mercoledì 31 ottobre 2018

Halloween o aulin?

La prima persona che ho sentito scambiare halloween  con aulin (il titolo di oggi) è stata mia madre. Credo sia successo diversi anni fa, in una giornata come oggi. Abbiamo riso insieme. Era una "festa" che mia madre non capiva e che non apprezzava per niente. Posso dire lo stesso: non la capisco e non la apprezzo, e state pure certi che stasera non vado a festeggiare con una zucca sulla testa e neppure porto in giro bambini a bussare alle porte. 

Non ho mai partecipato nella mia esistenza a una festa di Halloween e credo che mai non parteciperò. Non ho mai avvertito l'interesse: è una festa un può fuori dalla mie radici. 

Il periodo dei Santi e dei morti come questo attuale è per me legato a un altro tipo di cultura. Quella legata alle luminarie sulle tombe e alle litanie e alle processioni religiose a cui partecipavo da bambino, ma naturalmente non voglio farne una questione religiosa, sia chiaro. 

In ogni caso non avverto questo periodo come un qualcosa da dedicare a feste notturne e di stampo consumistico

Posso sbagliarmi ma ho cominciato a sentire il nome di Halloween solo alla fine degli anni settanta con l'esplosione di un certo tipo di cinematografia. Un certo tipo di cinematografia che veniva trasmessa a notte fonda sulle reti televisive private. 

Prima di allora di zucche e di streghe e di dolcetti e di scherzetti proprio non avevo idea. Solo in seguito, quando per motivi di lavoro mi sono trovato a contatto con ragazzi più giovani di me, ho cominciato a trovare gente che mi chiedeva dove andavo a festeggiare halloween e cose del genere, ma non ha mai attecchito. 

Men che meno ha attecchito la narrativa che ha come tematica Halloween. Dubito di avere in casa libri che ne parlano. Mi è capitato di leggere qualcosa in alcuni forum che frequentavo qualche anno fa, ma li ho sempre letti a fatica e con una certa riluttanza. E ora se leggo scrittori di nomi che trattano questo argomento l'interesse è dovuto ad altri contesti, più che alla festa in sé. 

Tra le cose che ho scritto non c'è Halloween. Non è mai stata una mia fonte di ispirazione e neppure nei miei esperimenti di tipo fantastico è presente uno spunto di questo tipo. 

Non lo so Halloween fa parte di un qualcosa che non sento mio, in cui non riesco a immedesimarmi. Non riesco a vederlo neppure come una compressa medicinale. 



"Grazie per la lettura"

27 commenti:

  1. Halloween, come dici bene, si esalta nel suo stampo consumistico. La gente si fa abbindolare, e in molti ci guadagnano.
    Eccola l'analisi. Punto.
    p.s. anche se l'halloween in gocce sembra più efficace.

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  2. È come al solito qualcosa (di strettamente consumistico, come diceva Franco qui sopra) che abbiamo importato dagli USA e getta, perché negli ultimi decenni siamo divenuti incapaci di farci una cultura nostra o di preservare quella già esistente, in caso: dobbiamo pedestremente e beceramente scopiazzare i merrrregani. Nemmeno io ho mai sentito la festa delle zucche vuote - quelle di tutta la gente che ci casca con tutte le scarpe - come roba nostra. Dovremmo lasciarci alle spalle questo consumismo sfrenato accompagnato dalla sua pubblicità ossessivo-compulsivo-mitragliante: anche questo non fa parte della nostra millenaria cultura.

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    1. Occorre molta educazione alla base, e occorre dare spazio alla nostra cultura originale

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    2. Non è vero che lo abbiamo importato dagli Usa, anzi: lo abbiamo importato NEGLI Usa, tanto che da me si festeggia da almeno sessant'anni San Martino, identico a Halloween...

      Moz-

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    3. La festa di San Martino? l'11 nocembre

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    4. Esatto: qui è identica a Halloween americano.
      Questo a testimoniare come di americano abbia poco, ma deriva in toto dall'Europa. La chiesa l'ha tolto dal 31 ottobre, 1 e 2 novembre e ha spostato tutto al primo santo utile e amato disponibile in calendario: san Martino, pochi giorni dopo il vero Halloween^^

      Moz-

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    5. Sì io non ho parlato di "americano"... io proprio non l'ho mai percepita sino a quando si è presentata con un certa "invadenza" di carattere commerciale

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  3. Per esempio i miei genitori, sin da bambini e in due regioni diverse, conoscevano San Martino... che si festeggia esattamente come Halloween.
    Quindi la tradizione esiste anche in Italia, con la Chiesa infame che ha cercato come sempre di offuscarne i contenuti reali mettendoci le solite pezze a colori.
    Quindi, anche se ormai canonizzata all'americana (ma viene dall'Europa, attenzione!) e consumistica (non più di qualsiasi Natale), trovo giusto che si festeggi anche qui Halloween: un ritorno alle origini^^

