venerdì 27 luglio 2018

Con l'immaginazione si crea la vita

Nino di Mei
Penso che se i nostri progenitori, qualche decina di migliaia di anni fa, non avessero iniziato a servirsi dell'immaginazione, saremmo ancora tutti in una grotta al freddo, nudi e scalzi, intenti a mangiare carne cruda e qualche bacca e ad ammazzare con una clava chiunque si fosse permesso di toccare o mettere gli occhi sulle nostre "femmine" o avesse osato rubare un po' della nostra selvaggina. Forse qualcuno non lo ha capito ma con l'immaginazione si crea la "vita" ed è un peccato che adesso si sia dimenticato... 

Se dovessi riuscire a integrare il mio punto di forza (l'immaginazione e la fantasia) con il mio punto debole (il senso pratico) non avrei più nessun tipo di limite in ogni campo della vita: ecco una bella definizione che mi identifica in pieno (siamo tuttavia sulla strada per arrivarci). 

A parte le battute ciò che mi sta sconvolgendo più di tutto in questi ultimi anni sono i continui litigi causati dalla politica e dalle varie cricche che sorreggono la nostra società che sembra ben salda a terra da cui pare non intenda sollevarsi. 

Un meccanismo che ha confinato e messo da parte l'immaginazione e la fantasia, in balia del "mercantinaggio" più becero. Ovviamente un simile comportamento limita lo sviluppo, adagiandosi e sfruttando al massimo ciò che già esiste e quindi nega la possibilità di creare vita e dare nuova linfa alle visioni che tendenzialmente ogni persona potrebbe avere.

La sensazione che le prospettive future, allo stato attuale, siano guidate da forze statiche non me lo toglie dalla testa nessuno. 

Il basso livello della narrativa (per lo più imposto) è evidente, la dozzinalità della musica, sempre più scarsa dal punto di vista del valore artistico entra nelle orecchie senza tanta gentilezza e dell'arte stessa forse è meglio non parlare, legata com'è alla sua "monumentalità frigida". 

Tuttavia questi aspetti dimostrano che l'immaginazione e lo sforzo creativo non sono più visti come possibilità di sviluppo a 360 gradi ma soltanto come una fuga dallo stress e dalla vita mediocre a cui però non bisogna dare un ruolo attivo. 

E credo sia un vero guaio questa scarsa considerazione per tutto ciò che crea emozioni non artefatte. Con l'immaginazione si può pensare di creare qualsiasi tipo di vita e migliorare di parecchio quella a cui siamo soggetti a subire in questa epoca. Ma ci vuole coraggio. 

Ci vuole un abbandono dell'ipocrisia e una vera consapevolezza nel scegliere ciò che è giusto e non solo credere alle bufale e la volontà di andare avanti in seguito con gli occhi ben aperti. 

Purtroppo è bene sapere che senza una sana immaginazione tra un po' mangeremo... A voi la risposta! 



"Grazie a tutti per la lettura"

4 commenti:

  1. Mangeremo aria fritta.
    Immaginazione e fantasia sono le ultime armi rimaste. Sarebbe bello, poi, concretizzarle... comunque^^

    Moz-

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  2. Parole sante le tue, Ferruccio!
    Immaginazione e fantasia unite alla voglia di fare e migliorare. Questo ci serve. Purtroppo si stanno perdendo nel labirinto di quello che tu chiami "mercantinaggio".
    Non c'è più campo in cui queto mercantinaggio non abbia attecchito. Soldi soldi soldi, potere potere potere.
    I nostri politici (tutti) litigano davati alle telecamere ma poi sottobanco si mettono d'accordo e si spartiscono le nostre vite come fa più comodo a loro.
    Nell'arte, nella scrittura, nella scienza c'è solo più voglia di protagonismo (e di soldi). Innovazioni reali, utili, importanti per la crescita fisica ed emotiva dell'individuo praticamente pari a zero.
    Ok, oggi son pessimista ma se mi guardo attorno nella realtà dìi una piccola città come Asti non vedo altro
    Buon weekend FErrucio

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    Risposte
    1. Ma noi ce ne freghiamo di chi non ha immaginazione

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