lunedì 29 ottobre 2018

Il padre del romanzo italiano

Siamo di fronte a uno di quei post che pensavo di aver già redatto da molto tempo. Già: Il padre del romanzo italiano. Ero più che mai sicuro di aver pubblicato qualcosa di simile in passato. Be' detto tra noi sembra quasi una cosa telefonata. Dopotutto penso che il primo autore che venga in mente di associare a questo titolo sia quello di Alessandro Manzoni. 

Alessandro Manzoni, colui che si fregia di essere Il padre del romanzo italiano, il Record culturale di questo ultimo lunedì di ottobre, è comparso diverse volte sul mio blog. 

Per i motivi più diversi è inserito con i suoi articoli in molte pagine statiche del mio blog. C'è una curiosità di scrittori celebri: Le balbuzie di Manzoni e la casa di Lucia. C'è un post legato alla vetrina settimanale del sabato: I promessi sposi in vetrina. Ci sono due articoli che parlano di cibo usciti di domenica: Pane e Alessandro Manzoni a colazione e Tirare quattro paghe per il lesso. C'è un guest post legato a un luogo Manzoniano: Il Castello dell’Innominato

Ma non devo neppure escludere tutte le volte che il nome dello scrittore lombardo è comparso in un intervista o in un altro articolo anche solo come citazione. 

Temevo a dire il vero di aver già pubblicato pure un post del genere, invece la fortuna ha voluto che non sia cos'. Le fonti della letteratura italiana però parlano chiaro, Alessandro Manzoni è considerato il padre del romanzo italiano. 

D'altronde non è mica tanto semplice trovare un altro romanzo dello spessore de I promessi sposi. A tal proposito aggiungo l'explicit, visto che il famoso incipit è già comparso in altre occasioni. 

Renzo, alla prima, rimase impicciato. Dopo un lungo dibattere e cercare insieme, conclusero che i guai vengono bensì spesso, perché ci si è dato cagione; ma che la condotta più cauta e più innocente non basta a tenerli lontani; e che quando vengono, o per colpa o senza colpa, la fiducia in Dio li raddolcisce, e li rende utili per una vita migliore. Questa conclusione, benché trovata da povera gente, c'è parsa così giusta, che abbiam pensato di metterla qui, come il sugo di tutta la storia. 
La quale, se non v'è dispiaciuta affatto, vogliatene bene a chi l'ha scritta, e anche un pochino a chi l'ha raccomodata. Ma se in vece fossimo riusciti ad annoiarvi, credete che non s'è fatto apposta. 
Alessandro Manzoni - I promessi sposi 



"Grazie per la lettura" 

Fonti - Storia della letteratura italiana

8 commenti:

  1. Credo che la conoscenza di questo primato ci sia stata più o meno trasmessa a tutti direttamente attraverso il codice genetico... magari è per questo che non era uscito fuori prima sul tuo blog ;-)

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  2. Anche se non fosse lui, lo è per antonomasia ormai.
    Scolasticamente :)

    Moz-

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  3. I promessi sposi a livello scolastico era d'obbligo.
    Saluti a presto.

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    1. Sì, passato tra le mani di tutti gli alunni!

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  4. È davvero un peccato che la squola (con la Q d'obbligo) italiana me l'abbia fatto andare così tanto di traverso che ora non riesco nemmeno più a prenderne in mano una copia. È un libro che andrebbe letto e capito, non qualche oscuro testo a cui fare le pulci con tonnellate di analisi grammaticale, logica e del periodo su ogni singola frase.

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    1. Bisognerebbe leggerlo in altri contesti
      Grazie

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