mercoledì 21 novembre 2018

Il principio a Ognissanti

Processione il giorno dei Santi
Andrea G. Pinketts e uno dei primi scrittori italiani contemporanei che mi sono trovato a leggere. Non molto in realtà, ma L'assenza dell'assenzio mi aveva divertito e mi era piaciuto a cominciare da quell'incipit con cui prende inizio il romanzo, incipit che ho aggiunto alla fine, come è ovvio. Purtroppo per una serie di motivi non sono riuscito a leggere altro, ma ho trovato una chicca che vale come una curiosità degli scrittori celebri, relativa all'autore milanese. L'inizio della scrittura o il principio di ogni sua opera e di ogni suo romanzo avviene il giorno di Ognissanti... 

La lista degli scrittori italiani contemporanei che leggo o che ho letto non è molto lunga. Per niente. Ho letto un po' Valerio Evangelisti, anzi credo sia quello che più ho letto. 

Ho letto qualcosa di Ammaniti e lo devo sicuramente a Lansdale per quella postfazione che si trova nella versione italiana di In fondo alla palude. Ho letto qualche lavoro di alcuni amici avuti direttamente dalla loro mani. Ma non molto altro. 

Vi confesso che rifuggo i romanzi vincitori di premi letterari. E sopratutto rifuggo un certo genere di best seller.     

Insomma, risulta evidente che non sono particolarmente attratto dalla narrativa italiana contemporanea, però ogni tanto c'è qualche eccezione. Andrea G. Pinketts con Valerio Evangelisti sono tra i pochi autori italiani contemporanei per cui ho speso dei soldi in libreria... 

Oggi, però più che parlare di libri e romanzi nello specifico, prima di parlare di Lazzaro e via di seguito, voglio segnalare una curiosità che caratterizza il lavoro di Andrea G. Pinketts

Lo scrittore milanese inizia ogni sua opera il giorno dei Santi. Vi confesso che quando ho trovato questa chicca, mi sono quasi arrabbiato. 

Mi bastava leggere l'intervista fornita dalla fonte un paio o tre di settimane addietro per pubblicare un post perfetto il giorno dei santi. Invece... 

Be' come vedete ho cercato di rimediare. Magari, voi che passate di qui, se siete scrittori provate a raccontarmi una vostra mania lagata alla vostra scrittura. 

Io mi fermo qui, aggiungendo come ho scritto all'inizio l'incipit del romanzo L'assenza dell'assenzio... 

Mi svegliai con il viso sprofondato nel pelo pubico di una sconosciuta. Avevo trentacinque anni. Come dire: “Nel mezzo del cammin di nostra vita / mi ritrovai per una selva oscura…”. 
Andrea G. Pinketts - L'assenza dell'assenzio 


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"Grazie per la lettura" 

Fonti - Andrea G. Pinketts: «I miei bar, come chiese sconsacrate»

4 commenti:

  1. Una mia mania legata alla scrittura? Non inizio mai a scrivere qualcosa di impegnativo senza aver prima sorseggiato una tazzina di caffè espresso.

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