venerdì 12 ottobre 2018

Mai scritto una poesia

Nino di Mei - Artist
Lunedì scorso mentre ricontrollavo i post in programmazione per questa settimana mi sono accorto che mancava l'articolo per oggi. Il web tuttavia, per aiutarmi, mi ha suggerito che la data odierna sarebbe stato il compleanno di Eugenio Montale e così mi sono trovato a redigere qualcosa in merito. Perciò, riprendendo le parole iniziali presenti nell'incipit del saggio aggiunto alla fine del mio articolo, pensando a Montale, confesso il mio estremo imbarazzo ma non ho mai scritto una poesia

Non ho mai scritto una poesia, in vita mia. Forse ho provato a farlo, so che ho tentato qualcosa una volta a un matrimonio, ma non ci sono mai riuscito e per uno che scrive parecchio tutti i giorni sembra quasi una faccenda grottesca. 

Ho sempre preferito la prosa alla poesia. Forse dipende dal fatto che da ragazzino avevo una memoria di ferro e le sapevo tutte a memoria, quello che doveva imparare per la scuola. Sulle pagine delle agende e dei diari che usavo a scuola ci sono scarabocchi e citazioni, ma non c'è da nessuna parte l'idea di un verso. 

Sono sempre stato parsimonioso nel leggere i poeti e se alcuni di essi mi sono stati messi davanti agli occhi dalle situazioni più disparate (penso alle poesie in spagnolo di Borges e a quelle in inglese di Whitman) di molti non saprei neppure definire il sesso. 

Di Eugenio Montale ricordo ancora meno. Immagino sia stato presente durante le lezioni scolastiche, magari per qualche tempo ho saputo pure qualche suo verso a memoria, ma è difficile rimettermi davanti agli occhi un'immagine dove sia protagonista. 

Purtroppo non ho mai scritto una vera poesia. Non so neppure come si fa. Magari è un solo una fortuna per chi legge che non troverà mai davanti ai suoi occhi un mio obbrobrio poetico. 

Confesso il mio estremo imbarazzo: non so a quale titolo sono stato chiamato a parlare di lui, io che da molti anni vivo lontano da quella che Anatole France chiamava la città dei libri, io che da molti anni (e non per colpa mia) non ho nello scaffale un solo libro di Benedetto Croce e svolgo il mio lavoro terra a terra, lontano dalle alte sfere della filosofia e della critica erudita. Ho conosciuto Benedetto Croce, l'ho incontrato più volte a Firenze prima dell'ultima guerra, quando chiedere di vederlo e di parlargli non era scevro di qualche inconveniente. Credo che sia stato all'albergo Bonciani e più tardi in casa di Luigi Russo. E altre due volte ho visitato Croce, a Napoli, in casa sua, negli ultimi anni della sua vita. 
Eugenio Montale - L'estetica e la critica 



"Grazie per la lettura"

8 commenti:

  1. Voglio smentirti pubblicamente, versi poetici si nascondono in migliaia delle tue righe, te lo assicuro. Abbi fede. ;)

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  2. Neanche io ho mai scritto poesie, anche se ne ho sempre lette molte. Ogni volta che ci ho provato ho subito capito che poeti si nasce e non si diventa. E io, modestamente, non lo nacqui!

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  3. Io ci ho anche provato, non è il mio campo.
    Bello però che il titolo e alcuni passaggi di una mia poesia siano diventati poi una canzone di un gruppo :)

    Moz-

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  4. Sicuro, Ferruccio? Leggendo i tuoi racconti io l'ho trovata sovente. In prosa, non in versi ma è comunque poesia.

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