venerdì 7 settembre 2018

Blog Zen

Nino di Mei
A volte capita di fare cose sul blog e per il blog dove occorre una pazienza infinita. Nulla di particolarmente creativo a dirla tutta. Un'operazione da Blog Zen se mi passate il termine con generosità. Accade quando dopo aver scritto un testo bisogna passare alla formattazione. Per qualcuno una condanna, ma per me una specie di lavoro sul carattere (e non quello di scrittura). Ammetto che mi è sempre piaciuto formattare un testo, anche se è soltanto, dal mio punto di vista, un'operazione di finitura... 

Sin dalla prime volte che usavo un programma di video scrittura con un M19 della Olivetti senza disco fisso (avevo due lettori a floppy disk), mi sono sempre interessato nell'eseguire nel migliore dei modi la formattazione del testo. 

Mi sono sempre applicato per imparare a fondo l'uso dell'impaginazione, l'uso dei margini, dei rientri, delle interlinee, dei grassetti, dei corsivi, dei font di scrittura, della grandezza dei caratteri e di tutto quello che ne consegue. Insomma avete capito, immagino. 

Per me è un'operazione che richiede molta pazienza e attenzione ed è una delle poche che paradossalmente ha bisogno della padronanza tecnica del programma che si sta usando più che della creatività. 

Forse è per questo cha assomiglia una pratica zen, anche se può sembrarvi un'eresia, detto così. Ogni piccolo intervento deve essere ponderato e usato nella giusta maniera. Non mi sono mai liberato di questa fissa, lo confesso. 

Difficilmente riesco a scrivere un racconto se non ho caricato a video il modello pre-impostato con presenti tutte le voci elencate sopra. I contenuti del blog non si sottraggono a questa prassi. 

Soltanto pochi giorni fa sono intervenuto in maniera piuttosto pesante su un articolo vecchio di cinque anni, dove non avevo usato l'uso del grassetto e del corsivo nella maniera corretta, secondo i miei parametri. 

Inoltre, devo ammettere di essere preso da una certa fregola di sistemare e rimettere a posto il testo ogni volta che vado a rivedere qualche vecchio post che non trovo in linea con ciò che adotto in questo momento. 

Ce ne sono ancora a bizzeffe da mettere a posto, perché è soltanto da un paio di anni che ho adottato lo stile che vedete comparire adesso, con un primo paragrafo completamente in corsivo e nessuna giustificazione del margine destro. 

Ma immagino che con il passare del tempo lo Zen che è in me, mi obbligherà a cercare altre soluzioni estetiche, naturalmente soltanto per rinforzare il carattere (non quello di scrittura, ovviamente). 



"Grazie per la lettura"

8 commenti:

  1. Io è da ancor meno tempo di che che ho adottato la nuova formattazione, quindi il lavoro che ho da fare sui post passati è, temo, ancor più cospicuo del tuo. Pensa che solo da pochi post, dopo una serie di svariati tentativi successiva al cambio di template ho finalmente deciso il giusto formato per l'immagine di apertura, elemento fisso dei miei post. Avrò quindi bisogno di molto, moltissimo Zen nei mesi a venire, che saranno infatti presto contrassegnati da una lunga pausa invernale del mio blog.

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    1. Lo so che sei Zen, la qualità sul tuo blog trasborda, ma te l'ho già detto!

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  2. Io sono meno precisino in merito... e men che mai sospenderei l'attività (come Ivano qui sopra) per mettere a posto il pregresso.. ;)

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    1. Meglio che io non pensa troppo al regresso. Grazie

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  3. Ehm... no. Non ho tempo nè voglia. Sono pasticciona e casinista nata e così morirò quindi... i miei post restano come sono :)
    magari posso cercare di migliorare quelli anncora da scrivere ma gli altri....

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  4. Per me dipende da cosa sto scrivendo: confesso che riguardo al blog sono pigro perciò tendo a usare pochissimo grassetto, corsivo e altre formattazioni se non ci sono motivi specifici perciò scrivo i testi con un banalissimo editor di testo mentre per altri tipi di lavori la cosa è ben diversa arrivando all'estremo di aver curato tanti anni fa un manuale tecnico con WordStar con vari stili.

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    1. Tu non immagini quanto ho amato WordStar, sono dovuto passare a Word per motivi di lavoro, ma è stato doloroso

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