sabato 18 agosto 2018

Vetrine senza commenti

A dire il vero pensavo fossero di più gli articoli senza commenti passati, in questo 2018, nella vetrina settimanale: invece sono solo quattro, uno ogni due mesi circa. Sono tuttavia sorpreso nel notare quali sono e nel constatare come è strano il funzionamento dei lettori. Ma la modalità con la quale i post e gli articoli sono visti, letti e commentati ancora non l'ho capita. Perciò oggi, risposto quei famosi articoli, per vedere l'effetto che fa. 

In questo periodo, ho talmente tanto materiale che potrei andare avanti all'infinito con la vetrina settimanale dedicata all'arte. Confesso che all'inizio pensavo di fermarmi a qualche semplice post di riepilogo, invece gli spunti sembrano senza fine. Ho scritto tanti racconti artistici e non è escluso che possano tornare magari già in questo mese, ma non pensavo di avere da parte opere in grado di ricordami aneddoti utili a riempire la vetrina settimanale del sabato. Oggi è la volta delle chitarre e dei chitarristi... 
---> Chitarre e chitarristi in vetrina 

Posso anche sbagliarmi, ma suppongo che in Italia ben poche persone non conoscano I promessi sposi di Alessandro Manzoni. D'altra parte è visto e considerato come uno dei romanzi più letti della letteratura italiana. Un romanzo che ha ispirato fumetti (io ricordo molto bene un Topolino nei panni di Renzo Topolino) e sceneggiati televisivi. Ha ispirato anche la pittura di molti artisti. Oggi, per la vetrina settimanale vi presento un esempio legato al mondo dell'arte. Ma ormai lo sapete... 
---> I promessi sposi in vetrina 


Credo sia opportuno non postare nuovi racconti dedicati alle opere di Nino di Mei, oggi. Godetevi il sabato prefestivo e la settimana con qualche giorno di vacanza se potete. In vetrina, per questa settimana, metto i cinque racconti artistici più letti, anche se con le statistiche bisogna sempre andare con i piedi di piombo. Be' magari vi sono sfuggiti. Come al solito un feedback mi è gradito... 
---> La top five dei miei racconti artistici 

Accadde per caso, un martedì mattina. Lo vidi passare sulla piazza del sagrato con sua madre, mentre guardavo attraverso la finestra del bar. Non gli parlavo da mesi. Posai la tazzina del caffè sul banco, mi pulii la bocca con un tovagliolo di carta, lo gettai in basso nel cestino vicino alla cassa e uscii in strada per salutarlo. Lo chiamai prima che imboccasse il vicolo sulla destra della chiesa, quello che portava verso il centro vecchio del paese. 
---> Il campione 



"Grazie per la lettura" 

P.S. - Naturalmente, per non smentire la tipologia di contenuti che porto avanti da qualche anno nella vetrina settimanale, non ho dimenticato di inserire l'immagine di due lavori di Nino di Mei.

4 commenti:

  1. Ciao Ferruccio torno dopo qualche giorno di ferie forzate e obbligate.
    Avevo letto gli articoli. Perchè non avessi commentato non so dirti. A volte non si ha nulla da dire, altre si hanno troppe cose e non si sa da che parte iniziare.
    A volte, la mente è troppo presa da altre cose e non si riesce a focalizzare bene il proprio pensiero su qualcosa di diverso.
    Buon weekend

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  2. Bellissimi i dipinti e ottimo l'abbinamento!!!

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