venerdì 26 ottobre 2018

Il senso critico da mandria

Ciò che mi stupisce di molte persone è come spesso si trovi a esaltare libri, musica, film, serie tv, programmi tv, quadri e tanto altro, soltanto perché qualcuno a monte ha detto che si tratta di cose esaltanti. Ora non pensate sia una cosa buttata lì tanto per dire. Mi chiedo io: ma bisogna sempre usare questo senso critico da mandria? Un po' di vero e sano parere personale non si può avere e usarlo? 

Un po' di tempo fa, ovvero le prime volte che mandavo in giro i miei racconti da leggere e commentare in determinate situazioni on line, rimanevo sconcertato da come il peso negativo e positivo della critica al racconto stesso fosse determinata dal giudizio di una persona o due

Mi spiego meglio: era sufficiente che una delle persone di peso in quel determinato forum o chi per esso dicesse che il racconto fosse valido che la maggioranza delle persone si accodava a dare lo stesso parere. Naturalmente la stessa cosa accadeva anche quando il racconto non era apprezzato: quasi tutti a dire che il racconto non valeva nulla. 

Ciò naturalmente mi ha portato nel tempo a fare delle valutazioni e a dare il giusto peso a questi aspetti, naturalmente dopo aver studiato il fenomeno e aver verificato e pesato di persona questo particolare atteggiamento tipico di molta gente, presente in molte piattaforme sul web. 

Inutile dire però che il fenomeno è molto più vasto. Non tocca soltanto i miei racconti e il mero aspetto letterario. No! Non tocca a dire il vero neppure soltanto le faccende artistiche. Che la mancanza di senso critico sia presente un po' anche in tutti aspetti legati alla vita di tutti i giorni, è fuori di dubbio. 

Pochi giorni fa, ad esempio, una persona si è risentita perché ho messo in dubbio la catena di San Antonio ricevuta per chat, avuta in mano, secondo lei, da una persona irreprensibile. Ma lo stesso problema di scarso senso critico si può trovare in tutte le bacheche social

Gente che si accoda il bulletto di turno o viceversa. Gente che attacca più per sentito dire che per una vera conoscenza del problema che va a discutere. Gente che apprezza determinate cose perché è apprezzata da gente considerata irreprensibile. 

Il fenomeno naturalmente, abbiate pazienza, è  molto vivo anche tra i blogger. Tuttavia  con il tempo ho capito come sia importante non lasciarsi involgarire dal passatempo della mandria che consiste nel giudicare senza neppure sapere di cosa si parla. 



"Grazie per la lettura"

17 commenti:

  1. Io ci tengo all'autonomia di pensiero, credo sempre di essermi fatto influenzare il giusto, perché comunque si impara e si assimila, e comunque si rimane fedeli alle proprie sensazioni, ai gusti, a determinate idee di arte e bellezza che ognuno si cuce addosso col tempo.
    Ad esempio difficile che mi troverai ad esaltare la pittura del tuo papà, perché proprio non riesco a farmela piacere.

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    1. Ma l'aspetto soggettivo credo abbia un gran peso, ma quante volte fingiamo solo per farci piacere dagli altri?

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  2. Io lo chiamo "effetto trip advisor". Quello è un sito grazie al quale locali di eccellente qualità si sono visti la reputazione rovinata (alcuni fino al punto di chiudere) per via di qualche rincoglionito - mi si passi il termine volgare - che per qualche suo motivo personale ha avuto da ridire con quel particolare locale e l'ha massacrato su trippa advisor, facendosi seguire da MIGLIAIA, e dico MIGLIAIA, di webeti che quel locale manco sapevano che esistesse, ma l'hanno massacrato a loro volta. Una persona presa singolarmente può essere intelligente o stupida, ma è un caso individuale; la massa, da che mondo è mondo, è sempre molto più stupida del più stupido dei suoi componenti preso da solo.

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    1. Non posso che essere d'accordo con te
      Grazie Dumdumderum

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  3. Purtroppo la massa è sempre stata un gregge e il web può generare masse virtuali con le conseguenze del caso. Spesso ciò significa anche accettare giudizi palesemente superficiali.

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  4. Oddio, il termine "mandria" non mi sembra un appellativo onorevole da dare a un gruppo di amici e/o conoscenti, o anche fossero emeriti sconosciuti, solo perché non misurano le cose col nostro metro. Detto ciò, per quanto concerne il fare una valutazione, personalmente, può capitare che faccia un complimento a una donna, non bella, nonostante l'evidenza, sebbene anche la stessa ne sia cosciente. Galanteria? Presa in giro? Dipende da come viene percepita dall'uno o dall'altro, ma, in ogni caso, ciò non comporta avere successo o meno nella vita. Insomma, sono dell'idea, che, complimenti o critiche, se il nostro lavoro vale, va avanti a prescindere, per cui, non mi soffermerei tanto. :-)

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    1. Capisco e ti seguo e sono anche d'accordo, ma quello che tu dici è buon senso e sono più che mai in linea con te che debba essere usato in molti contesti. Diciamo che io non tollero più che altro il metodo con cui viene presentato una critica: quando si capisce che non è veritiera. Sono più dell'idea che la maggior gente si trova ad "apprezzare" ciò che gli viene proposto più che per una vera valutazione personale

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  5. Infatti, penso si debba sempre conservare lo spirito individuale.
    Purtroppo ci sono e ci saranno sempre persone più "forti", veri influencer, che -anche senza volerlo- possono influenzare chi ha uno spirito più debole...

    Moz-

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  6. Come darti torto? Alcuni veramente son bulletti, altri troppo pusillanimi, per non dire altro. Perché un pusillanime uno scopo c'è l'ha: portare a casa la pellaccia. Ma chi invece compiace senza nulla in cambio il bullo è qualcosa di diverso...

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  7. Non sopporto nemmeno io chi parla senza conoscere l'argomento e giudica seguendo il pensiero comune del gregge non ragionando con la sua testa.
    Sgarbi li chiama CAPRE tipi così , se non sbaglio ;)
    A me i quadri di tuo padre piacciono.
    Ciao

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    1. Ho usato un ummagine con delle percore, ma rende lo stesso.
      Grazie MaX

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  8. Hai ragione, c'è questa abitudine diffusa a non avere un'opinione propria originale, ovvero ad averla solo fino a quando non si trova un esperto in materia (oppure un personaggio dominante), che si suppone abbia la Verità in mano. Io dico che se guardo un quadro, non dico andando di fretta, ma prendendomi qualche minuto per assorbirlo bene, e arrivo a pensare che non mi piace, hanno un bel da spiegare gli esperti. Potrò ascoltare con interesse i loro ragionamenti, ma se il quadro arriverà a piacermi sarà perché mi sono lasciata influenzare, non per altro.

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    1. Be' è anche il mio punto di vista... ma vale lo stesso per i tormentoni musicali e per i gusti di altro genere: ci sono propinati di continuo e li accettiamo senza una vera analisi

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