sabato 27 ottobre 2018

I disegni con la penna rossa

Luera
Oggi, per la vetrina settimanale, ci sono tre disegni realizzati con la penna rossa. Ambienti rurali. Li ho scelti perché mi ricordano l'autunno o forse soltanto perché li trovo delicati. Forse anche perché sono nella mia memoria in maniera profonda. Come al solito sono lavori di Nino di Mei Painter. 

Non so se i luoghi ritratti nei tre disegni (realizzati da mio padre Nino di Mei sopra un semplicissimo foglio di carta) che creano la vetrina settimanale di oggi esistono ancora nella stessa forma. Mi sa che pretendo troppo a pensarlo. 

Forse soltanto il primo di essi è rimasto intatto e fedele nella sua forma nel tempo. Infatti le baite addossate sotto il ciglio della strada ho la netta sensazione che siano rimaste le stesse. Almeno questo fino a qualche anno fa, perché da quando hanno creato nel comune lo sterrato che sovrasta il maggengo interessato non ci sono più passato. 

Artino
Pure il luogo ritratto nel secondo disegno non deve essere cambiato molto. Dovrebbe essere un alpeggio estivo situato a pochi chilometri da casa mia, ma potrei anche sbagliami. 

Da anni non ci torno e magari mi confondo. Una volta era la base per una malga e per arrivarci bisognava risalire un pendio ricoperto da felci grasse. 

Ora si racconta che le baite siano state rimodernate e trasformate in un piccolo rifugio alpino gestito da un conoscente. Un posto dove si può mangiare, bere e passare qualche momento in compagnia. 

Proverò ad andarci appena possibile e magari noterò che il disegno non ha più nulla a che fare con i tempi moderni. Male che vada mangerò un piatto di polenta e una fetta di torta alla frutta. Male che vada. 

Bivio
Il terzo disegno invece è un qualcosa che esiste ancora, ma è orami visto in maniera completamente diversa. Mi spiego meglio, forse è ancora uguale ma non esiste più per come lo vedevo da ragazzino. 

Una volta era un luogo che si raggiungeva a piedi, perché allora non era fuori dal normale andare a piedi da un paese all'altro. Lo facevo spesso quando ero bambino. Le strade allora non erano trafficate come adesso e nel periodo autunnale l'asfalto era coperto dalle foglie. Ci si fermava a raccogliere castagne e si pensava che Dervio non fosse poi così lontano... Tanto tempo fa. 


"Grazie per la lettura" 

P. S. - Il titolo di questo post è banale, ma è anch'esso legato a dei ricordi particolari. Ricordi del libro Cuore.

6 commenti:

  1. Dovresti proprio fare delle foto dalla stessa angolazione, e compararle ai disegni!!
    Comunque, amo molto i disegni a penna, sai?
    Il luogo del secondo disegno potrebbe sembrare anche una masseria, oltre che un alpeggio: se non avessi letto la tua descrizione, lo avrei collocato nel sud :D

    Moz-

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  2. Grazie per avere condiviso i tuoi ricordi con chi legge.
    I disegni sono suggestivi ...davvero son eseguiti solo con una penna rossa?
    Pensavo a matite pastellate vedi te...belli davvero.
    Ciao

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  3. Un percorso della memoria davvero affascinante. E i disegni sono molto efficaci. Il terzo poi ha un taglio cinematografico, un po' da inizio di storia di fantasmi.

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    Risposte
    1. Be' c'è molto dei periodo dei morti ora che mi ci fai pensare. Grazie Ivano

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