    Moz-

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    1. Non lo metto in dubbio che ci possono essere delle affinità. Dalle mie parti, la mia generazione ha conosciuto Halloween molto tardi, come ho detto con certi film fine anni settanta. Ricordo che le prime persone che la festeggiavano erano visto un po' in maniera sinistra

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    2. Moz- diciamo che io ce l'ho con il termine "Halloween" più che altro e come dicevo premo per uno spazio della nostra "cultura"

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    3. Halloween significa semplicemente All Hallow's Eve: è una contrazione di una frase inglese, europeo quindi.
      Viene proprio dalla NOSTRA cultura, parte da una festa romana, culto dei campi e dei defunti^^

      Moz-

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    4. Il culti dei morti e dei defunti è presente dagli albori delle civiltà. Sapevo anche dell'origine in lnglese del "rito", associare halloween cos' come è adesso alla nostra cultura però mi pare un po' forte, o no?

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    5. Se pensiamo che qui da me in Abruzzo l'11 novembre i ragazzini intagliano zucche e si travestono da diavoli, passando casa per casa in cerca di dolci e soldi, direi di no... 😁

      Moz-

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    6. Moz- perdonami ma senza l'"halloween americano", non saremmo qui a discuterne

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  4. Mi trovo pienamente in sintonia con te Ferruccio.
    Non la sento mia , anzi se vado a ricordi prima viene Halloween il film di Carpenter e diversi anni dopo la festa dolcetto e scherzetto associata ai morti, almeno qua in Italia.
    Però come già ho scritto su un altro blog che trattava di Halloween rispetto la festa commerciale , ma consideriamola per quel che è , un americanata.
    Moz , San Martino?
    Da me l’undici novembre , ma solo in provincia di Venezia eh...festeggiamo il Santo.
    E festeggiamo con un dolce di pasta frolla e cioccolatini a forma di cavallo e cavaliere.
    Ma di morti o Santi proprio non ho notizia ne correlazione.
    Anzi ho visto su Wiki per trovare qualche conferma che in Abruzzo la chiamavano festa dei cornuti e nel veneziano c’era l’usanza di chiedere dolcetti ,il giorno di San Martino, quello sì , lo facevano i bambini con coperchi e mestoli.
    Se l’abbiamo esportato noi in America c’è tornato indietro per così dire snaturato.
    Poi il Natale o Ognissanti son feste commerciali per chi le vive solo in quella maniera ...per fortuna non tutti.
    Buona serata

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    1. No, quello che scrive Moz- è giusto in larga parte. Feste e rituali di carattere pagano esistono dalla notte dei tempi. La religione da noi con il passare dei secoli ha tagliato le ali a molte di queste, con il risultato che alcune di esse rivestono solo un mero aspetto commerciale. Il Natale di cento anni fa era diverso da quello odierno e suppongo che tra cento anni non sarà neppure immaginabile per noi ora. Tornando ad Halloween l'ho sempre vista come descritta nel mio post: un qualcosa che ha preso piede in maniera preponderante grazie al consumismo, per questo non mi piace.

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    2. Halloween (San Martino?) ha perso la sua valenza culturale legata alla tradìzione Italiana diventando riflesso di quella che è la festa americana.
      Quindi si festeggia all’americana qua in Italia .
      Azzardo a dire che San Martino si festeggi solo in poche zone Italiane “ quindi ancora meno sentita nel resto del nosto paese.
      Poi se sia colpa della chiesa o meno questa singolarità sinceramente non saprei dirlo.
      Per me San Martino dei tuoi nonni Moz non è Halloween di oggi
      Notte

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    3. San Martino si festeggia ancora! Lo scorso anno io stesso ho organizzato con le scuole elementari la gara a chi decorava la zucca migliore 😍🎃

      Moz-

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    4. Dalle mie parti per esempio c'è una festa che si fa alla fine di Gennaio che è molto antica e ritualizzata, detto questo non escludo assonanze con altre che ci sono nel mondo anche se è scomparsa sto gl aspetti storici, non si sa perché si fa. Però San Martino, Halloween e cose simili non sono mai state festeggiate, ma è molto forte da me la presenza religiosa.

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    5. Il tuo esempio dimostra che in Italia ci sono ancora delle tribù 😀 dove certi riti sono sopravvissuti al logorio del tempo!😆👋👋👋

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    6. Altro che tribù Max, dalle mie parti ci sono ancora i "galli" con le creste blu :-D

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    7. Esatto, basta analizzare in senso antropologico la nostra nazione per capire come si sono sviluppate, tenute, e anche morte, certe feste.
      Pertanto ecco perché sorrido sempre quando sento che Halloween è un'americanata, che abbiamo importato.
      È invece tutt'altro: un'europeata -anche italica- che abbiamo esportato XD

      Moz-

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  5. Ecco! Non fa parte di qualcosa che sento mio.
    Ti copio le parole perchè queste sì che sono mie.
    Buona serata

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    Risposte
    1. Grazie Patricia, credo sia sentito da l'atre generazioni

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  6. Link retweettato! Debbono leggere tutti questo e gli altri tuoi post.

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