domenica 7 ottobre 2018

La frutta e i dessert di Nathaniel Hawthorne

La prima casa dove andarono a vivere da sposati lo scrittore Nathaniel e sua moglie Sophia Hawthorne era circondata da un giardino con mele, prugne e peri (per non parlare di un orto, piantato come regalo di nozze dallo stesso Thoreau). Hawthorne parlava molto delle sue pere e delle sue prugne e delle sue mele e si dice che non rinunciasse mai alla frutta e al dessert, anche se magari si era abbuffato e rimpinzato per tutto il pranzo o per tutta la cena. Teneva sempre un piccolo spazio per un delizioso e goloso fine pasto. 

Questo post è nato per caso. Speravo di farci un articolo mettendo insieme, il libro, il film e la colonna sonora, naturalmente pensando a La lettera scarlatta: il capolavoro letterario di carattere storico, considerata l'opera più famosa di Nathaniel Hawthorne

Purtroppo non posso farlo, non avendo mai letto il romanzo, tuttavia devo confessare di aver trovato gradevole il film (straordinaria dal mio punto di vista l'ambientazione e la costumistica) ed eccezionale la colonna sonora (ma con John Barry si va sul sicuro). 

Poi per caso mentre mi muovevo in Nuova Inghilterra, tra il rev. Arthur Dimmesdale e Hester Prynne, tra gli indiani Massasoit e Metacomet è spuntato questo aneddoto riguardante il frutteto e l'ingordigia alimentare di Nathaniel Hawthorne (a quanto pare non era mia sazio) e mi sono riempito la domenica. 

Poca roba, lo so, ma potrebbe anche essere il momento di domandare cosa ne pensate del suo lavoro più famoso e di lui come autore, se proprio la frutta o il dessert non vi suggeriscono nulla... 

Una folla d'uomini barbuti, dagli abiti scuri e dai grigi cappelloni a punta, e di donne in cappuccio o a testa nuda, stava raccolta davanti a un edificio di legno, la cui porta di quercia massiccia era guarnita con bulloni di ferro. 
I fondatori d'una colonia, qualunque Utopia di virtù e felicità umana possano aver divisato in origine, hanno sempre riconosciuto tra le prime necessità pratiche quella di destinare una parte del suolo vergine a cimitero, ed un'altra a prigione. Secondo tal norma, possiamo ritenere con fondamento che i progenitori di Boston avessero costruito a tempo opportuno la prima prigione nelle vicinanze di Cornhill, press'a poco quando tracciarono il primo luogo di sepoltura sul terreno di Isaac Johnson e intorno alla sua fossa, che in seguito divenne il centro di tutti gli avelli raccolti nel vecchio camposanto di King's Chapel. 
Nathaniel Hawthorne - La lettera scarlatta 



"Grazie per la lettura" 

Fonti - Nathaniel Hawthorne: Chocolate Bread Pudding Trifles

4 commenti:

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