venerdì 17 agosto 2018

La freccia nera, L'isola del tesoro e altre storie

Tra gli sceneggiati televisivi che ricordo con piacere c'è la Freccia nera. Forse non era nulla di speciale ma in quel periodo mi colpì davvero tanto e per un po' pensai di essere "infatuato" di Loretta Goggi. Allo stesso modo devo confessare che pure il film L'isola del tesoro del 1972, con Orson Welles nei panni di Long John Silver, ha giocato mica male nel mio immaginario. E poi ci sono altre storie... 

Non ho mai letto un libro di Robert Louis Stevenson ed è una vera disdetta perché conosco a menadito le sue storie e con molte probabilità non rimarrei deluso. Conosco le sue storie perché sin da bambino me le sono viste passare davanti agli occhi. 

La prima è senza ombra di dubbio La freccia nera e vi confesso che risulta essere uno degli sceneggiati di maggior impatto. Ero molto piccolo ma non ho mai scordato la Loretta Goggi

Ora non posso dire che fossi innamorato, ero troppo piccolo per provare certi sentimenti, ma qualche emozione la provai, tanto è vero che mi porto ancora addosso il ricordo di quella ragazza, assolutamente improbabile come maschio. 

Un bel ricordo serbo pure della versione de L'sola del tesoro con il leggendario Orson Welles nei panni Long John Silver, il pirata senza una gamba. Una storia che ho visto anche come cartone animato e anche trasportata nella fantascienza, per dire le possibilità di interpretazioni che offre. 

Ovviamente ho visto qualche versione cinematografica de' Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde ma in questo caso l'alone che mi ha lasciato addosso non è impregnante come nei due precedenti titoli citati. 

Il guaio è che come ho già scritto non ho letto nessuno di questi libri e forse è giunto il momento di farlo. sono stato così stupido che a Edimburgo non mi sono neppure preoccupato di visitare i suoi luoghi natali. 

Ora sull'ultimo aspetto non potete farci nulla, ma se volete aiutarmi e dirmi da quale romanzo o racconto partire... 

Un pomeriggio di tarda primavera, a Tunstall si sentì suonare la campana del castello di Moat House ad un'ora insolita. Lontano e vicino, nella foresta e nei campi lungo il fiume, la gente cominciò a lasciare i lavori e ad affrettarsi verso la sorgente del suono; nel piccolo villaggio un gruppo di poveri contadini si era già riunito chiedendosi il motivo della convocazione. 
Robert Louis Stevenson - La freccia nera 



"Grazie per la lettura"

12 commenti:

  1. La Freccia Nera è il primo sceneggiato che ricordo di avere guardato con passione. Di fascino ne aveva da vendere, con l'eroina in un ruolo così atipico per una donna e le tante scene girate nei boschi (sempre che io ricordi bene).

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  2. Anch'io, da bambino, ho vissuto emozioni del tutto identiche alle tue alla visione dello sceneggiato con Loretta Goggi. Mentre di recente ho letto il libro di Stevenson e non mi è piaciuto, se si eccettua la prima parte, quella in cui la natura di Joanna è ancora dubbia. Superata però questa prima parte un po' più originale, il seguito è un tipico romanzo storico senza sorprese.
    "L'isola del tesoro" ce l'ho ma non l'ho letto e non se lo farò. "Il dottor Jeckyl e Mister Hyde" invece sì ed è un vero capolavoro.

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    1. Oh, grazie Ivano. Un portento era la Goggi allora!

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  3. Uhm... allora mi sa che tu Ivano ed io siamo coetanei... ahhahhaha. Beh.. almeno ho due belle guardie del corpo ahahhahaahh

    Io la cotta allora la presi per Aldo Reggiani nei panni di Dick Shelton, ovviamente :)

    Non ricordo di aver mai letto un libro di Stevenson, però. Forse iniziammo a leggere L'isola del tesoro la figlia ed io ma lo mollammo presto.

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    1. Insomma sei a posto con le "guardie"

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    2. Non so quanto sei alto tu ma Ivano è quasi due metri, io sono un tappo... ahahhaahahh

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    3. Nemmeno 1.60 quindi.... metterò i tacchi!

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    4. siamo una scala e io sono più vicino a te che ai due metri di Ivano

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  4. anche io non mi perdevo una puntata!

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