martedì 4 settembre 2018

Quando i social diventeranno propositivi

Nino di Mei
Da un po' di tempo a questa parte, ogni volta che uso un social, un social di qualsiasi piattaforma (come anche il blog), mi chiedo sempre se sto facendo qualcosa di utile e di valore. Non so cosa farci ma è più forte di me. Un comportamento che mi sta allontanando ancora di più dalla massa, ma sono più che mai sicuro che Quando i social diventeranno propositivi e costruttivi si starà molto meglio e sarà molto meglio e nel mio piccolo cerco già di farlo. 

Prima di aprire un blog e di approcciarmi all'uso dei social ho frequentato per qualche tempo dei forum dedicati all'arte e al mondo dei libri, o forse dedicati alla cultura in generale. Credo sia stata una buona palestra, una palestra che mi ha insegnato molto riguardo alla comunicazione on line. 

Benché anche su queste piattaforme non fosse del tutto esclusa la possibilità di incontrare delle persone arroganti e prepotenti c'era, per così dire, un certo interesse comune che andava oltre le antipatie e alla fine si discuteva sempre e solo di aspetti culturali

Magari si litigava ma non lo si faceva per una bufala o per una foto taroccata. Ho un buon ricordo anche di MySpace il primo vero social a cui mi sono iscritto. 

Piattaforma che aveva un'area di interesse ben precisa e forse proprio per questo caduto ben presto nel dimenticatoio. Poi è arrivato, o meglio è esploso, facebook e sappiamo tutti cosa è successo. 

Purtroppo per qualche anno ho seguito la massa, o meglio ciò che si pensava fosse il meglio della massa. L'idea che un Mi piace o like avessero un valore che andasse oltre un semplice segno di spunta ha fuorviato molti cervelli e c'è voluto parecchio tempo per capirlo. Ma confesso che per qualche anno anch'io mi sono fatto manipolare

Badate bene, non credo che facebook, o chi per esso, non serva a nulla. 

Può fare molto più di quello che si pensa. Può essere una buona piattaforma per farsi conoscere e per proporre pure dei progetti concreti, ma per portare a un'eccellenza deve essere usata con eccellenza. 

Perciò ho smesso di "cazzeggiare" e come da un po' di tempo faccio sul blog, anche su facebook e sugli altri social che utilizzo cerco solo di proporre qualcosa che possa servire. 

Certo, magari lo faccio in maniera soggettiva a chi non interessa la mia proposta mi volterà le spalle, ma intanto ci provo. Tutti dovrebbero chiedersi se serve davvero ciò che si posta e si pubblica visto che ormai lo facciamo tutti. 



"Grazie per la lettura" 

P.S. - Pochi giorni fa su facebook ho postato uno status, uno dei miei rarissimi status, in cui scimmiottando una delle battute iniziali del film "Il gladiatore", scrivevo: "la gente dovrebbe capire quando condivide una bufala". Be' è stato molto triste trovare tra i like persone che avevano appena condiviso una bufala, la stesse che avevano ispirato il post: è stata questa reazione a spingermi la scrittura di questo articolo.

4 commenti:

  1. Ma soprattutto: la forma della nuvola nel quadro, che sembra il gesto del like fb, è voluta? XD

    Moz-

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    Risposte
    1. Non credo, quando mio padre l'ha dipinto non c'era ancora facebook, però ora sembra preveggenza!

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  2. Social propositivi... sogno? Utopia?
    Per ora sono spesso e volentieri coercitivi, osannanti o denigratori. Troppe volte offensivvi e per un nonnulla.
    Quante teste bisognerà cambiare, quante menti aprire prima di arrivare a quello in modo ampio.

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