martedì 2 ottobre 2018

Il conte cannibale

William Blake
Con gli anni mi sono fatto un'idea di molte immagini forti legate alla narrativa o alla letteratura in generale. Ma credo che una delle prime sia quella legata al conte cannibale. Be' il conte Ugolino presente nell'Inferno di Dante Alighieri. Adesso non ricordo più su che libro vidi quello schizzo, ero molto piccolo per poterlo ricordare, ma non ho mai dimenticato la mani del conte che scavavano nel cervello dei propri figli per prenderne dei pezzi da mangiare. 

Mia mamma mi raccontava che suo padre (mio nonno materno) conosceva diversi passi della Divina Commedia a memoria. Purtroppo non ho mai potuto verificare di persona ma mentre preparavo questo post, nei giorni scorsi, mi è venuto in mente e ho pensato che se fosse stato ancora vivo sarebbe stato divertente sentirlo recitare i Canti dell'Inferno che hanno come protagonista il conte Ugolino della Gherardesca: colui che ha dato il via a questo post. 

Devo aggiungere però un altro purtroppo. 

Un altro purtroppo perché non ho molto alla memoria l'opera di Dante Alighieri, nello specifico il brano in cui il conte si prende uno spazio. Forse ciò dipende dal fatto, un po' come i Promessi sposi di Alessandro Manzoni e magari qualche altro testo che ho rimosso, che fa parte del bagaglio culturale che ogni buon alunno deve possedere per poter padroneggiare la lingua italiana e quando leggere un libro è più di un obbligo, immagino sappiate quale possa essere il risultato... 

Fatto sta che il mio interesse per Dante, non è mai andato oltre a un distratto impegno di carattere scolastico, utile magari a prendere un bel voto ma non a saziare un bisogno di vero interesse carattere culturale. 

Tuttavia l'immagine che ho descritto nel paragrafo iniziale non l'ho mai scordata, credo che mai la dimenticherò e credo che sia impressa nella mia coscienza ben più di altre immagine forti che la letteratura mi ha fatto conoscere in un secondo tempo. 

Quindi perdonatemi se non posso essere di aiuto. Perdonatemi se non sono in grado di redigere anche un pur semplice post di carattere critico su Dante e sulla sua opera. Naturalmente lascio lo spazio a voi per intervenire, se sentite il bisogno di dire qualche cosa in merito. 

Appare evidente che potete anche aggiungere in un commento un'immagine forte che associate a qualche opera letteraria, una di quello che vi hanno scioccato da bambino e che mai avete dimenticato. 

Un po' come me. 


"Grazie per la lettura"

6 commenti:

  1. Sul verso "più che l'amor poté il digiuno" ci sono diverse interpretazioni. Molti osservano che nutrirsi di cadaveri putrefatti (morti da 2 o più) è meno probabile che accettare la morte per fame.
    Quanto ai testi scioccanti, mi scosse molto la prima lettura de IL CROLLO DELLA CASA USHER, con l'incubo della sorella che esce dalla bara (dove era stata chiusa un po' frettolosamente)

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  2. Per caso è qualcosa di Dorè?

    Moz-

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  3. No scene che mi hanno scioccato nel senso di provare orrore non credo di ricordarle in letteratura.
    Il conte Ugolino è un po’ come il titano Saturno della mitologia greca che si divoro’ i figli.
    No Dante non mi ha mai fatto impressione.
    Invece ho un ricordo diverso ..forse si mi ha “ scioccato “una scena dei Promessi sposi.
    Cioè La morte di Cecilia , la bimba di nove anni morta di peste , vestita a festa che la madre tiene appoggiata a se come fosse ancora viva per poi consegnarla al monatto che portava via i morti di peste.
    Con la riserva da parte di quest’ultimo di trattatarla bene durante la sepoltura per poi tornare alla sera a prendere la madre e l’altra sorellina più piccola che saranno morte per allora e le faran compagnia.


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