mercoledì 8 agosto 2018

La parte visibile dell'iceberg

Ieri è stato il mio compleanno. Di proposito non ho scritto un articolo mirato e di proposito, da tutte le piattaforma social che utilizzo, ho rimosso la possibilità di mostrare la mia data di nascita e questa ricorrenza. Mi sono limitato a pubblicare, la notte scorsa, sulla pagina facebook del Otium un post del 2015: Nati il 7 agosto: Ferruccio Gianola, ma solo per fare un esperimento. Come sospettavo il lato frivolo e ipocrita dei social ha mostrato la sua vera faccia, perché a parte pochissimi amici, per il resto non si è visto nessuno... 

Sapete cosa penso? Penso che una delle cose più stupide che possa fare un blogger sia quello di postare un articolo dove celebri il suo compleanno. Serve a gonfiare uno stupido ego e null'altro. Io l'ho fatto e l'ho fatto più di una volta. 

Significa che sono stupido... 

O forse no. No, non sono stupido

Tutto ciò che ho pubblicato e che pubblico per me ha valore. Ha valore anche se è una sciocchezza. Ha valore perché mi insegna e mi ha insegnato cose ogni giorno. 

Semplici dettagli ti fanno capire con chi interagisci. 

Mi fa piacere che ci sia gente che si è ricordata del mio compleanno scrivendomi un messaggio. Ma so che lo avrebbero fatto anche se non ci fosse stata la rete. 

Mi fa piacere che certe persone non si sono fatte vive, visto che quando si fanno vive lo fanno solo per i propri interessi e nulla più. 

Insomma sono lontani i tempi di quando erano cinquecento e più persone a lasciare un segno del loro passaggio e uno era tutto gasato. Ecco... 

Come avrete capito quello del compleanno è soltanto una scusa. Non è semplice riuscire a essere veri con il web. 

Non è semplice essere veri sul web quando ce la metto tutta per postare una foto dove posso mostrare un qualcuno che non è assolutamente vero. 

Non è semplice essere veri quando abbiamo magari un libro o qualcosa d'altro da vendere. Diventa facile fare gli adulatori e fingersi interessati quando abbiamo bisogno di un tornaconto. 

Con i blog e con i social diventa facile essere ipocriti. Credo sia per questi motivi che ho evitato un post sul blog. Con un po' di pazienza si capisce tutto e le cose che davvero hanno valore acquisiscono ancora più valore. Forse è proprio questa la strada che sto seguendo o inseguendo. 

E finalmente ho quasi capito che occorre lasciare andare il bisogno, una volta ossessivo, di essere visibilmente apprezzato. Non accontentiamoci di essere la parte visibile dell'Iceberg... 

“I sette ottavi di ogni parte visibile sono sempre sommersi. Tutto quel che conosco è materiale che posso eliminare, lasciare sott’acqua, così il mio iceberg sarà sempre più solido. L’importante è quel che non si vede. Ma se uno scrittore omette qualcosa perché ne è all’oscuro, allora le lacune si noteranno”. 
Ernest Hemingway 



"Grazie per la lettura"

8 commenti:

  1. Nascondersi dietro ad un monitor rende facile essere ipocriti. Non si arrosisce nemmeno. :)
    Essere complimentosi per il proprio tornaconto è quello che molti fanno. Prima o poi però questo atteggiamente viene a galla e allora ci si rimette soltanto.
    A questo punto, domandarsi se onviene, no?

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  2. Essere ipocriti dietro allo schermo di un computer è molto facile, Non si arrossisce nemmeno. Farlo per il proprio tornaconto, ed è il motivo più semplice, per certe persone è spontaneo.
    Prima o poi però si viene sgamati perchè tutte le menzogne ad un certo punto tendono a "morire", a venire scoperte.
    C'è da chiedersi a questo punto che senso ha continuare ad essere ipocriti, a presentarsi per quello che non si è, a dire di sapere cosa effettivamente non si sanno.

    Quanto alla stupidità, parlare del proprio compleanno non significa essere stupidi. Significa condividere un momento particolare della propria vita. E comunque sì, tutto quello che un blogger scrive, per quel blogger è importante. Se lo mette bianco su nero, se lo condivide con altri, per lui/lei è importante. Anche quando ci sono lettori che sono in disaccordo.

    Auguri!

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    1. Ipocrisia e stupidità intesa come superficialità credo siano ciò che fanno più danni al giorno d'oggi. Toccano un po' tutti. a volte anche io penso di essere ipocrita e superficiale e forse è per questo che sono così presenti nei miei testi, li voglio debellare.

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    2. Di essere superficiali può capitare a tutti ma credo significhi solo essere umani e con mille cose per la testa.
      Qui di superficialità non ne ho mai trovata. Di ipocrisia meno che meno. Non ci verrei più :)

      ps vediamo se questo commento arriva. Oggi rifacio tutto sei volte, Si blocca il pc in continuo...

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    3. O mamma, "dagli qualche sberla ogni tanto" cit. Donnie Brasco
      :-D

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  3. Essere veri è davvero difficile, anche quando ci si sente la limpidezza personificata. E' un'imperfezione umana da accettare, entro certi ristretti limiti. Molto ristretti. ;)

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