giovedì 11 ottobre 2018

La definizione di blogger

Nino di Mei
Pochi giorni fa sono stato insultato da una persona perché non ho acconsentito alla pubblicazione di una segnalazione, riguardante un libro, su Otium. Naturalmente non ho avuto neppure il tempo di spiegare le mie ragioni. Con arroganza - dopo insulti diretti - la persona in questione mi ha bannato da linkedin. Mi ha lasciato tuttavia uno spunto per un articolo: secondo questa persona non dovrei lasciare la scritta blogger in vista nel profilo, perché se non faccio recensioni e segnalazioni che blogger potrei essere? A questo punto mi aiutate voi con la definizione di blogger

Chi mi segue da tempo sa cosa penso delle recensioni e delle segnalazioni riguardo ai libri, sui blog e sul mio blog. Le vedo un po' con il fumo negli occhi. Allo stato attuale, su Otium, articoli di questo tipo sono quelli che hanno il minor numero di visualizzazioni, attenzioni e interazioni. 

Purtroppo è un qualcosa che non ha mai attecchito e da almeno quattro anni a questa parte raramente ho dato spazio a queste tipologie di post. In ogni caso, mai dando carta bianca e spazio a degli sconosciuti. Ciò che pubblico deve essere vagliato da me e possibilmente scritto in larga parte da me. 

Ecco, i due paragrafi precedenti sarebbero stati parte della risposta che avrei dato, dopo il mio diniego, alla persona che in maniera un po' arrogante, senza neppure presentarsi e senza un briciolo di cortesia, mi ha scritto in chat su linkedin, bannandomi subito dopo avermi definito come una persona avida, ignorante, imbecille e dopo avermi consigliato di togliere la dicitura blogger dal mio profilo. 

Cose che capitano e che forse sono frutto del fatto che su linkedin ho un bel seguito. O magari un fatto del tutto casuale che doveva accadere. Non lo so. In realtà sono aspetti che forse non avrei neppure usato come spunto per un articolo, se non fosse per quel consiglio di non definirmi blogger suggeritomi alla fine. Ma l'ho trovato  un  bell'assist a cuoi non potevo sottrarmi... 

Perciò eccomi qui, oggi, con questa specie di post inchiesta. Qual è dal vostro punto di vista la definizione di blogger, se mai ve lo siete chiesti? 

Io penso di avere un'idea ben precisa di quale sia il mio obiettivo, del perché, insomma , ogni giorno cerco di essere presente con un nuovo articolo e tutto quello che ne consegue. 

D'altra parte in più di un'occasione ho postato dei contenuti che trattano questa particolare e delicata tematica. Sapete che considero il blogging un'attività estremamente seria. Ma non è esclusa che una certa ottusità mi impedisca di vedere le cose in maniera trasparente e lucida. 

Perciò prendetevi lo spazio che ritenete opportuno nei commenti. 



"Grazie per la lettura"

21 commenti:

  1. Mi sembra evidente che questo tizio ha solo avuto una reazione scomposta (e chiaramente immatura, oltre che da maleducato) e NON ha detto una cosa con qualche fondamento, ha solo detto una scempiaggine in quanto un blog è uno spazio web con contenuti continuamente aggiornati e detti contenuti sono legati a ciò che il blogger ha scelto come argomento. C'è chi lo usa come una sorta di diario pubblico per dire tutto di se, chi per parlare della sua squadra del cuore, chi per dare lezioni di cucina, chi per parlare di cronaca e attualità, etc. Non esiste una patente da blogger, né tanto meno esistono delle mansioni obbligatorie cui dovrebbe sottoporsi (salvo ovviamente la netiquette, ma quella non è una mansione, è una forma di educazione). Ergo: un blogger è colui che aggiorna costantemente il proprio blog. Se i contenuti siano interessanti o noiosi, se vertono sulla geopolitica o sul sapore dei biscotti, è un aspetto secondario.

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    1. Ci sono rimasto un po' sorpreso per la reazione
      Grazie Ariano!

