mercoledì 10 ottobre 2018

Intelligenze e cura dei contenuti, il futuro del web

Tra un anno GooglePlus  chiuderà i battenti e non guarderà in faccia nessuno. Scandali e altro hanno demolito definitivamente la mai esplosa piattaforma sociale di Google. In effetti non ho mai capito bene cosa mi abbia portato a livello pratico, ma se devo essere sincero credo diano gli stessi risultati tutto ciò che viene preso a prestito e in utilizzo dalla rete. Per conto mio, la coltivazione delle intelligenze e la cura dei contenuti sono il futuro e la migliore strada da seguire anche sul web consiste nel non appoggiarsi troppo a tutto quello che viene offerto. Mettiamoci tutto sulle nostre spalle...

Più o meno dal 2010, da quando mi sono proposto con Otium, ho cercato e studiato un po' tutti i modi possibili per avere visibilità in rete e riuscire perciò a farmi conoscere. 

Nel bene e nel male. 

Ora a distanza di anni non posso fare a meno di scrivere che le sole cose premianti sono state la qualità di certi miei contenuti e di articoli che continuano a essere letti e l'interazione con le intelligenze che ho avuto modo di riconoscere e apprezzare. Intelligenze che ancora coltivo. 

Tutto il resto è stato solo un capriccio senza senso che non ha portato da nessuna parte. A tal proposito posso dire che è servito a ben poco l'interscambio tra blogger, non per altro da anni ho tolto il blogroll e leggo e seguo solo quelli che trovo interessanti e che continuano a stimolare la mia curiosità e la mia intelligenza, e non per un "dare" e "avere". 

Un netto taglio ho dato anche alle interazioni sui social, ho smesso di aggiungere amici e sono molto selettivo nelle interazioni. A volte basta un buon giorno e un saluto mettendoci il nome per averne un piacere reciproco, e tutto senza essere invadenti. Vi confesso che mai scelta è stata più azzeccata e saggia. 

Dialogare con persone intelligenti porta stimoli e idee e linfa ogni giorno, e questo si può fare usando principalmente i nostri mezzi e le nostre forze. Se il risultato di quello che facciamo dobbiamo sempre farlo decidere agli altri saremo sempre in balia degli eventi. Ora pensi che utilizzare la rete per bisogni momentanei, non sia la strada da seguire. Vorrebbe dire dipendere troppo da una struttura impersonale e anarchica di cui non sappiamo il futuro. 

Un po' quello che sta succedendo per google + e che è accaduto per facebook. Insomma pensare che la nostra vita debba dipendere da fattori che non sono da noi controllabili mi pare un'eresia. 



"Grazie per la lettura"

24 commenti:

  1. Ciao.
    Condivido tutto quello che hai scritto.
    È stupido coltivare amicizie fittizie o per interesse .
    Gli amici veri son quelli che poi rimangono.
    Una cosa non mi è chiara.
    Perché anche Facebook?
    Da quello che me so io discutendo con un blogger mi diceva che Fb soppiantava ( con suo grande dispiacere) la realtà del blog.
    Praticamente diceva che la gente per “comodità” preferiva la pagina fb del blog che il blog stesso.
    Io non ho fb e se veramente questo cadesse in disgrazia , per così dire sarei veramente contento.
    Fb sta perdendo colpi?
    Davvero?
    Ciao

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    1. In rete per conto mio bisogna avere un progetto, e da questo progetto possono nascere molte cose, ci vuole un certo equilibro con tutto

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  2. Purtroppo per un blogger la promozione sui social è utile ma in qualsiasi momento qualcuno ti può cambiare le carte in tavola. D'altra parte, nella vita fisica vivi come un eremita procurandoti il cibo da solo o vivi in una società dove c'è un Parlamento e un governo che possono cambiare le regole e compri il cibo prodotto da altri che possono cambiare ciò che vendono?

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    1. Vero Massimo quello che dici, come è vero che dovremmo cercare però di impegnarci per essere il più possibile padroni della nostra vita.

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    2. Sono d'accordo con te, d'altra parte per il tuo blog devi comunque fare affidamento su un fornitore di hosting e ti colleghi grazie a un ISP. Certo, si spera che siano più affidabili di Facebook e che non cambino le carte in tavola dall'oggi al domani come Google ma alla fine ciò che decidi è dove tracciare la linea tra i servizi a cui ti affidi e quelli a cui non vuoi affidarti.

