sabato 7 luglio 2018

Animali a colori

Un'altra raccolta di opere che arricchisce il mio blog di impressioni artistiche. Dopo gli animali in bianco e nero di qualche mese fa, oggi, e per il resto della settimana, in vetrina ci sono gli animali a colori. Galline in un pollaio, pecore e capre sull'ingresso di un ovile, capre al pascolo. Per ora, in questo sabato, ho inserito solo questi soggetti, ma in alcune tele già presentate immagino che abbiate visto e notato la presenza di altri animali... 

Non sono in grado di dire se l'arte di mio padre possa essere avvicinata a una qualche corrente artistica. Non lo so proprio. Allo stesso tempo non so se lui stesso si considerava all'interno di qualche corrente. 

Difficile dirlo. 

Non ho mai avuto modo di chiederglielo e vi devo confessare che ora un po' me ne dolgo. Avrei avuto qualcosa in più da scrivere tanto per farlo conoscere. 

A una prima analisi la sua pittura sembra semplice e per lo più legata a impressioni soggettive e forse basta questo per qualificarlo come stile e genere: paesaggi, vedute, nature morte non mancano nella sua produzione. 


Nella pittura di Nino di Mei sono tuttavia presenti anche scene in movimento che in qualche caso rivestono un significato simbolico. 

Prime fra tutte le scene con animali. 

Così dopo aver presentato, tre o quattro settimane fa, un post dal titolo Animali in bianco e nero, oggi vi mostro alcune opere dove sono protagonisti gli animali a colori

Capre al pascolo con la pastorella sullo sfondo, con dei boschi che mi sembrano in grado di trasmettere l'odore di muschio e di felci. 

Capre e pecore davanti a un ovile che sembrano fare il tifo per una coppia di amanti con indosso i vecchi costumi del mio luogo di origine. 


E poi le galline, quelle stesse galline protagoniste id un racconto artistico (Ogni gallo è re sul proprio letame). Insomma queste opere sono ancora più importanti per me, perché rappresentano scene che ho davvero vissuto. 


Non ricordo come sono nati e come sono stati creati questi lavori. 

Li ho trovati quando ho cominciato a mettere mano nella produzione di mio padre. Vedendoli ho cercato subito di collegare le immagini ai ricordi. 

Ora devo fare molti passi indietro però può darsi addirittura che abbia accarezzato uno di quegli animali ritratti, magari ho rincorso quelle capre e quelle pecore per gioco. Magari ho raccolto le uova di quelle stesse galline... 

Non so, Ernest Hemingway direbbe che è carino pensarlo e vi confesso che lo è pure per me e non poco. 



"Grazie a tutti per la lettura"

6 commenti:

  1. Cercare di collegare luoghi e scene dipinte da tuo padre è un omaggio e contemporaneamente un viaggio a ritroso nel tuo passato.. ogni sensazione di déjà vu riaccende scintille di vita vissuta, di memorie, passioni e affetti.. vita che continua: e per riuscire c'è chi usa una penna, chi ricama con un pennello..

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  2. Che freschezza queste immagini! Mi sembra quasi di sentire gli odori degli animali...

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  3. I quadri sono molto belli e come forse ti ho già detto in un altro post, rispecchiano l'amore di tuo papà per la sua terra e la sua arte.
    Non dico altro riguardo alle correnti artistiche perchè non ne so nulla ma sinceramente questi quadri mi danno l'idea del vivo. Del vissuto. Una parte della vita di tuo papà su tela. Quasi come una fotografia ma qui c'è ancora più amore.

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