sabato 1 settembre 2018

Elogio degli alberi

Quando ero ragazzino c'era la Festa degli alberi. In un giorno di primavera, si lasciava l'aula scolastica e si andava nei boschi intorno al paese a piantare un piccolo albero. Forse un piccolo abete, non lo ricordo con precisione. Non so se ancora si fa. Ma oggi, per la vetrina settimanale, mi sento in vena di un elogio degli alberi. Complici dei disegni con degli alberi... 

I disegni che ritraggono boschi e alberi che aggiungo in questo sabato di settembre mi hanno ricordato La festa degli alberi

Era un evento quando ero un ragazzino e vi confesso che ho ancora delle immagini di qui momenti davanti agli occhi, come se fosse accaduto soltanto ieri. Si faceva gli ultimi giorni di scuola. Poco tempo prima che si andasse in vacanza, quando ancora, tuttavia, non si sapeva l'esito finale, o quando c'erano ancora da superare gli esami finali. 

Per fortuna gli alberi non sono mai mancati a casa mia. Per vederli mi è sempre bastato aprire la finestra e per toccarli mi è sempre bastato fare pochi passi.  

Gli alberi non sono neppure mancati a Nino di Mei che li ha disegnati. Gli alberi e i boschi sono soggetti frequenti nella sua arte. Forse sono i suoi primi soggetti. Magari ha iniziato a disegnare e a dipingere ispirandosi a loro. Non so... 


Gli alberi tuttavia non mancano neppure nella mia amata letteratura con il romanzo di cui aggiungo l'incipit alla fine di questo post e inoltre i disegni mi hanno ricordato e suggerito anche un film che mi aveva impressionato favorevolmente: The Tree of Life di Terrence Malick

Partirono due ore prima dell'alba, e dapprima non fu necessario spezzare il ghiaccio sul canale perché erano già passate altre barche. In ogni barca, al buio, in modo che lo si udiva ma senza vederlo, il barcaiolo stava ritto a poppa, col lungo remo. Il cacciatore era seduto su uno sgabello fissato al coperchio di una cassetta che conteneva la colazione e le cartucce, e i suoi due o tre fucili erano appoggiati sul mucchio di stampi. In ogni barca, in un punto o nell'altro vi era un sacco con un paio di germani femmine vive, o un maschio e una femmina e su ogni barca c'era un cane che si agitava tremando inquieto allo starnazzar d'ali delle anatre che passavano in volo nel buio. 
Ernest Hemingway - Di là dal fiume e tra gli alberi 



"Grazie per la lettura"


6 commenti:

  1. Adoro gli alberi! Ho vissuto per molti anni in un posto dove non ce n'erano, e ne ho risentito e sofferto parecchio.
    Spero non mi capiti una seconda volta 😡
    Anche a me piace molto disegnarli e dipingerli, nonostante non sia facile ottenere un risultato realistico 😉
    Mi piace l'iniziativa della festa degli alberi. Da non abbandonare assolutamente!
    Buona domenica.
    Marina

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  2. Gli alberi sono compagni di viaggio molto cari per me, anche se potrei dire qualcosa di simile di ogni elemento naturale. Sento un legame molto stretto con l'ambiente, dalla montagna al più piccolo coleottero. Gli alberi, però, sono speciali.

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  3. Gli elogi alla Natura sono necessari, oggi più che mai.

    Un cordiale saluto,
    Tiziana
    https://tizianatiustrame.wordpress.com

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