sabato 19 gennaio 2019

I disegni del Sessantotto

Nino di Mei
Immagino che un titolo del tipo "I disegni del Sessantotto" vi porti in un periodo storico particolare e vi porti a pensare a chissà quale faccenda socio-politica o giù di lì. Invece no, si parla proprio di disegni, disegni artistici: disegni a carboncino e a matita realizzati in quegli anni. Disegni da mettere in vetrina, ovviamente. 

Quando, all'incirca una settimana fa, ho pubblicato, sulla bacheca di LinkedIn, il secondo dei due disegni presenti in questo articolo, ho subito pensato al titolo di oggi e al fatto che potevo farne un post, per la mia vetrina del sabato. 

I disegni di oggi, infatti, come potete vedere dalla firma, risalgono al 1968. Un periodo che la storia ci ha insegnato in un determinato modo. Un periodo storico che ha cambiato il mondo, anche se mio padre, per il semplice fatto di vivere in un paesino "fuori dal mondo", forse ha vissuto in maniera distaccata e non da protagonista. 

Dopotutto posso dire anch'io che il sessantotto, nel paese dove sono nato, è giunto con almeno dieci anni di ritardo: ricordo ancora i bar frequentati solo da uomini e le donne che non potevano uscire la sera. Senza andare ovviamente a toccare altri temi più scottanti di quegli anni. 

Detto questo passiamo ai disegni veri e propri. Anche in questo caso specifico non posso che manifestare il mio stupore dopo il ritrovamento di tutta una serie di disegni risalenti a qual periodo. Ho sempre in mente mio padre davanti a una tela, con una tavolozza di colori a olio e ritrovare di continuo nuovi disegni mi lascia davvero senza parole. 


Nino di Mei
In effetti ce ne sono diversi e se non li metto è perché non in tutti si riesce a leggere la data ma sono più che sicuro che risalgono ad allora. 

I due disegni in questione ritraggono luoghi intorno al paese, benché sia in grado riconoscere solo quello che ho usato in testa all'articolo. 

D'altro canto, chi mi segue, sa che si tratta di tematiche tipiche dell'arte di Nino di Mei. Per il momento mi sfugge la location del secondo disegno. 

Probabilmente nel momento in cui che avrò pubblicato il tutto e avrò raccolto qualche commento ricorderò anche il luogo, nel frattempo, limitiamoci a considerare il fatto di come una semplice data su un quadro richiama alla memoria un portentoso periodo storico. 

Non è escluso che una simile fonte di ispirazione possa aiutarmi anche per altri periodi della mia storia. 


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"Grazie per la lettura" 

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