giovedì 5 luglio 2018

Per fare qualcosa prima di tutto bisogna crederci

Nino di Mei
Si può fare qualsiasi cosa nella vita ma per fare qualcosa prima di tutto bisogna crederci. Se volete scrivere un libro dovete crederci, come se volete diventare dei calciatori, dei musicisti o dei medici o degli esploratori o quello che più vi aggrada. Bisogna crederci e poi farlo. Farlo sino in fondo, però. Indipendentemente da quello che pensano gli altri. Farlo sino in fondo anche a costo di... 

Molte persone che ho conosciuto durante l'adolescenza e la giovinezza giudicavano la inquietudine che mi caratterizzava in certi frangenti come una sorta di immaturità. 

Molti mi dicevano che un giorno avrei trovato la ragazza giusta, mi sarei sposato, avrei fatto dei figli e avrei capito da solo di come i grilli per la testa erano solo fantasie senza senso proprie della nella mia testa: fantasie di cui facevo meglio a liberarmi. 

Nessuna di queste persone però non si era mai preoccupata di chiedermi cosa mi interessasse veramente. Un po' in tutti gli ambienti che mi è capitato di frequentare mi vedevano sempre per quello che rappresentavo ancora prima di conoscermi e di vedermi all'opera. 

Per il mio luogo di nascita non era adatto a certi ruoli e a certe posizioni. Per la mia estrazione sociale non potevo fare certe cose. 

Per la tipologia dei miei studi non potevo farne altre. Per il mio aspetto fisico non potevo emergere in certi sport e via di seguito, quasi all'infinito. Il problema è che poi ci si credeva e ci si abituava e si facevano certe cose soltanto perché bisognava farle e perché davano un senso di maturità che accontentava gli altri. 

Tutte balle. 

In questo modo ho visto gente sposarsi a trent'anni con la prima che è capitata solo per la paura di passare il resto della vita da scapoli. 

Ho visto gente che ha rinunciato al proprio talento perché certe cose non si potavano fare. Ho visto gente che ha scelto di trascorrere un'esistenza anonima e passiva solo per la paura del giudizio degli altri. 

Ora a distanza di anni consentitemi di scrivere che non sopporto e non reggo chi ragiona in questo modo. Non ci è recluso nulla se non nella nostra testa. Ascoltiamo sempre chi è in vena di suggerimenti, ma non facciamoci influenzare. 

Prima di accettarli chiediamoci se vogliamo essere come loro e non temete di essere diversi se fate qualcosa in cui credete. La maggior parte delle persone non lo fa e difficilmente ne ricaverete pacche sulle spalle



"Grazie a tutti per la lettura" 

P.S. - Si può fare ciò che si vuole nella vita anche creare un disegno con una penna rossa.

4 commenti:

  1. Purtroppo molta gente prende decisioni riguardanti la loro vita basandosi su presunte regole e sulle aspettative altrui invece di cercare la loro felicità.

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  2. Il peggio è che interiorizziamo le critiche, la sfiducia, il cinismo, e da lì in poi non abbiamo più bisogno dell'aiuto altrui, ci sabotiamo da soli. Quanta infelicità nel mondo per questo!

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