venerdì 5 ottobre 2018

Racconti VS Romanzi

Jorge Francisco Isidore Luis Borges Acevedo è considerato uno dei maestri del racconto breve. Io stesso lo apprezzo molto: provate a leggere L'Aleph o la raccolta Finzioni. Resterete meravigliati. Si dice inoltre che Borges preferisse anche leggerli i racconti. Insomma in una ipotetica sfida Racconti Vs Romanzi risulta facile capire da che parte sarebbe stato il grande scrittore argentino. E voi? 

Una delle letture più belle che ho avuto modo di fare è l'"Abbozzo di autobiografia" di Borges. Un'autobiografia che si trova in coda alla raccolta di poesie "Elogio de la sombra", una delle poche raccolte poetiche in mio possesso. 

Ecco, credo che questa biografia sia scritta talmente bene che andrebbe studiata a scuola. Soltanto una cinquantina di cartelle, una cartella meglio dell'altra, tuttavia. Perfette. O forse così appaiono a me. Solo questo basterebbe per consigliare di leggere a tutti Jorge Luis Borges

Si dice anche che Borges fosse un maestro del racconto breve, e un po' è vero da quello che ho letto della sua narrativa. I suoi romanzi sono tutti scritti a quattromani con Adolfo Bioy Casares

Si dice pure che Borges preferisse leggere i racconti ai romanzi ed è per questo che oggi mi lascio andare in questa specie di sondaggio o inchiesta. Mi rendo conto di quanto possa apparire dozzinale ma solo fino a un certo punto. 

Conosco gente che non prende neppure in considerazione i racconti e considera gli scrittori di racconti degli autori di serie b. Allo stesso tempo sappiamo benissimo di come sono considerati i racconti per il mercato editoriale italiano. Io stesso leggo molto più volentieri i racconti dei romanzi. Sarà perché si corrono meno rischi di restare delusi, o magari per chissà che altro. 

Nel frattempo che pensate e decidete per chi parteggiare, se per i racconti o per i romanzi, ecco l'incipit della sua autobiografia (quella a cui ho accennato): 

Non so dire se i miei primi ricordi risalgano alla riva orientale o alla riva occidentale del lento e fangoso Rio de la Plata - a Montevideo, dove passavamo lunghe e pigre vacanze nella villa di mio zio Francisco Haedo, o a Buenes Aires... 
Jorge Luis Borges - Abbozzo di autobiografia 



"Grazie per la lettura" 

P. S. - Credo di aver già scritto un post simile, ma molto tempo fa. Forse l'ho preso inconsciamente come riferimento, ma è scritto del tutto in maniera nuova. Se ricordate di aver commentato qualcosa di simile in passato, ricordatevi di commentare lo stesso. E perdonatemi.

16 commenti:

  1. Io opto per i racconti, non per nulla il libro che amo di più è Centuria (cento piccoli romanzi fiume), del grandissimo Giorgio Manganelli. I motivi vanno spesso ricercati nella sinteticità, nell'assenza di fronzoli, e soprattutto nei finali ad effetto che - tranne nei thriller - un romanzo raramente ti permette.

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  2. Io leggo soprattutto romanzi perché mi danno molto più tempo per entrare nella storia e conoscere i personaggi. Intendiamoci, i racconti possono avere un'intensità impossibile da portare in una storia più lunga, costruire tutto attorno a un'immagine, un momento, una sorpresa finale, ma forse ormai ne ho letti troppi per cui ormai fatico a emozionarmi mentre un buon romanzo può offrirmi un crescendo di emozioni.

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  3. Preferisco leggermente di più i racconti, anche di lunghezza media. Non sono un grande lettore di romanzi, diciamo che ho altre letture per quanto riguarda i libri... :)

    Moz-

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  4. I racconti mi sembrano adatti e li apprezzo per l'horror e la fantascienza, mentre nella letteratura non di genere mi danno la sensazione che rimanga sempre fuori qualcosa e traggo senz'altro più goduria dal leggere i romanzi.

    PS. "parcheggiare" o "parteggiare"?

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    1. Maledetto correttore automatico!

      Grazie Ivano

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  5. Leggo tranquillamente entrambi, ma in genere mi proietto più sui romanzi limitandomi ai racconti solo quando scritti da autori che già seguo.

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  6. Tu vuoi la guerra!:-D Per quanto possa sembrare strano si tratta di due attività letterarie completamente diverse. Ci son scrittori che non battono ciglio nel buttare giù 400 pagine, ma sudano freddo se glisi chiede un racconto di 10 pagine. E viceversa. Io leggo romanzoni e scrivo perlopiù racconti. Ma è un po' la differenza che passa tra un calciatore a 11 e uno a 5. Sono pochi quelli che si destreggiano bene in entrambi i formati. Il nostro Alan Altieri era uno di questi; non l'unico sia chiaro. Borges però, da funambolo della parola, era anche però un poeta

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    1. Bravo, bello anche il paragone calcistico

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  7. Non faccio differenze tra racconti e romanzi. Se sono validi :)
    Ho anche parecchie raccolte di racconti in libreria. Romagnoli, Carver, Faletti sono i primi che mi vendono in mente e alcuni di autori vari.
    Nello scrivere invece vado di racconti. Cimentata una volta con un romanzo ma poi si è rotto il pc e ho perso tutto... per fortuna! E lo dico da sola ahhahahahah pensa cosa direbbero eventuali lettori

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  8. Ho scritto molti racconti, e a volte ne scrivo ancora, ma la mia preferenza va sempre ai romanzi, sia come scrittrice che - soprattutto - come lettrice. Non penso che i racconti siano letteratura da poco, anzi; però mi piace affezionarmi ai personaggi e poterli seguire a lungo. Persino nell'acquistare romanzi tendo a scartare quelli smilzi. ;)

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    1. "mi piace affezionarmi ai personaggi e poterli seguire a lungo"
      Sembra poesia, no è poesia

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