mercoledì 7 novembre 2018

Cinque "mattoni" che ho letto

Conosco gente che di fronte al volume di pagine di un libro si ferma. Non prende neppure in considerazione l'ipotesi di poterlo leggere. Un vero peccato perché a volte in un "mattone" ci sono racchiuse cose che neppure altri cento libri messi insieme possono dare. Proprio per questo motivo ho redatto una top five con Cinque "mattoni" che ho letto

È evidente che non dovete vedere la definizione "mattone" in termini dispregiativo, almeno in questo contesto ed è evidente che ho preso in considerazione per questa top five solo dei romanzi. Ho letto anche dei saggi molto corposi che potrebbero rientrare in questa lista. Ce ne sono anche altri: mi limito a segnalare quelli che sembrano più importanti e di spessore. 

1 - Guerra e pace di Lev Tolstoj 
Credo sia stato il primo vero "mattone" che ho letto in vita mia. Non è stato facile anche perché le copie che possiedo hanno molti dialoghi scritti in francese (con la traduzione) che rendono complicata la lettura. 

2 - I miserabili di Victor Hugo 
I miserabili l'ho letto dopo essere rimasto affascinato da uno sceneggiato televisivo. Temevo l'incontro di molti problemi durante la lettura, invece riuscii a trarne molta soddisfazione. Si può davvero dire che una pagina tira l'altra. 

3 - L'Ulisse di James Joyce 
Credo sia stato il "mattone" che più mi ha stupito. Mi influenzò parecchio dal punto di vista delle creatività. d'altra parte la creatività e le invenzioni presenti in questo libro si trovano quasi in ogni pagina. Grandioso per i lettori, ma fondamentale per chi scrive per professione e non lo dico per scherzo. 

4 - Il giuoco delle perle di vetro di Hermann Hesse 
Mi sembrava che leggere Il lupo della steppa o Siddharta fosse banale, perciò quando mi capitò di entrare in una libreria e i miei occhi caddero sullo scaffale dove c'erano i romanzi dello scrittore tedesco non ebbi dubbi. Mi lasciai entusiasmare dal titolo. Ora si tratta del "mattone" che ho letto con più fatica dei cinque che ho citato, ma abbiate pazienza non ho mai amato troppo Hesse

5 - L'idiota di Fedor Michajlov Dostoevskij 
Memorie dal sottosuolo è il libro che preferisco dello scrittore russo, ma ritengo sia fondamentale leggere anche L'idiota per farsi un'idea della natura complessa di Fedor. Un libro da non perdere.


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"Grazie per la lettura" 

P.S. - Non ho mai letto per intero Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust, per qualcuno il "mattone" per eccellenza.

10 commenti:

  1. Io ho letto "L'idiota" (e anch'io preferisco però il più breve ma riuscitissimo "Memorie dal sottosuolo"), degli altri nessuno. Però ho letto la versione integrale di "Moby Dick", che a suo modo è un piccolo "mattone" (meraviglioso ovviamente). Nonché il "Decameron", che non appena ci si abitua all'italiano arcaico diventa una lettura scorrevolissima.

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    1. Il Moby Dick l'ho letto anch'io. Mi ha ispirato molto, forse ha qualche pagina in meno di questo che ho citato

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  2. Ho letto L'Ulisse (capolavoro) e i Miserabili. La letteratura russa invece la lascio tranquillamente sullo scaffale, proprio non mi prende manco di striscio...

    Moz-

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    1. L'Ulisse è impressionante (in senso buono), pure a me ha fatto un grande effetto

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  3. Il numero di pagine???? Mai guardato. Quando un libro mi prende mi "manca" da averne 100 come 1000.

    Mattoni... vediamo...
    Clarissa di Richardson, 3 volumi di 1000 pagine circa ognuno. Un lunghissimo epistolario che mette in evidenza la differenza di vita tra noi donne del XXI secolo e le nostre ave. Modo di vita, pregiudizi, obblighi matrimoniali e non.

    Anna Karenina, magnifico! Che dire di più!

    I Buddenbrock, nuovamente magnifico!

    Joyce mai letto. Di Guerra e Pace ho l'ebook e prima o poi mi ci dediherò

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  4. I Buddenbrock non l'ho letto, men che meno Clarissa

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  5. I miei cinque romanzi mattoni? Eccoli, in ordine di numero di pagine:

    1 - "Alla ricerca del tempo perduto" - 3300 pagine (BUR).

    2 - "Le mille e una notte" - 2860 pagine (Einaudi)

    3 - "It" di King - 1230 pagine, ma non un vero mattone perché in realtà è molto scorrevole.

    4 - "L'arcobaleno della gravità" di Thomas Pynchon - 1040 pagine (sempre BUR)

    5 - "La nuova Justine" di De Sade - 840 pagine (ES)

    Dei tuoi cinque, purtroppo, non ne ho ancora letto nessuno.

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  6. Tra questi ho letto Guerra e Pace e non mi è dispiaciuto affatto, sono i mattoni veri che dispiacciono, non questi capolavori della letteratura universale. Sono quasi 2000 pagine. Era il 1999, sei mesi ci ho messo e nell'edizione Garzanti che riporta la traduzione dei passi in lingua francese. Decisi di leggerlo dopo la visione del film omonimo di King Vidor, e ho ben capito che il film era solo una sintesi del monumentale affresco letterario.
    Adesso mi sto decidendo a leggere un altro monumento letterario: Alla ricerca del tempo perduto, che di pagine ne ha quasi 3500. L'ho preso in e-book Kindle a un prezzo stracciato.
    Buone letture!

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    1. Grazie Emanuele anche per essere passati di qui

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