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  2. Ogni blogger è quello che vuole essere. Sul mio non ho mai pubblicato recensioni, e rare volte ho segnalato blog, anche se lo faccio in maniera indiretta linkando articoli che hanno pubblicato se inerenti a un post che sto scrivendo. La reazione di quel tizio (o tizia che sia - ?????) è stata del tutto sconclusionata e fuori luogo: come se qualcuno andasse a dire a uno scrittore di gialli (categoria scelta a caso) che non può fregiarsi del titolo di scrittore perché non scrive romanzi inzeppati di zombi e vampiri (altra categoria scelta quasi a caso: a me zombi e vampiri stanno abbondantemente sui gingilletti).

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  3. Meglio per te che un tizio così ti abbia bannato, così non ti farà più perdere tempo! È un po' come se avesse preteso che tu mettessi il suo libro in vetrina a casa tua quando tu non ne hai una per quello scopo e ti avesse detto che la tua non è una casa. Non è una sorpresa: quando qualcuno ti vuole sfruttare, si inventa le definizioni più assurde e da lì ti dice cosa dovresti fare, a loro vantaggio, s'intende...

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    1. Senza dubbio: diciamo che il tono aggressivo con cui aveva esordito in chat doveva mettermi sul chi va là!

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  4. Ma che roba allucinante! Mi piacerebbe crederla una cosa inverosimile, invece so trattarsi di una spiacevole realtà...
    Immagina di avere un blog di cucina. Dovresti pubblicare una segnalazione/recensione di un qualsiasi libro? E se questo non parlasse di ricette? Magari lo faresti anche, ma sta al blogger scegliere di farlo, in base ai suoi interessi e alla sua sensibilità. A casa mia, decido io di cosa discutere coi miei ospiti, non un tizio che me lo grida dalla finestra.
    Solo un esempio, per dire che quanto ti ha detto esce (oltre che dall'essere civili ed educati) dalla sfera del sensato.
    Io vedo il blogger come un pubblicatore di contenuti, alla stregua di uno scrittore. Allo scrittore nessuno dice cosa deve pubblicare.

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  5. "A casa mia, decido io di cosa discutere coi miei ospiti"
    Ecco. ho pure lo screenshot della chat, ora sono quasi penti di non averlo postato con il post

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  6. Se pensiamo che per molti anche chi ha Instagram è un blogger, non mi stupirei dell'ignoranza di quella persona.
    Forse non sa che ci sono tante categorie di blogging, e che comunque ogni blog ha una nicchia precisa, anche personale.
    Vabè, che importa.
    Magari quella persona trova terreno fertile presso le recensitrici di libri, sempre che non si becchi poi una sola stella dai profili fake, come successo a una nostra comune amica... :D

    Moz-

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    1. Già, hai proprio ragione
      Caro Moz- mi sembra un periodo pieno di gente sparata fuori :-D

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    2. Eh, che vuoi farci... :)

      Moz-

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  7. Letto .
    Molto interessante ma non posso esprimere giudizio non avendo /volendo un blog.
    Mi limito a leggere.
    Ciao

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  8. Una delle definizioni più difficile e sfumate (nonché fumose) del web 2.0.
    Il blogger è per un informatore, ma per esserlo davvero deve essere coerente: ossia, non solo deve informare ma deve essere esso stesso un messaggio o una informazione. Così come essere medici significa anche portare in giro un corpo che deve essere in forma (altrimenti che medico è?), parimenti un blogger deve veicolare alcuni messaggi, ma essere esso stesso un messaggio, non ultimo un messaggio di coerenza e indipendenza

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  9. Ho scritto spesso di dinamiche bloggeristiche e di cosa lega un blogger a questa attività, il post linkato https://francobattaglia.blogspot.com/2017/09/il-blog-come-disintrospezione.html
    tocca qualche obiettivo, ma credo si potrebbero scrivere intere enciclopedie... ;)

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  10. Chi è un blogger lo hanno già detto altri prima di me e io concordo.
    Aggiungo che è una persona con pregi e difetti ma se ha l'onestà intellettuale di non contar frottole vestendole di verità è un buon blogger. Chi è se stesso, lo sarà comunque con tanti o pochi lettori e followers.

    Quanto a chi ti ha bannato, buon per te. Non meritava il tuo tempo.

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