martedì 25 settembre 2018

Il carteggio dello scrittore moderno

Il blog non è altro che il carteggio dello scrittore moderno. Sono sicuro che se ne avessero avuto la possibilità molti scrittori del passato ne avrebbero approfittato: avrebbero aperto dei blog, avrebbero usato dei nomi altisonanti e ogni giorno sarebbero stati letti da migliaia di persone. Magari avrebbero evitato tutta quella corrispondenza personale. Me lo vedo un Hemingway che risponde irritato a un lettore cafone che lo insulta per la sua passione per la corrida e per la pesca. Come mi immagino un Goethe che si prende gioco del troll di turno e un Oscar Wilde sulla breccia con i suoi meme. 

Forse l'ho già scritto, è probabile: se c'è un cosa che non sopporto e chi considera il blog un modo per cazzeggiare e per perdere tempo. Non lo è affatto, piaccia o meno. Se voglio cazzeggiare vado al bar o a spasso, perché ogni volta che mi metto al computer con l'idea di scrivere un articolo per il blog, non lo faccio nella maniera più assoluta solo per riempire il tempo. 

A parte il fatto che da qualche anno non cazzeggio neppure sui social e neppure al bar, non ho mai e poi mai considerato il blog da questo punto di vista, per me è scrivere a tutti gli effetti e un impegno e ogni volta che leggo un articolo che banalizza questa attività o un qualcuno che gioca con i commenti rimarcando questi aspetti io monto in bestia. 

Abbiate pazienza. 

Vi confesso che con il blog, io, non ci colgo affatto questo aspetto. Ne ho parlato anche in altri articoli nel passato, ma più passa il tempo e più che mai sono convinto che sia un qualcosa destinato a restare e a dare spessore a chi se ne serve. Sì, per me, non è altro che il carteggio degli scrittori dei vecchi tempi e la vedo un'attività ricca di idee e di inventiva. 

Dopotutto mi sono accorto che molto di ciò che ho scritto potrebbe persino essere pubblicato su carta, senza sfigurare. E anche a costo di apparire presuntuoso sono sicuro che c'è un qualcosa di valore e di valido in ciò che scrivo. E questo basta per essere motivato a farlo ogni giorno nel modo migliore. 

Sono sicuro che se ne sarebbero serviti molti altri scrittori se fosse stato possibile, non soltanto i tre che ho citato all'inizio. Lo stesso Leopardi con il suo Zibaldone ne è una prova. 



"Grazie per la lettura"

4 commenti:

  1. Portare avanti un blog è troppo impegnativo per rientrare nella categoria dei passatempi. Ogni tanto ci sta bene anche il post cazzeggio, ma un blog che si regge solo su post del genere secondo me non dura a lungo. I lettori dopo un po' si stancano si stancano di leggere il nulla.

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  2. Concordo in pieno! In particolare poi tu curi molto ogni articolo quindi di tutto si può opinare tranne che di cazzeggio ! Ciao, buona settimana!

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