venerdì 6 luglio 2018

Errori e orrori ortografici

Spesso - non ultimo, un paio di settimane fa sul mio profilo LinkedIn - mi vengono segnalati errori e orrori ortografici che faccio nella stesura dei miei post. In alcuni casi ci sono errori gravi, in altri errori meno gravi. A volte si tratta di un refuso o altro. Quando accade non si fa altro che correggere e ci si augura di aver appreso la lezione. Pensandoci bene è così anche con gli errori e gli orrori della vita, anche se di ortografico non hanno nulla. Si fanno e si cercano di correggere anche se... 

Ogni volta che mi viene segnalato un errore sui miei scritti penso subito a Ernest Hemingway. Lo faccio neanche fosse una reazione incondizionata. Il nobel americano non se la prendeva più di tanto, diceva che si poteva sempre pagare qualcuno in grado di correggere gli errori. 

Difatti non sono troppo permaloso quando mi viene segnalato un errore. Li accetto di buon grado. Ne prendo nota e correggo. Ogni volta mi dico inoltre che non capiterà mai più ma spesso succede che se ne presenta un altro un minuto dopo. 

La questione cambia completamente quando si orienta la discussione sul piano legato ai contenuti. Mi scoccia molto di più la critica a un mio post, frutto, il più delle volte, di interpretazioni soggettive dettate da una visione e da una cultura differente. Magari basta interpretare male un testo per non averlo capito per nulla. 

Oppure è sufficiente fraintendere il contenuto di un articolo per creare tensioni. Insomma le visioni differenti danno vita a una problematica di altro genere. E non va bene, perché in questo caso ci impuntiamo e... 

Se uno ci pensa però anche la nostra vita sembra che funzioni in questo modo (non prendetela come una mancanza di rispetto, ma solo come una metafora). 

Molte volte commettiamo degli errori che possiamo correggere quasi quanto si fa con l'uso di una gomma su un foglio di carta o quanto il "canc" della tastiera su una schermata di video-scrittura. 

A volte delle piccole sciocchezze le possiamo correggere con un semplice battito di ciglia. Ma dovremmo imparare a farlo anche con le brutte abitudini, con gli stereotipi e con le convinzioni che ci portiamo addosso. Con il brutto carattere, con le prese di posizione e di petto. 

Dovremmo imparare a correggere i nostri difetti e smetterla di dire che siamo fatti così. Dovremmo sempre aver voglia di imparare ed essere coscienti della nostra ignoranza. 

Ma sappiamo bene che in questo caso occorre un lavoro molto più accurato e molta più maturità ed esercizio continuo e nessuna paura. Un peccato, perché non è male imparare qualcosa tutti i giorni, grazie agli errori. 



"Grazie a tutti per la lettura"

4 commenti:

  1. Facile a dirsi, ma è in effetti un lavoraccio davvero tosto da fare, su noi stessi...

    Moz-

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  2. Io sono sempre contento quando mi segnalano un errore o un refuso in un mio post. Per questo, non mi astengo da segnalarli io stesso agli altri se penso che pregiudichino, anche poco, la lettura del post.
    Nel caso di questo tuo post, ne ho trovato solo uno molto lieve, ma già che siamo in tema te lo segnalo ugualmente:
    "le critica"

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    Risposte
    1. Ma questo tipo di correzione mi piace!
      Grazie

      Elimina

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