lunedì 26 novembre 2018

I Record della Biblioteca Malatestiana

Nonostante il tempo trascorso da fanciullo a Cesenatico, non ho alla memoria di aver mai visitato Cesena. Tutto il tempo allora era dedicato ai giochi sulla spiaggia, ai bagni in mare, a un viaggio in trenino al parco cittadino e a una visita all'acquario con i delfini in serata. Un vero peccato perché a Cesena c'era e c'è la Biblioteca Malatestiana, primatista oggi di diversi record culturali... 

Quando da ragazzino andavo a Cesenatico si trascorreva la maggior parte del tempo in spiaggia. Si andava alla mattina dopo colazione e spesso si stava lì sino a sera. Eravamo troppo piccoli per provare interesse per gli aspetti culturali che il luogo e i luoghi nelle vicinanze mettevano a disposizione. 

Magari si faceva tappa a Rimini o a San Marino, ma non ricordo di aver visitato la città di Cesena: città che per il nome stesso sentivo in qualche modo associata a Cesenatico. 

Tutto, come è evidente da questa premessa, era legato ai giochi in spiaggia, o ai giochi al parco o a qualche visita, la sera, lavati e ripuliti dalla sabbia, all'acquario con i delfini. 

Credo di non essermi fermato neppure in seguito a Cesena, anche se più di una volta mi sono trovato la città sul tragitto. Certo è che non avrei immaginato che oggi a prendersi i Record Culturali della mia rubrica del lunedì sia un'istituzione della città romagnola: la Biblioteca Malatestiana.    

La Biblioteca Malatestiana è una biblioteca monastica di notevole importanza dal punto di vista storico. Istituita più o meno alla metà del XV secolo, detiene due Record Culturali davvero notevoli, oltre che assoluti. 

Il complesso è stata la prima biblioteca civica d'Italia e d'Europa, e ai tempi nostri risulta essere l'unico esempio di biblioteca monastica umanistica perfettamente conservata nell'edificio, visto che negli arredi e nella dotazione libraria tutto è ancora come quando è stata fondata. 

La sua importanza è riconosciuta a livello mondiale, tanto che l'UNESCO, nel 2005, l'ha inserita, prima Istituzione in Italia, nel Registro della Memoria del Mondo

Va aggiunto poi che il 19 settembre 2008 anche le Poste Italiane ne hanno riconosciuto l'importanza emettendo un francobollo dedicato alla biblioteca, inserendola nella tematica "Il patrimonio artistico e culturale italiano". 

Oggi la biblioteca parla da sola. Nei suoi ambienti sono conservati all'incirca 250 000 volumi. Lavori che spaziano tra il XVI secolo e il XIX secolo con incunaboli, cinquecentine, manoscritti e oltre 17.000 lettere e autografi. 

Senza dimenticare che la sezione moderna della biblioteca ospita oltre centomila volumi. 

Insomma Cesena, se non una messa,  val bene una visita...


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"Grazie per la lettura" 

Fonti - Biblioteca Malatestiana

6 commenti:

  1. Stessa cosa io. Non mi risulta di essere mai stato a Cesena, mentre a Rimini e a San marino più di una volta.

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  2. Come molte biblioteche anche quella della mia città conserva anche un patrimonio più storico, in questo caso del XIX secolo. Però non siamo certo al livello della Malatestiana.

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