sabato 8 dicembre 2018

Il blog è una forma d'arte

Nino di Mei
Se qualcuno, adesso, dovesse chiedermi che cosa è per me il blog, non avrei dubbi a rispondere. Direi che il blog è una forma d'arte. Ed è per questo che oggi, l'arte, la metto addirittura in vetrina. 

No, non è un'eresia e non sono neppure blasfemo. Per me lo è veramente, una forma d'arte. Lo è come lo è la scrittura, come lo è la pittura, come lo è la musica... 

Lo è come lo è il teatro, il cinema e la fotografia: tutte cose d'altro canto trattate su Otium. Se poi non tutti i lettori ci trovano questo non so cosa dire, ma di sicuro non è "cazzeggio". 

Non è "cazzeggio" perché ogni volta che qualcuno associa il termine "cazzeggio" al blogging io mi incavolo. 

Ogni volta che un mio post viene visto semplicemente come un "cazzeggio" mi incavolo e vado in bestia ancora di più. Non c'è nulla che mia dia più fastidio di questo termine quando si parla di blog e di blogging. 

E non immaginate come mi dia fastidio quando questo termine viene associato alle cose mie. 

Il mio blog non è un bar dove passare a sfogarsi e non è un posto per fare cazzeggio. Nella maniera più assoluta. Il mio blog non è un posto per fare pettegolezzi e per parlare di quello che capita. 

Il mio blog non è un posto per venire a cazzeggiare o a far vedere che la si sa lunga su cose che non contano nulla. Non è questo che si trova da me... 

Chi pensa di trovare questo su Otium, ha sbagliato posto e di brutto. 

Otium è il principio della mia scrittura ed è il risultato delle mie passioni: è una cosa seria. Metà di ciò che è scritto in questo blog è frutto dei miei valori più profondi ed è destinato a finire sui libri. Basta questo ad assimilarlo a un'opera d'arte. 

Scrivo questo perché ogni tanto capita qualcuno che non ha ancora capito come io considero importante questo aspetto. Non ci sono visite e commenti che tengono. Voglio che si sappia che Otium non è un posto dove di casa c'è l'ipocrisia

Chi ha cercato questo su Otium si è escluso da solo. 

Ecco, forse è così che lo considero da sempre. Dal primo giorno che ho pubblicato un post, questo è l'indirizzo che volevo prendesse. Da quando avete letto un mio articolo. Ed è questo il motivo che mi ha spinto nei giorni scorsi a cancellare etichette, quando non dei post veri e propri. 

L'arte va trattata seriamente, per le altre cose c'è il "cazzeggio" e il pettegolezzo. 


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"Grazie per la lettura"

19 commenti:

  1. Facebook è cazzeggio. Il blog è un luogo calmo, un ritrovo sereno, al quale confidare robe sensibili, che non puoi gettare nel bailamme di un facebook qualsiasi, dove impera, appunto, il cazzeggio.

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    1. Be' in relatà ci sono blog che sono idendici a facebook, ma ho imparato a evitarli e a non dare corda a questi blogger. Su facebook, ormai mi sto limitando a gruppi e a condividere post del blog e contenuti delle mie pagine, ma ti confesso anche che dai 5000 amici che avevo sono sceso a 3000 e scendono sempre di più :-D

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  2. Beh hai messo le cose in chiaro ..ma forse non serviva.
    Almeno chi viene a leggerti capisce la direzione che ha il tuo blog , quindi non dovrebbe ne farti ne aspettarsi sorprese.
    Nel senso che non vai fuori dal seminato.
    Un ultima cosa , cosa intendi con mandatemi un feedback se vi piace il post ( parlo della scorsa puntata del “Gatto ecc..”.
    So cosa sono ma io come lettore di blog posso inviartelo?
    Ciao

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    1. commenti e impressioni sul blog, per posta o sui social, come capita.
      Postare un lavoro a puntate è molto delicato, perché si perde il senso. Un romanzo andrebbe letto tutto insieme. Ma a me serve postarlo, per correggerlo in alcuni punti e per sistemarlo: è chiaro che non sono post che si prestano al "cazzeggio" e al commento diffuso.

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  3. Copio e incollo Max perchè lo condivido .

    Almeno chi viene a leggerti capisce la direzione che ha il tuo blog , quindi non dovrebbe ne farti ne aspettarsi sorprese.

    Il cazzeggio ci può anche stare ogni tanto ma deve essere il blogger a partire col cazzeggio sul suo blog, Diversamente ogni cosa scritta è sudore.

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    1. Usare un blog come se fosse facebook è una cosa fastidiosa e insopportabile, anche perché non c'è bisogno di ulteriore ipocrisia. Io quando leggo un commento sul mio blog che non è inerente al post e sta a indicare che la persona non ha letto il post, "sego" quella persona e più passa il tempo più sono intollerante a questo aspetto.

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    2. Per me fb è un mondo alieno. Ne sento parlare (male) ma no frequento.
      Io sto diventando intollerante ai rompiscatole. Blocco! ahahaahah viva lo spirito natalizio.

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    3. Il problema e che ultimamente ci sono troppi blog usati come facebook: solo pettegolezzi, ipocrisia e sciocchezze. Non c'è nulla da imparare

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    4. E si campanano in fretta.
      Lo so! Agli inizi no, ma poi con l'esperienza si fa una scelta. Questo sì, questo no....

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  4. Personalmente ho sempre pensato al blogging più come a qualcosa situato nell'ambito dei mass-media e dell'informazione che in quello dell'arte. Il che non vuol affatto dire sminuirlo, perché anche in questo caso sono richieste abilità e competenza nell'utilizzo del mezzo.

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    1. "mass-media e dell'informazione" quando è originale diventa "Arte". Un po' come i tui post che sono anche frutto di grande creatività e valore estetico. Per questo intendo il blogging come arte e all'antitesi di come viene considerato. Forse è un'idea che ho intrapreso da pochi anni, ma ne sono convinto

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    2. E poi dimenticavo, anche l'ironia o forse sarcasmo verso un certa forma di "blogging " da cui vengo sollecitato

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    3. L'ironia e il sarcasmo... più o meno ne siamo tutti vittime. Ma chi la applica, sa cosa significa scrivere su unn blog cercando di essere creativi e volendo dire cose sensate?
      Scusa l'intromissione

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    4. No, intendevo io, un post sarcastico verso una tipologia di blogging

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  5. A costo di essere scomodi, è giusto essere chiari.

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  6. Credo che tutto stia nell'animo del blogger. Nei tuoi post c'è sostanza perché sei sostanzioso tu, se posso permettermi di definirti così pur non conoscendoti bene. Il cazzeggio un po' viene fuori come riempitivo, un po' per raccogliere simpatia, secondo me, ma non sempre funziona.

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    1. Un po' di cazzeggio" è presente anche nei grandi romanzi e sono concorde con te. Io non tollero la definizione di cazzeggio in sé. Se tu fai un post di "cazzeggio" mi sta bene, perché so cosa trovo e cosa c'è sotto al tuo blog per quello che ho visto, ma non sai come ribatto "infuriato" da certi blog che sembravo pagine facebook (che anche in qual caso dipende da chi le usa). Io non sopporto i blog tuttologhi di niente.

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