domenica 17 giugno 2018

Il cibo contadino di George R. R. Martin

Nino di Mei Painter
In una intervista concessa al Telegraph, lo scrittore George R. R. Martin ha confessato di non essere un buongustaio, ma di mangiare come un contadino. La sua alimentazione preferita è quella cucinata al barbecue e quella legata al cibo messicano. Tuttavia in testa ai suoi gusti c'è la "carne adovada", con un sacco di peperoncini rossi e verdi. Qualcosa di nuovo anche oggi per me. 

Non so cosa sia la "Carne Adovada", una specialità nella nuova cucina messicana. Sono andato a cercare e ho trovato che un piatto di carne al forno. 

Nella sua forma più semplice, si tratta di carne di maiale cruda che viene tagliata a strisce o a cubetti e inserita in una grande busta di plastica con polvere di peperoncino rosso del New Mexico o peperoncino rosso tritato (peperoncino Hatch o Guajillo), aglio, origano, cumino, succo di lime, limone e o aceto e sale, il tutto viene poi mescolato e messo al fresco durante la notte. 

Il piatto viene cotto cuocendo a fuoco basso avvolto completamente in un foglio o in un piatto coperto come una casseruola per mantenere la carne umida. 

Qualcosa del tutto nuovo per me e dovrò andare in Messico a provarla. Chissà che non incontri anche Martin, il protagonista di questa domenica, un autore già comparso sul mio blog e uno degli autori più famosi e più venduti al mondo. 

La sua epica serie fantasy, Cronache del ghiaccio e del fuoco (A Song of Ice and Fire), ha venduto oltre 20 milioni di libri in tutto il mondo ed è stata tradotta in 40 lingue. Una serie ambientata nei continenti immaginari di Westeros ed Essos

Magari con un certo di di alimentazione si può riuscire a scrivere cose del genere... 

La giornata era grigia, gelida. I cani non riuscivano a fiutare la pista. La grande cagna nera aveva accostato il muso alle orme dell'orso un'unica volta, per poi arretrare di nuovo nel branco, tenendo la coda tra le gambe. I segugi si ammassavano tetramente gli uni contro gli altri sulla riva del fiume, mentre il vento li colpiva con aghi di gelo. Anche Chett lo sentiva pungere nonostante gli strati di lana nera e cuoio trattato. Faceva troppo freddo, sia per gli uomini sia per gli animali. Eppure loro erano là fuori. Chett strinse le labbra, gli sembrò di sentire le vesciche che gli coprivano le guance diventare più rosse, più infuocate. "Io dovrei starmene sulla Barriera, al sicuro, a occuparmi dei fottuti corvi e a tenere il fuoco acceso per il vecchio maestro Aemon." Invece no: Jon Snow il bastardo gli aveva portato via tutto, lui e quel ciccione del suo amico Sam Tarly. Era colpa loro se adesso Chett era qui, a ghiacciarsi le palle assieme a un branco di cani, nelle profondità della foresta Stregata. 
George R. R. Martin - Tempesta di spade 



"Ringrazio tutti per la lettura" 

Fonti - Game of Thrones: Interview with George RR Martin

8 commenti:

  1. La cucina tex-mex attira sempre molto! Io ne sono fan. Ma non sono fan di Martin :)

    Moz-

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    1. Lo so che ami questa cucina e so che non mai la fantascienza, grazie Moz-

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  2. Grazie per avermi riportata in una storia che ho apprezzato molto. Martin è decisamente un grande.

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  3. Non conosco Martin ma con un pizzico di peperoncino in meno assaggerei volentieri quella carne :)

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  4. molto interessante, lo leggerò sicuramente! riguardo alla cucina poi la trovo molto stuzzicante!!! ciao, buona settimana!!!

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