martedì 4 dicembre 2018

La storia della bambola perduta

Con questo articolo ho superato i duecento e cinquanta post che raccolgono le Curiosità degli scrittori celebri. Sono perciò dell'opinione che il prossimo ebook  in distribuzione - magari lo preparerò durante le vacanze natalizie - raccoglierà quelle che mi sembrano essere le più originali e le più belle. Magari ci metterò anche questa, visto che quando l'ho letta mi ha davvero colpito per la delicatezza e la fantasia che la caratterizza. Leggete e ditemi se non è vero... 

Fossi stato nei panni di Franz Kafka avrei scritto un romanzo. Sono sicuro che avrebbe avuto successo e se ci penso sono quasi invidioso, perché da uno spunto simile può nascere una storia che è più di una meraviglia. 

Che dire, magari esiste una meraviglia di storia simile. Magari qualcuno ha scritto qualcosa sul genere. Magari lo stesso Franz ha scritto un romanzo. Non lo so. 

Certo che l'autore praghese non era carente in quanto a fantasia e a sensibilità, leggendo questo aneddoto. 

Si racconta che un giorno per rincuorare una bimba che chissà come aveva perso la sua bambola, l'autore ceco si inventò uno scrittore di missive. Il particolare scrittore scriveva lettere firmate dalla bambola e in queste lettere la bambola confessava alla bimba le sue spiegazioni riguardo alla sua scomparsa. 

Insomma l'interesse del mondo aveva preso il sopravvento e la bambola si era allontanata solo per il grande desiderio di visitarlo e conoscerlo. Un particolare che pare riuscì a quietare la bambina

Senza dubbio è un gancio (non trovate?) per qualcosa di veramente portentoso, dal mio punto di vista, sempre che - come scritto sopra - già non ci sia. 

E ora mi domando quante volte, nella mia vita, avrei potuto usare una stratagemma del genere per superare qualche brutto momento infantile. 

Quando perdevo una macchinina potevo inventarmi che era stata invitata a partecipare a una gara dall'altra parte del mondo. Quando perdevo un soldatino, invece di disperarmi, potevo pensare che era andato in missione segreta per conto di qualcuno e presto o tardi sarebbe ritornato e io lo avrei ritrovato. Se ci penso avrei potuto inventarmi una storia per qualsiasi cosa persa o rotta. 

Devo proprio dire grazie a Franz


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"Grazie per la lettura" 

Fonti - Scrittura e curiosità: 5 aneddoti su alcuni tra gli scrittori più famosi di tutti i tempi 

P.S. - Se lo desiderate potete selezionare e citare anche una Curiosità di scrittori celebri che vi ha colpito, la userei come aiuto nella selezione dei post da mettere nell'Ebook

14 commenti:

  1. Ciao Ferruccio.
    Probabilmente è un gancio molto forte per scrivere un racconto.
    Sarebbe molto bello fare la stessa cosa quando ad andare persi per sempre non sono i giocatoli ma le persone care.
    Inventaci una storia per credere che torneranno.
    Comunque si ci potesti davvero scrivere un bel racconto.

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  2. Eh, il problema è che non tutti siamo Kafka: non per l'idea in sé, ma per poi metteral davvero in pratica^^

    Moz-

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    1. Accidenti, riuscire a mettere in pratica tutte le idee... sarebbe magnifico

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  3. Idea eccellente se ci sonno le capacità. Tu le hai quindi potresti provare. Perchè no?

    Riguardo all'ultima parte del tuo post, sarebbe stato bello trovare a smile soluzione per non soffrire troppo però oer dei bambini non è semplice.Magari da parte de genitori o dei nonni....

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    1. La parte finale è molto delicata, io mi disperavo quando si rompeva qualcosa o perdevo qualcosa

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    2. Normale! Tutti i bimbi si disperano quando perdono o rompono un gioco. Son bambini!

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    3. ci voleva una tata come Franz Kafka

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    4. E come favola prima di dormire le metamorfosi 😊

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  4. Davvero delicato e suggestivo questo metodo, e anche un ottimo spunto per una storia.

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  5. La storia la conoscevo. So anche che quelle lettere, andate perdute dopo la degenza per TBC, dopo la sua morte, sono state sistematicamente cercate dall'editore, ma purtroppo non se n'è trovata traccia. Chissà se un giorno spunteranno fuori.

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    1. Presto o tardi... rispunteranno!

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    2. Lo spero, perché devono essere davvero un piccolo capolavoro.

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