lunedì 3 settembre 2018

Lo scrittore italiano più prolifico

Se devo essere sincero cercavo questo Record culturale da molto tempo. Ma ogni volta che facevo una ricerca comparivano sempre autori stranieri. Poi l'altro giorno, per caso ho trovato Lo scrittore italiano più prolifico: Andrea Camilleri. 

Il primo lavoro si Andrea Camilleri è un saggio pubblicato nel 1959 dall'editore Cappelli: I teatri stabili in Italia (1898-1918). L'ultimo è invece Il metodo Catalanotti, un romanzo con protagonista il famosissimo Commissario Montalbano, è stato pubblicato da Sellerio il 31 maggio 2018. 

In mezzo ci sono più di cento opere, almeno così mi dicono le fonti. Numero che ne fanno l'autore più prolifico del panorama editoriale italiano. 

Purtroppo non ho letto nulla, anche se gli episodi televisivi tratta dalla sua opera, più di una volta - specialmente i primi - mi hanno entusiasmato spinto a cercare qualche suo lavoro su carta. 

Ma ancora non ho colmato questa lacuna, anche se già qualche anno fa, più di quattro avevo cercato di investigare sull'autore siciliano. Ovviamente la discussione è aperta. 

La nottata era proprio tinta, botte di vento arraggiate si alternavano a rapide passate d'acqua tanto malintenzionate che parevano volessero infilzare i tetti. Montalbano era tornato a casa da poco, stanco perché il travaglio della jornata era stato duro e soprattutto faticante per la testa. Raprì la porta-finestra che dava sulla verandina: il mare si era mangiato la spiaggia e quasi toccava la casa. No, non era proprio cosa, l'unica era farsi una doccia e andarsi a corcare con un libro. Sì, ma quale? A eleggere il libro col quale avrebbe passato la notte condividendo il letto e gli ultimi pinsèri era macari capace di perderci un'orata. Per prima cosa, c'era la scelta del genere, il più adatto all'umore della serata. Un saggio storico sui fatti del secolo? Andiamoci piano: con tutti i revisionismi di moda, capitava che t'imbattevi in uno che ti veniva a contare che Hitler era stato in realtà uno pagato dagli ebrei per farli diventare delle vittime compatite in tutto il mondo. Allora ti pigliava il nirbùso e non chiudevi occhio. Un giallo? Sì, ma di che tipo? Forse era indicato per l'occasione uno di quelli inglesi, preferibilmente scritti da una fìmmina, tutto fatto di intrecciati stati d'animo che però dopo tre pagine ti fanno stuffare. Allungò la mano per pigliarne uno che non aveva ancora letto e in quel momento il telefono sonò. Cristo! Si era scordato di telefonare a Livia, certamente era lei che chiamava, preoccupata. Sollevò il ricevitore. 
Andrea Camilleri - Gli arancini di Montalbano 



"Grazie per la lettura" 

Fonti: Repubblica 

P.S. - La foto che ho usato ritrae Pietro Germi, a cui Camilleri si era ispirato per i tratti del suo personaggio Montalbano.

12 commenti:

  1. Anche io non leggo Camilleri, forse ho letto giusto poche pagine di qualche sua opera. Però, dai, ora sappiamo che è lui il più prolifico^^

    Moz-

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  2. Onestamente non so se davvero sia il più profilico in assoluto o quello vivente. A ogni modo un paio di Montalbano li ho letti, più un altro. Non mi entusiasma, ma ha saputo creare un topos e un linguaggio, il che non è poco. E poi se siamo inondati di ispettori e commissari un po' di merito va ascritto anche a lui.

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    1. In assoluto a quanto dicono le fonti e non lo credevo neppure io. Sì ha creato un genere.

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  3. Con me sfondi una porta aperta, Ferruccio. Io Montalbano dipendente sono. anzi.. sugno direbbe Salvo.
    Ho letto qualche libro di Camilleri ma non mi entusiasma troppo ma la serie del commissario è come una droga per me. Ormai siamo diventati amici intimi. :)
    Ha creato un personaggio notevole. Umano, brontolone, scostante a tratti con chi detesta ma pronto a farsi in quattro con chi ama.
    Ha creato un ambiente familiare, una sorta di nido dove lui è una chioccia e tutti gli altri, Salvo compreso, sono i suoi pulcini.
    Ci mostra una Sicilia di fantasia che però ha molte attinenze con la realtà quando parla di mafia. SEnza contare che in ogni libro fa riferimento a fatti reali e recenti.
    Ha creato una nuova lingua come dice Massimo sopra. Non è da tutti riuscire a crearla e a mantenerla nel corso dei vari libri.
    Oddio... ad ogni romanzo diventa più incomprensibile, però si può fare.
    io con fatica sto imparando il... vigatese ahahahahha

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    1. La serie televisiva è davvero notevole.

      Grazie Pat

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    2. Indubbio, forse anche perchè gli attori sono perfetti nei loro ruoli.
      Ma i libri... :)

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    3. I libri non li ho mai letti, ma a quanto pare, dal Record, emerge che il prode Camilleri è adorato dall'editoria

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  4. Vedo dalla foto che son stati molto fedeli alla sua controparte televisiva scegliendo un capellone come Zingaretti per fare Montalbano.
    Sinceramente la notizia non mi stupisce poi più di tanto.
    Prolifico vuol dire per forza anche il più venduto in Italia?
    Ciao

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    1. Camilleri si era ispirato a Pietro Germi, per quanto riguarda le vendite sono piuttosto scettico, anche per certe scelte narrative.

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  5. Ne ho letto alcuni, almeno una ventina. Un po' pesante il siciliano letto, ma si può fare, negli ultimi due libri è ancora più presente, sembra che non sia più lui a scrivere, dovrebbe essere quasi cieco, e si sente. Grande spaccato della nostra realtà, in cui i ragazzi sbrano essere molto distanti dai genitori, ma in fondo sono della stessa pasta, se non migliori. Lo adoro.

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