l'antifona. Nel mio caso, mediamente, a fronte di qualche pagina che guadagna un like alla settimana, ce n'è una che ne perde uno al mese. 

Le pagine vanno bene, forse, se hai un brand affermato o un marchio da mantenere vivo e attivo ma ormai non c'è quasi nessun tipo di tornaconto. E la situazione è peggiore se ci investi dei soldi. 

Se non sei nessuno continuerai a essere nessuno, perché i like non valgono nulla. Assolutamente nulla. I like non ti fanno vendere libri: i libri li vendi quando qualcuno li acquista. I like non ti fanno trovare chi compra i tuoi quadri anche se sono seguiti e ammirati: i quadri li vendi quando qualcuno li acquista. 

Insomma, a parte il blog che con i suoi contenuti è una miniera di risorse - escludendo naturalmente il mero scambio di commenti sempre più deleterio e inutile, le sciocchezze e i post pettegolezzi - ho la netta sensazione che gli unici social che per il momento mi sembrano utili e sui quali si possa puntare sono linkedin e youtube

Utili perché mi danno qualche riscontro pratico immediato, o almeno così credo. 

Con il primo da un anno a questa parte sono cercato una volta alla settimana (la stessa cosa accadeva su facebook, ma per motivi opposti). 

Con il secondo canale sono supportato nel trovare concerti e masterclass da fare. 

E sono queste le vere conversioni da prendere in considerazione e sono queste sono le vere cose da cercare. 

Tutto il resto e fuffa: bot e spam e pettegolezzi e spreco di energie senza senso. 


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"Grazie per la lettura" 

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15 commenti:

  1. Like e anche follower li compri a migliaia per pochi Euro e vale anche per altri social. Alla fine quello che conta è quanto traffico ti porta al blog, quanti lettori, clienti o comunque quello che cerchi. Ad esempio io ricevevo punte di centinaia di visite ai miei blog da Google+ perciò la diaspora che è iniziata dopo l'annuncio della chiusura è per me un guaio che mi ha costretto a cercare altre soluzioni. Ogni situazione è diversa e va valutata sviluppando soluzioni mirate e valutando i risultati concreti che portano o non portano.

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    1. Esatto quello che conta è la conversione e ogni situazione è diversa, ma certe pieghe prese da alcuni social è giusto segnalarle.

      Non uso più google plus da anni, anche se quando uscì fu quello che più mi ispirò. Le visite servono a ben poco se non ti danno qualcosa.

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  2. Esattamente! Io ho fatto il risxorisc col mio blog quando Facebook "ribatteva" in automatico i vari post. Trovavo un sacco di like al link sulla pagina e allora andavo a controllare le visite al blog e non aumentavano quindi i like ai link su Facebook lasciano il tempo che trovano (quantomeno nella grande maggioranza dei casi!)
    E dato che gli utenti non sono dei tordi alla lunga presentano i propri conti e si orientano verso altri "lidi".

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    1. Esatto Riccardo, anche per me è così

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    2. Un tempo (non troppo lontano) esisteva anche un altro Social che, da quanto ho saputo, doveva essere stato il capostipite delle "piazze virtuali": Netlog. Da qualche anno ha, o meglio è stato, chiuso (e trasformato in una sorta di sito d'incontri).

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    3. Lo ricordo, ma non l'ho mai usato

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    4. Netlog però venne dopo MySpace mi pare, forse il primo social ad essere sbarcato nel belpaese

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    5. Venne qualche anno dopo, anche se in Italia furono concomitanti... My space è stato il mio primo social

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  3. Sono d'accordo i like non servono un fico secco se poi uno non entra nel blog e non converte! Hai ragione Ferruccio tutta fuffa! Io facebook è da mesi che l'ho "mollato" non porta niente, solo discussioni litigi ecc. Twitter poco, e a Likedin mi sto approcciando adesso, ma è senz'altro piu',diciamo "professionale". Quello che mi dà di piu' è la ricerca organica su google. Quindi scrivo articoli e stop. Instagram 8000 follower, e circa 300 400 like a foto. Mi dicono che dovrei interagire di piu'. Il giorno è fatto di 24 ore, durante le quali si dorme si mangia e si ha una vita propria! Approfondirò youtube, visto che ho tanto materiale!! Grazie le vostre idee e commenti mi sono molto utili. Un saluto

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    1. Nel mio caso, come te, la mia forza sono i motori di ricerca!
      Linkedin però da un valore che gli altri social (facebook e twitter) non sono mai riusciti a dare. Su Linkedin ti notano se fai bene.
      Grazie Anna

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    2. Netlog però dopo MySpace, forse il primo vero social ad essere sbarcato nel belpaese

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  4. Oddio, Instagram non mi sembra proprio alla frutta, anzi... Oo
    G+ chiude senza troppo clamore, era -francamente- inutile.
    FB è peggiorato molto nella gestione delle risorse varie.
    Ma io, che sono stato assente per un mese e mezzo dal blogging, ho ritrovato persino una blogosfera moscia ... :o

    Moz-

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    1. Per Instagram è previsto un tracollo, a detta di chi lo studia. Da parte mia ho sempre visto con scetticismo le piattaforme che evitano il computer. Per la blogosfera ci sono cose che mi hanno fatto incavolare di brutto se devo essere sincero.

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  5. Google ha un po' di difficoltà quando non fa ciò che sapeva (una volta!) far meglio, ossia il motore. Se non sta attento, Google rischia di fare la fine di Yahoo! e eBay che a un certo punto non ne hanno più imbroccata una. Detto ciò, era tra quelli più pessimisti su Google+, ma a pelle, non era un ragionamento analitico, per quanto questi possano valere in queste due decadi del millennio in tema di Internet. Io mi collego a mio account youtube tramite credenziali google+, credi sia il caso di cambiarle?

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    1. Sono quelle di Gmail e quindi non dovresti cambiare nulla. Al momento non ho ricevuto nessuna comunicazione in merito. Io uso le stesse credenziali per tutto.

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