sabato 1 dicembre 2018

L'arte di Fulvio Taccini

MEIBO ART CENTER di Shanghaj
Per la prima volta ospito, per un'intervista su Otium, un pittore. Va detto però che Fulvio Taccini è qualcosa di più di un semplice pittore. Fulvio è tra i membri di una grande famiglia artistica toscana dedita all'arte della ceramica e non solo. Una famiglia che aveva il proprio atelier a pochi passi dalla casa di Leonardo Da Vinci. Grande sperimentatore, Fulvio Taccini, durante la sua carriera ha fatto varie esperienze di stili, prima di maturare e mostrare un personale e riconoscibile timbro artistico. 


Ciao Fulvio, grazie per aver accettato, ti andrebbe ti raccontare un pochino come è nata la tua arte? 

Be’ direi che praticamente è nata con me, mi ricordo che da piccolino disegnavo sempre e a 7/8 anni feci il mio primo vero ritratto. Abitavo vicino alla "Casa del Popolo" dove trovai un piccolo librettino con in copertina un signore con un cappellino e una barba a punta , mi piacque e... feci il ritratto a "Lenin", direi il massimo, per uno che in futuro avrebbe fatto tanta arte sacra ! Qui apro una parentesi, che però è strettamente collegata con la mia pittura... ho sempre fatto pittura interessandomi alla musica, mi ricordo in prima media di aver ascoltato le Quattro Stagioni di Vivaldi e di esserne rimasto impressionato, dopo qualche giorno in un grande magazzino al costo lire mille comprai Vivaldi e la Quinta Sinfonia di Beethoven. Avevo comprato prima la sella del cavallo, non avevo il giradischi, che però mi feci prestare dal vicino di casa, costringendo, all'ora di cena , tutta la famiglia all'ascolto. "Pittura & Musica" un binomio che sento molto e che spesso diventa necessità. 



Fulvio Taccini
Quanto ha influito la tradizione famigliare nella tua evoluzione artistica? 

La Famiglia è stata basilare e mi ha permesso di muovermi e sperimentare in contemporanea su un doppio binario. La ceramica e non solo, con tutti i suoi vari aspetti , nello studio di famiglia e la mia pittura , con le sue tecniche classiche e inventate nel tempo libero o la notte... "quando sentivo che non ne potevo fare a meno e, quando tutti dormivano, iniziavo a pitturare"


Hai dei maestri o qualcuno che senti di ringraziare per essere arrivato dove sei adesso? 

Penso a mio Babbo Orlando "Maestro Artista Ceramista" dal quale ho imparato i segreti della "Raffaellesca" che poi ho contaminato sviluppato e piegato ai miei bisogni creativi e cosa molto importante "Babbo Orlando" si è sempre lasciato coinvolgere nelle mie proposte lavorando anche a quattro mani in pitture sicuramente per lui molto strane! E penso anche alla fortuna di aver avuto due fratelli Alessandro e Vittorio che si sono sempre rifiutati di recitare la parte del "bravo Artigiano" ma hanno sempre cercato di andare "oltre" sconfinando sempre nell'Arte


Cosa ne pensi (pregi e difetti) dell’arte contemporanea

Il pregio dell'Arte Contemporanea è che " c'è ", esiste! il difetto è che a volte somiglia "al RE nudo"! 



C’è una tua opera che ti ha reso o che ti rende particolarmente fiero per aver scelto questo lavoro? 

Si tratta di un Volto di Gesù realizzato su di una grossa fetta di pane con dei pigmenti da affresco, tempera, inchiostro e foglia oro, il tutto applicato su di una tavola legno che trovai da un boscaiolo da cui ero andato a comprare della legna da ardere. Realizzato con una tecnica che mi inventavo e improvvisavo durante la lavorazione. Solo per la preparazione del pane impiegai più di un mese e fortunatamente di due fette di pane una rimase integra per la pittura. 


Da dove trai ispirazione principalmente? 

"Dall'ascolto in dialogo "
... può essere l'ascolto di un silenzio, un ascolto interiore meditativo, l' ascolto di una Musica, l'ascolto di una sensazione, ma sempre un ascolto che ti spinge a visualizzare la percezione. Quando lavoro tendo ad ascoltare visivamente, per cercare un dialogo con l'opera che ho davanti. 


Il tuo pittore preferito? 

Jacopo Carrucci detto il Pontormo, straordinario nel disegno e nel Colore, basta guardare la sua "VISITAZIONE" - che da bambino pensavo: - è talmente bella che sarà in qualche museo in giro per il mondo. Leggevo la vita del Pontormo, il suo bellissimo "Diario" ma attratto dalla bellezza del "quadro" non leggevo mai dove si trovasse. Più tardi scoprii che era incredibilmente vicino, l'opera era collocata nella Chiesa di San Michele Arcangelo a Carmignano, che, sposandomi, diventò anche il mio Comune di residenza.


La famiglia Taccini: pittura, letteratura e...  scienza
Otium è un blog culturale e si occupa molto di libri. Ti andrebbe di esulare dal mero aspetto artistico e di dirmi i tuoi dieci libri preferiti o quelli che dal tuo punto di vista bisognerebbe leggere? 

- Il Vangelo, la prima volta che lo lessi non mi piacque e invece poi l' ho adottato. 
- Tutte le poesie di Mario Luzi, quando venne nello Studio di Famiglia a Vinci per tenere una conferenza, mi ci scrisse una simpatica dedica. 
- Se questo è un uomo di Primo Levi 
- I viaggi di Gulliver di Jonathan Swift  
- La Costituzione Italiana  
- Il cavaliere inesistente di Italo Calvino 
- Un cipresso per amico di Marcello Pierucci 
- La mia strada di Fiorenzo Angelini 
- La fattoria degli animali di George Orwell 
- E  qui metto il mio primo importante acquisto artistico , la “Storia dell’Arte" dell'Istituto Geografico de Agostini Novara. Undici volumi comprati a rate all'età di 17 anni da un maresciallo dei carabinieri in pensione, soprannominato "penna bianca" a causa del colore dei capelli e del fatto che la Domenica, in una sala da ballo poco distante, faceva il controllore di effusioni amorose troppo evidenti, per es. un bacio o un abbraccio un po’ “sbilenco". Una volta fui richiamato all'ordine, ma data la scarsa illuminazione non mi riconobbe. 


Fulvio io chiudo sempre le mie interviste con una domanda telepatica, vedi tu cosa vuoi rispondere... 

Cosa bolle in pentola? Diverse cose, da tempo porto avanti una serie di opere dedicate e ispirate alla MUSICA sia essa pop, rock, jazz o classica, attualmente sto terminando il ritratto di "Rachmaninoff" e sono diversi mesi che ho in mente il ritratto di un grande chitarrista! 


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"Grazie per la lettura"

6 commenti:

  1. Grazie Ferruccio , sei stato molto gentile ad invitarmi per un intervista sul tuo Blog ,
    A presto ,Ciao Fulvio .

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    Risposte
    1. Grazie a te Fulvio, poca cosa in confronto alla tua arte

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  2. Bellissima intervista per un artista che -si vede!- respira arte in famiglia da sempre.
    Gli stimoli sono tanti, funzionano.
    Sui libri non siamo sempre in accordo (è comunque uno "spirituale") ma apprezzo^^

    Moz-

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  3. Bella intervista. E' impossibile ascoltare le persone creative senza esserne ispirati.

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