venerdì 24 agosto 2018

Immagini e letteratura

Tra le prime immagini che mi riportano alla letteratura e ai libri c'è sicuramente il cappello che ho inserito in questo post. L'ho disegnato io. Immagino che sappiate da dove arriva lo spunto e da cosa sia ispirato. Allora, direte voi, dovrei sapere che non dovevo disegnare un cappello, ma un boa che digerisce un elefante. Be', abbiate pazienza, volevo soltanto vedere se eravate preparati. Sapete di cosa parlo, eh? 

La storia de' Il piccolo principe dello scrittore e aviatore francese Antoine de Saint-Exupéry, storia che ho usato come introduzione di questo post, penso sia conosciuta da tutti coloro che leggono questo blog. Se qualcuno non la conosce e mi sbaglio fatemelo sapere. 

Per me non è neppure motivo di discussione perché è bastato vedere l'altro giorno in rete quell'immagine, per ritrovarmi a scrivere questo post e a disegnare con un pennarello nero su foglio bianco e poi passarlo allo scanner qualcosa di simile. 

Sì, ci sono anche altre immagini che mi fanno pensare alla letteratura a dire il vero. C'è l'immagine con il teschio nelle mani dell'Amleto di Shakespeare. C'è nella mente l'immagine di Pinocchio con il suo lungo naso di legno. C'è l'immagine del vecchio che pesca marlin nel Mar dei Caraibi con la pinna dello squalo che si scorge in lontananza, ma nessuna di esse ha la potenza del boa che mangia l'elefante. 

Ricordo che mi aveva impressionato non poco quando l'avevo vista, leggendo la prima volta il capolavoro di Saint-Exupéry. Insomma quelle cose che ti rimangono dentro e anni dopo non hai ancora dimenticato. 

Tanto che mi viene da rivolgere pure a voi l'invito a verificare se c'è un'immagina nella vostra mente che vi si visualizza davanti ai vostri occhi ogni volta che pensate a un libro. 

Naturalmente l'incipit non può mancare:

Chiedo scusa ai bambini per aver dedicato questo libro a un adulto. Ho un buon motivo: questo adulto è il migliore amico che ho al mondo. Ho un altro motivo: questo adulto può capire tutto, anche i libri per bambini. Ho un terzo motivo: questo adulto abita in Francia, dove ha fame e freddo. Ha un gran bisogno di essere consolato. Se tutti questi motivi non bastano, voglio dedicare il libro al bambino che quest'adulto è stato molto tempo fa. Tutti gli adulti sono stati prima di tutto dei bambini. (Ma pochi di loro se lo ricordano). Quindi correggo la dedica: 
Antoine de Saint-Exupéry - Il piccolo principe 



"Grazie per la lettura"

4 commenti:

  1. Non sempre mi trovo in sintonia con le opere osannate da pubblico e critica, a volte per semplice ignoranza (mia), a volte per differenze di gusti. Nel caso de Il piccolo principe invece condivido pienamente; è uno di quei libri che sono contenta qualcuno abbia scritto.

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  2. Il treno visto di fronte con Anna Karenina
    Gli scogli e il mare in burrasca se penso a Coloane
    La divisa di Pinochet se leggo Allende o Seppulveda
    E forse potrei continuare ma poi ti riempio il modulo commenti :)

    ps io Il piccolo principe non l'ho mai letto

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    Risposte
    1. Ah, il treno di Anna Karenina, vero!
      Grazie Pat

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