domenica 22 luglio 2018

Le patate al forno di Aleksandr Sergeevič Puškin

In un lettera che scrisse a sua moglie Natialia, lo scrittore Aleksandr Sergeevič Puškin disse che la sua cena era composta da patate al forno come se fosse stato un finlandese e uova alla coque come se fosse stato Luigi XVIII. Ora queste patate mi hanno suggerito un post utile per la cucina letteraria della domenica, ma mi danno anche il gancio per citare il romanzo La figlia del capitano, perché... 

Ho in casa una copia de' La figlia del capitano di Puškin che era di mia madre. Non so come fosse capitato in casa. L'ho sempre cisto. Alla mia mamma piaceva molto, come ricordo fosse entusiasta delle versioni sceneggiate trasmesse in televisione. 

È la prima cosa che la mia mente ha ricordato appena ho trovato l'articolo che parla del piatto preferito dello scrittore russo. La seconda cosa che mi ha ricordato è che il giorno in cui mia madre è morta le avevo preparato delle patate al forno. 

Forse mia madre non si sentiva una finlandese in quella triste domenica di settembre di un anno fa e forse le patate preparate dal sottoscritto non erano le stesse presenti sulla tavola di Puškin, ma questa particolare sincronicità ha per me dell'incredibile... 

Ogni cosa è legata da strani legami e ogni momento che viviamo è ricco di suggestioni e di carica emotiva a di poco incredibile. 

Certo non avrei mai pensato che delle patate al forno mi avrebbero portato a Puškin e che Puškin mi avrebbe portato alla figlia del capitano e che la figlia del capitano mi avrebbe riportato a mia madre a mia madre mi avrebbe riportato alle patate al forno... 

Mio padre, Andréj Petrovič Grinëv, aveva servito in gioventù sotto il nome di Minich ed era andato in pensione con il grado di primo maggiore nel 17... Da allora era vissuto nella sua proprietà di Simbirirsk, dove aveva sposato la signorina Avdòtja Vassilevna Ju..., figlia di un nobile povero del posto. Eravamo nove figli. I miei fratelli e le mie sorelle morirono tutti nell'infanzia. Mia madre era ancora incinta di me quando io fui immatricolato al reggimento Semënovskij come sergente, grazie all'interessamento del maggiore della Guardia, principe B., nostro stretto parente. Se, contro ogni aspettativa, mia madre avesse dato alla luce una figlia, mio padre avrebbe dovuto dichiarare morto il sergente che non si era presentato e la faccenda sarebbe finita così. 
Aleksandr Sergeevič Puškin - La figlia del capitano 



"Grazie a tutti per la lettura" 

Fonti - Le ricette degli scrittori: in cucina con Tolstoj, Gogol e Pushkin

2 commenti:

  1. Ahahaha in effetti è bello quando si creano questi legami, intrecci... peccato solo che sia con uno scrittore russo XD

    Moz-

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