venerdì 14 settembre 2018

Scrivere di mio pugno

L'altro ieri si è votato al Parlamento Europeo sulla riforma europea della direttiva sul copyright. Immagino sappiate come è andata: la direttiva è stata approvata ma occorrerà ancora un anno per capire se sarà adottata o meno. Un bene? Un male? Non lo so. Intanto io continuo a scrivere di mio pugno

Non ho ancora capito di preciso cosa succederà adesso. Forse è prematuro per il momento fare un'analisi e pensarci. In fondo neppure si sa se verrà adottata. Magari la direttiva farà bene, magari sarà un disastro. Ci sarà chi ne trarrà vantaggi e ovviamente ci sarà chi ne uscirà penalizzato e con le ossa a pezzi. Difficile che accontenti tutti. 

Da parte mia vi devo confessare che la questione sul copyright mi ha sempre per così dire preoccupato, sin dai primi tempi che ho il blog. Non tanto da farmi perdere il sonno ma abbastanza da tenere le orecchie diritte. Non per quanto riguarda la mia produzione ma più che altro per il rischio di poter mettere nel blog in aggiunta cose che non posso usare o che non potevo usare. 

In linea di massima mi sembra di aver capito che per quanto riguarda incipit o frasi tratte da un libro, sul mio blog sono sempre state inserite in maniera corretta. Cioè non sono mai stati inseriti per ledere l'autorità dell'autore e per trarne un vantaggio ma bensì per uso critico e di discussione e questo aspetto è lecito a quanto mi è parso di capire. Anche se da questo momento starò più attento ancora ed eviterò il più possibile il ricorso a citazioni e spezzoni di brani. 

Con le condivisione dei link sono sempre andato con i piedi di piombo. Mi sono appoggiato in minima parte a portali di notizie e lo stesso ho fatto con i grandi editori. Probabilmente, nel prossimo periodo andrò a verificare e a rimuovere tutto quello che mi può apparire sospetto, sperando come al solito di non ledere a nessuno, anche perché la semplice condivisione di link non dovrebbe violare la normativa. 

Con le immagini suppongo di aver risolto la questione da molto tempo. Quando mi sono messo a usare di materiale di mia produzione, servendomi in percentuale davvero minima di materiale rilasciato come pubblico dominio sul web. Magari non riuscirà a soddisfare tutti i gusti, ma è sicuramente originale. 

Come originali sono i testi, spunti e riflessioni sono tutta farina del mio sacco. Certo anche in questo caso dovrò verificare in che modo usare i titoli e in che modo parlare delle cose che si amano senza pestar e i piedi a nessuno. 



"Grazie per la lettura"

10 commenti:

  1. Bhe è un discorso da uno che ci tiene al diritto d'autore.
    Mi sembra giusto!
    Mi resta in testa una frase di Mogol "Chi regala il diritto d'autore è un ladro perchè regala qualcosa che non è suo.
    Buona giornata

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  2. Io continuerò invece a muovermi in piena libertà come ho sempre fatto, visto che ho sempre usato tutto per puro scopo documentario.
    Dopo tutto ogni volta che ho pestato i piedi a qualcuno, si sono subito affrettati a farmelo sapere, per esempio oscurandomi certi video.
    C'è stato inoltre un paio di casi in cui mi sono ribellato e ho opposto di fronte alla censura le mie ragioni, ottenendo alla fine il riconoscimento che avevo agito correttamente, cioè appunto a scopo documentario e senza fini di lucro. Mi è successo per l'esempio con i post su Alessandro Momo, in cui dopo un'opposizione iniziale mi è stato dato il via libera.
    Stai pur certo che non ti perdono d'occhio un istante e se ti lasciano in pace vuol dire che va bene così.

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    1. In realtà anch'io non devo cambiare molto perché in fondo credo che tu abbia ragione!

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  3. Ciao Ferruccio,
    secondo me per noi blogger non cambierà nulla.

    I primi "obiettivi" sono Facebook e Google News, anche se su Facebook sono gli stessi editori a postare gli articoli per veicolarli meglio. Quindi al massimo sparirà Google News e Facebook si adeguerà dando modo agli editori di pubblicare comunque gli articoli.

    Ci sono anche altri siti "collettori" di notizie che dovranno chiudere, ma di questi siti nessuno sentirà la mancanza.

    I blogger lo fanno sostanzialmente per passione, senza scopi di lucro, un po' come il cittadino privato, che non verrà mai toccato se nella sua bacheca pubblica un link, esempio, della Gazzetta dello Sport.

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    1. Anch'io sono dell'opinione che cambierà ben poco. Ma in ogni caso sto ben attento a ciò che condiviso e inserisco nei miei post (anche se in realtà, come è evidente, lo faccio da sempre).
      Grazie Riccardo

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  4. I blog senza scopo di lucro non dovrebbero rientrare, gli articoli non miei, hanno tutti una licenza di tipo Copyleft. Comunque queste norme limitano la diffusione del sapere e la cultura, non lo dico io, ma esperti.
    Saluti a presto.

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    1. Credo che come al solito bisognerà aspettare per capire cosa succederà esattamente

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  5. Ho provato a leggere tutta quella tiritira. Ci ho capito poco, sinceramente.
    In teoria dovremmo poter citare una frase senza problemi.
    Domanda.. la copertina di un libro, rientra nel copiright? Se è così, aprite pure le porte della prigione per me :)

    Le foto o sono mie o provengono da pixabay e sono free. Tutte e senza nemmeno l'obbligo della citazione.

    Per il resto... vedremo andando avanti

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    1. Vedremo più avanti, anch'io la vedo così!

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