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    3. Be' io faccio le copie settimanalmente del blog, ho pronto anche dei libri con i contenuti del blog. Mi sento un pochino più padrone di altre cose che uso in rete anche se ti devo confessare che non ho mai escluso l'ipotesi di trovarmi la piattaforma blogger ferma dall'oggi al domani

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  3. Ecco, diciamo che poi la sinergia tra Blogger e G+ era già andata scemando negli ultimi due anni (manco più il counter, funzionava... intendo quello delle risposte e ricondivisioni).
    Comunque sì, hai ragione e fai bene.

    Moz-

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  4. Io direi che in pochi hanno capito come doveva funzionare. All'epoca in cui ero più attivo su G+, frotte di gente sconosciuta mi aggiungeva a caso alle sue cerchie. Non sapendo bene che fare, cominciavo a seguirli, salvo poi smettere quando vedevo che non c'era contropartita: del resto se uno mi aggiunge alle proprie cerchie, vuol dire che è interessato a me, quindi in teoria è lui che dovrebbe seguire me, non il contrario. Ma poi gente che ti chiedeva anche 6-7 volte di entrare nella sua community... Quando ho visto su G+ bagarre tipo Facebook, mi sono tolto da quelle poche community in cui ero e mi sono limitato a usarlo per promuovere i post del blog. Non dico che mi mancherà, però non avendo nessun social non era male come fonte di diffusione.
    Quanto al blog, non ho mai avuto il blogroll e usavo proprio G+ per saltare da un blog all'altro...

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    1. I primi tempi proponeva belle cose e lo usavo molto. All'inizio credo di averne avuto dei vantaggi, poi anche nel mio caso è subentrata la bagarre di cui parli. Negli ultimi due anni è stata solo una cosa automatica a cui non ho dato peso. E adesso mi sono tolto, per cominciare come profilo per il blog. Non vorrei avere qualche sorpresa improvvisa

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    2. Io uso g+ per condividere i post. A parte ultimamente partecipavo ad alcune community. Ora mi son tolta.

      Perchè parli di sorpresa improvvisa e ti sei tolto come profilo google, se non dono troppo curiosa? Si corre qualche rischio per il blog ora che g+ chiude?

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    3. Avevo il profilo blog settato come g+ e sono ritornato al profilo blogger normale, non vorrei trovarmi impossibilitato nell'uso del blog

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    4. Ho seguito il tuo esempio. Ora ho il profilo blogger.
      Evitiamo sorprese se possibile.

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    5. Ecco. brava metti anche un'immagine, per perosnalizzarlo

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    6. Aspio!!!! Me ne sono dimenticata. Lo faccio

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  5. Caro Ferruccio non avere un blogroll non ti impedisce di guardare gli altri ��
    Sul blogroll di Moz il tuo sito web post un articolo di 4 ore fa che dice pressappoco così: un uomo al telefono non è un uomo...o qualcosa del genere.
    Se da lì si va sul tuo blog ti dice che la pagina è inesistente.
    Ciao

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    1. Era un post uscito quando non era in programma.
      Max ci sono i feed per i blog che mi interessa leggere.
      Il blogroll è una cosa che non sopporto, per brutte esperienze avute i prima anni di blogging. Avrai notato che mancano anche i widger dei follower. Sono le cose del blogging che non tollero.

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  6. Si capisco.
    Volevo solo avvisarti...magari avevi sbagliato qualcosa.
    Io spesso vado sul tuo blog partendo dal blogroll di Moz che ne ha veramente un casino nella lista.
    È una questione di comodità.
    Poi il telefono in base alle visite salva il tuo blog in automatico e quindi riesco a dribblare pure Moz ;)

    Buona serata

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  7. Ho sempre usato g+come una rassegna stampa, lasciandomi suggerire blog da altri anlori volta suggeriti. Nessun'altra piattaforma social mi ha dato ciò che mi ha dato g+. Grazie ad essa ho conosciuti Ferruccio gianola, Andrea forti e tanti altri blogger ed ha allargato la mia mente. È stato abbandonato da molti, ma io dovrò sempre ringraziare g+

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    1. I primi anni che lo usavo aveva davvero qualcosa di speciale, almeno a me pareva così, poi ha iniziato a fare il verso a se stesso.

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  8. Sono arrivata alle tue stesse conclusioni. Sembra che le interazioni su blog e social siano utilissime per farsi conoscere, anzi, irrinunciabili! Poi ti trovi a tagliarle, o farne a meno del tutto, e non cambia niente. Qualcosa vorrà pur dire. Le persone con cui si ha qualcosa da spartire invece hanno un valore, quelle sì.

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