lunedì 19 novembre 2018

Il Paese con il maggior numero di iscritti alle biblioteche ma...

Per il record Culturale di questa settimana torno in un paese europeo già presente tra i miei post del lunedì. Dopo Lo stato più alfabetizzato al mondo, ricompare ancora la Finlandia: Il Paese con il maggior numero di iscritti alle biblioteche ma... rispetto alla popolazione, andrebbe anche detto. Pare che circa la la metà della popolazione sia registrata come utente di biblioteca. Impressionante. 

In vita mia non sono mai stato iscritto a una biblioteca. Non so perché ma ho sentito di non avere obblighi con i libri. Ho sempre pensato di averli e leggerli come volevo senza che nessuno mi chiedesse di riportarli e cose del genere. Forse dipende dal fatto che in vita mia, specialmente da piccolo, di vere biblioteche non ne ho mai viste. Nel mio paese c'era quella della Parrocchia ma non so che libri trattasse. 

Confesso che più di una volta mi sarebbe piaciuto entrare in una biblioteca e prendermi un libro e sedermi a uno dei  tavoli nella penombra di quei locali e mettermi a leggere in silenzio e del tutto indifferente al tempo che passa. 

A volte mi vedo, tra qualche anno, seduto in una biblioteca a leggere qualche libro interessante dimentico di tutto il mondo fuori. 

Detto questo, non posso che fare un plauso ai finlandesi: un popolo che non finisce di stupirmi a dirla tutta. Mi domando quale tipo di educazione ci sia alla base. 

Ora non so quanto iscritti alle biblioteche ci sono in Italia. Mi piace pensare che se ci fosse lo stesso rapporto con la Finlandia dovrebbero essere almeno trenta milioni. 

Mi piace pensare che se ci fosse questo rapporto vorrebbe dire che la metà delle persone che incontro nella vita di tutti i giorni dovrebbe essere iscritta a una biblioteca. 

Mi piace pensare che se ci fosse questo rapporto la metà delle persone con cui entrerei in contatto ogni giorno avrebbe a che fare, in qualche modo, con i libri. Impressionante, ma forse chiedo troppo. 

Per concludere il post, riporto una piccola nota legata alle biblioteche

Io sono cresciuta in biblioteca in un periodo in cui le biblioteche fuori e dentro facevano schifo, ma contenevano milioni di libri. Oggi quelle che sopravvivono sono tutte dipinte di rosa, hanno i computer e i cuscini, ma solo 20 libri e sono tutti Cinquanta sfumature di grigio. Un libro buono può insegnarti tanto. Leggere è come ingerire un'altra vita. 
- Caitlin Moran 


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"Grazie per la lettura" 

Fonti - Biblioteche

18 commenti:

  1. Io sono un iscritto e non passa quasi giorno che non trascorra del tempo in biblioteca.
    Comunque il discorso di Caitlin Moran ha poco senso, anzi è vero l'esatto contrario. Frequento biblioteche da almeno quarant'anni e posso dirti che una volta dovevi accontentarti dei libri che c'erano in sede. Oggi le biblioteche di gran parte d'Italia sono collegate tra loro e nel giro di due-tre giorni puoi avere qualunque libro ti occorra consultare o leggere.

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    1. Ti invidio poter passare del tempo in biblioteca è un qualcosa che mi piace molto. Io però devo fare ore di macchina per trovarne una.

      Il discorso di Caitlin Moran è solo per accendere la discussione, non per altro. Grazie Ivano

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    2. La verità sta grossomodo nel mezzo. E' vero quanto dice Ivano riguardo la circolazione libraria (a suo tempo un giorno ne parlerò nel mio blog), ma è anche vero, citando le testuali parole della direttrice della biblioteca della mia città, che "il 90% dei libri che compriamo per la biblioteca è spazzatura".
      La mia è la tessera n° 377 della biblioteca della mia città, su oltre credo 10.000, fatta nel lontano 1993 a nove anni.

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    3. I libri delle biblioteche spesso arrivano anche da donazioni, molte da gente cioè che vuole disfarsi dei libri. Non c'è da stupirsi che ci si trovi di tutto

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    4. Leggi bene: "il 90% dei libri che COMPRIAMO".
      Si tratta poi in genere di libri pubblicati in anni recenti.

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    5. Non lo so... io come ho scritto non sono mai stato iscritto a una biblioteca. Ricordo che in parrocchia, da piccolo, era tutta frutto di donazioni. Se penso alle biblioteche storiche le immagino piene di capolavori, ma in realtà la biblioteca preferisco farmela in casa! Grazie Marco

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  2. Mamma mia ,le biblioteche..!
    Sembrano qualcosa fuori del tempo.
    Ora che con il web puoi trovare quasi tutto!
    Sembrano quasi qualcosa fuori di moda.
    Ciao

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  3. Si anch'io non sono d'accordo con Caitlin Moran, sono circa vent'anni che sono iscritta alla biblioteca di Reggio Emilia. Libri ce ne sono moltissimi, se richiedi un titolo in massimo tre giorni arriva, poi mandano una mail settimanale con tutte le novità sia di nuovi libri sia di incontri di carattere culturale. Probabilmente grazie alla biblioteca ho letto dei libri che non avrei mai comperato in libreria. Un saluto Anna

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  4. Idem come te, mai stato iscritto a una biblioteca, non le ho neanche mai troppo frequentate, eccezion fatta per quelle scolastiche e universitarie e una in Friuli durante la mia naja, laddove la media di libri letti non venne meno e mi fece oggetto di studio, quasi un insetto, per entolomologi miei colleghi, nonché per i superiori, ai quali riuscii anche a rifilare qualche libro. Ma questa è un'altra storia...
    P.S. Per quando riguarda la nazione avrei scommesso sulla Danimarca

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    1. Il tuo commento potrebbe essere la trama di un racconto :-)

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  5. Manco io mai iscritto: i libri non mi sono mai mancati, se mi sono serviti li ho comprati, forse solo due volte li ho presi in prestito ma senza iscrizione...

    Moz-

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  6. Mai stata iscritta ma sinceramente anche perchè io ho nei confronti dei libri un seso di possessione e di gelosia che non potrei mai prenderli in prestito e doverli poi restituire.
    In Asti c'è la biblioteca consortile intestata a Giorgio Faletti. Ci è iscritta la figlia ma so che prende i prestito ebook.
    Qui in paese ce n'è una ma giuro, non ci sono mai entrata.

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  7. Ho sempre preferito possedere i libri che leggevo, e in fondo è così anche adesso, ma ad un certo punto mi sono resa conto che la biblioteca mi permetteva di sperimentare molto più di quanto non avrei fatto basandomi sui miei acquisti, di solito cauti. Adesso la apprezzo molto in quella chiave.

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    1. Io devo fare quaranta chilometri per trovarne una fornita!

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