domenica 23 dicembre 2018

L'è 'l pan del Toni di Ludovico Il Moro

L'ultima cena di Leonardo fu commissionata da Ludovico il Moro. Il duca di Milano fu un grande protettore degli artisti e sotto la sua reggenza Milano conobbe davvero un periodo d'oro, fu una città baciata dal rinascimento e la corte di Ludovico divenne una delle più rinomate, luminose e illustri di quel tempo. Ma attorno a Ludovico il Moro c'è anche la leggenda che vede uno dei suoi garzoni inventore di un dolce protagonista di questi giorni di festa: il Panettone, "L'è 'l pan del Toni"

Ludovico il Moro, patrono di Leonardo da Vinci e di altri artisti di quel tempo, è anche noto per aver commissionato la stessa Ultima Cena a Leonardo: opera che trovate in immagine all'inizio di questo post. 

Ma in questa domenica, dedicata alla cucina letteraria, mi preme mettere in rilievo una leggenda che ruota attorno a un dolce tipico del Natale e di queste giornate di festa: il panettone. Un dolce che per qualcuno è nato nelle cucine di Ludovico il Moro

Certo Ludovico non è passato alla storia come uno scrittore o come un filosofo, ma c'è lo stesso qualcosa di culturale in lui... 

In quanto al panettone si racconta che il suo cuoco, incaricato di preparare un ricco pranzo di Natale per i nobili del circondari invitati per la giornata di festa, dimenticò, per errore, il dolce per errore nel forno, e questo ne uscì piuttosto bruciacchiato. 

 Il cuoco non sapeva darsi pace, me per fortuna, in soccorso, arrivò Toni, il piccolo sguattero della cucina. Il ragazzino disse al cuoco che in mattinata con quello che era rimasto nella dispensa – della farina, del burro, delle uova, della scorza di cedro e dell'uvetta – aveva cucinato un dolce particolare e disse al cuoco che se non c'era dell'altro poteva portarlo in tavola. 

Il cuoco seppur con un po' di scetticismo acconsentì. Durante il pranzo si nascose dietro una tendone nel salone da pranzo e si mise a spiare la reazione degli ospiti. Quasi non credette a ciò che vide. Gli invitti furono estremamente soddisfatti tanto che il duca, entusiasta, volle conoscere il nome di quella originale prelibatezza. 

Il cuoco non ebbe esitazione e in dialetto gli rivelò la fonte del segreto: «L'è 'l pan del Toni» disse. 

Da quel momento è diventato il "pane di Toni", tradotto nella voce più popolare di "panettone". 

Be' per me non è una prelibatezza, ma diversamente a qualche anno fa, ora posso assaggiarlo. 


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"Grazie per la lettura" 

Fonti: 

Storia e storie del panettone

4 commenti:

  1. Interessante

    Meglio poter tornare a commentare senza crearsi un profilo apposito, Alessia

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    1. Grazie Alessia, ritornando alla moderazione, posso anche permettermi di leggere gli anonimi
      Buone feste

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  2. Credevo che il panettone avesse origini lombarde... A prescindere, è una storia molto carina. 😜

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    1. ci sono diverse leggende come questa lombarde, mi pare di averne segnalata anche un'altra sul mio blog

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