venerdì 13 luglio 2018

Mio caro Ferruccio

Senza pensarci troppo un giorno ho digitato sul motore di ricerca di google la stringa "Mio caro Ferruccio". Identica frase, niente in più niente in meno. Ora non so cosa mi aspettassi di ricavarne di preciso. Forse la possibilità inconscia di costruirci un post, visto che alla fine mi è uscito che è un titolo di un libro di Natalia Ginzburg. Un altro libro e un'altra autrice da mettere nell'anti-biblioteca di Umberto Eco. 

Nei prossimi giorni, in un post già in programmazione, illustrerò con più precisione cosa si intende per anti-biblioteca di Umberto Eco, intanto oggi, in questa anti-biblioteca, aggiungo un volume che ha a che fare con il mio nome di battesimo. 

Per caso l'altro giorno ho digitato nel form del motore di ricerca di google la frase: "Mio caro Ferruccio". A dire il vero non sapevo neppure cosa stessi cercando, visto che è stato quasi un lampo improvviso suggerito dall'inconscio. 

Fatto sta che nella SERP mi è comparso l'incipit - quello che trovate alla fine del post - di un racconto di Natalia Ginzburg

Non ricordo di aver mai letto nulla della scrittrice e politica italiana, ma in casa so di possedere Lessico famigliare (il suo libro più celebre), forse per merito di mia mamma visto che compare anche nel post I dieci libri preferiti da mia madre

Andrò a cercarlo anche se non si trova nella mia libreria, quindi è più facile che sia in una cassapanca o in un armadio di mio papà, come tante altre cose preziose. 

Intanto però questo Mio caro Ferruccio mi trasmette molta suggestione. Non lo so, ho sempre pensato di avere un nome talmente banale che ogni volta si presenta in qualche forma letteraria mi stupisce. 

Forse non è così e quasi come un gioco questo aspetto lo vedo un po' come un suggerimento ad accettare tutto di noi stessi, cose che non piacciono e difetti compresi. Poco alla volta si possono anche apprezzare e i difetti si possono correggere. 

Pensate un po' che riflessione è in grado di stimolare un semplice inizio di racconto, non trovate? 

Mio caro Ferruccio, stamattina ho fatto il biglietto. 
Parto il 30 di novembre, fra un mese e quindici giorni. Una settimana fa ho spedito i miei tre bauli. Ci sono dentro dei libri, dei vestiti e delle camicie. Quando arrivano, fammi una telefonata. So bene che tu alle lettere preferisci il telefono. Io il contrario. 
Natalia Ginzburg - La città e la casa 


"Grazie a tutti per la lettura"

4 commenti:

  1. Nome banale? Non credo...
    Non è così usuale, come nome.
    Io lo riconduco a un bambino che conoscevo da piccolo, poi al grande Amendola e infine a un episodio di Ultimo Minuto XD

    Moz-

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    Risposte
    1. Ferruccio Valcareggi e Ferruccio Mazzola: i primi che mi citavano da piccolo

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  2. Non è un nome banale, anche se magari più diffuso nella tua regione. Mi interessano molto i due nuovi spunti che ci dai: riconciliarsi con il proprio nome e anti-biblioteca! aspetto i prossimi post per vedere cos'è l'antibiblioteca
    un abbraccio!

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