domenica 19 agosto 2018

L’insalata dannunziana e Madrid

Non a tutti piace questa rubrica letteraria dedicata al cibo degli scrittori, ma credo sarebbe piaciuta a Gabriele D'Annunzio. Il Vate si deliziava nell'inventare ricette e piatti, un po' come questa insalata dannunziana: carciofi marinatili per 2 ore con sugo di limone, olio, pepe, sale e scalogne trite, olive, code di gamberi e patate. Io la mangio con gli occhi ma sento lo stesso il sapore, anche perché un'insalata più o meno simile l'ho provata una volta a Madrid

Su Otium, nella rubrica domenicale - con l'aggiunta di questo post odierno - penso che potete fare un pasto completo con i fiocchi grazie ai suggerimenti di Gabriele D’Annunzio. Il Vate è comparso infatti più volte con le sue proposte. 

Dapprima con il delicato risotto alle rose, poi con il tramezzino e ora con questa delizia di insalata. Be' confesso che d'estate anch'io divento pazzo per le insalate e ne ho inventate anche qualcuna, spesso mischiando quello che l'orto e la verdura di stagione offrono e mi mettono a disposizione. 

Ricordo, tuttavia che un'insalata come quella di Gabriele D’Annunzio che trovate nel paragrafo iniziale di questo post, l'ho provata a Madrid, il mese di agosto di qualche anno fa a casa di un antiquario caro amico. 

Non proprio così, ma più o meno simile. Era un "ensalata campesina" (perdonatemi se non la scrivo in spagnolo con la dieresi sopra la n). 

Adesso mi sembra quasi di tornare nei vicoli intorno alla Puerta de Toledo e sentire sul viso l'aria calda del tramonto sull'altopiano, un caldo simile al getto caldo di un phon per capelli e io e Luis sul balcone del suo appartamento Madrileno a sorseggiare una birra e a palare di arte e di musica e di letteratura e di amori e di donne e di come Madrid sia una città che ti resta dentro una volta che l'hai vista e visitata... 

E Puerta del Sol e Plaza Mayor e una visita al Prado e le prime parole in spagnolo, e poi un giro a La Casa di Campo e poi a il Parque del Retiro

Il coniglio in umido a Casa Domingo davanti alla Puerta de Alcalà, un po' di "Pata Negra" al Museo del Jamon. Le notti "Al Andalus" con il tavolo prenotato nel palco del locale e gracias amigo, encantado senora y usted tiene una cara muy feliz y mañana por la mañana es un otro dias espera hombre siempre... 



"Grazie per la lettura" 

Fonti - A tavola con Gabriele D’Annunzio

4 commenti:

  1. Il vate era proprio un edonista per eccellenza!!!! Un piatto squisito, a parte il dettaglio che io toglierei i gamberi....ah ah gusti personali. Molto tipica in effetti di tutta la Spagna questo tipo di insalata l'ho provata al sud. un abbraccio e buona settimana!!!

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  2. Che bello. Parole che fanno immaginare luoghi e sapori e un'estate dell'anima che può non finire mai. Grazie

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