venerdì 29 giugno 2018

Bufale, plagi e pettegolezzi

Il mio mese di giugno in rete è stato contrassegnato dal grande numero di Bufale, plagi e pettegolezzi che ho colto sulle varie piattaforme. Come se non ci fosse altro di importante da mandare avanti e far vedere. Tutto fa brodo in questo contesto, l'importante è evitare l'impegno, la serietà, la conoscenza e il bisogno e la necessità di crescita personale: un bel mercato, nulla di dire. 

A volte la sensazione che ciò che si scrive e che si fa non serve a nulla diventa quasi manifesta. Si resta lì come un pesce lesso di fronte a tutte le news improntate su pettegolezzi o post che non hanno nulla da dire se non la ricerca di qualche contatto. 

Accidenti, uno si impegna a scrivere post mettendoci tempo e studio e fatica e sudore e tutto quello che volete e poi scopre che questo articolo viene preso e copiato in toto con la massima naturalezza e noncuranza in un sito di pettegolezzi, senza nessun tipo di collegamento. 

Succede anche di trovarti di fronte a bufale che ti vogliono far passare per vere e guai a mettersi a contraddire. 

Ma andiamo con ordine. 

L'altro giorno mi sono trovato sotto gli occhi un post che conoscevo molto bene. Seppur indirettamente ne ero un po' coinvolto. Il guaio era che questo post si trovava su uno dei quei portali di pettegolezzi e di bufale che proprio non sopporto. 

Un altro aspetto antipatico era che questo post era copiato completamente, un articolo preso da La Tela Nera e inserito nel portale pari pari, senza nessun tipo di credito. 

La faccenda mi ha fatto incavolare. 

Sempre nel giorni scorsi mi sono trovato coinvolto in una discussione su un social a causa di una bufala. Ciò che più mi ha indispettito è stato vedere dall'altra parte una specie di negazione dell'evidenza. Una presa di posizione che non dava spazio a ragionamenti. 

In poche parole ho riassunto ciò che di peggiore c'è sul web: i pettegolezzi, i plagi degli articoli e le bufale. Un qualcosa che sembra non avere fine in rete. Pare che tutto ruoti attorno a essi. Blog immersi in banalità e retorica. 

Ora mi chiedo io, ma l'idea che qualcuno voglia usare la rete in modo serio non passa per la testa a nessuno? Non so, siamo tutti convinti che la rete debba servire soltanto a veicolare... 

Trovate voi la parola che volete! 



"Ringrazio tutti per la lettura" 

P.S. - Un disegno di Nino di Mei che ritrae mercato, ogni riferimento è puramente casuale.

6 commenti:

  1. C'è poco da fare, la rete è lo specchio dei suoi utenti. Il fatto che tante persone condividano bufale, si scambino pettegolezzi e non abbiano problemi a scopiazzare il lavoro altrui la dice lunga sul livello medio di questi utenti.

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  2. Ci siamo noi a usarla in modo serio, dai!
    Gli altri... annegassero nella pochezza di bufale e pettegolezzi^^

    Moz-

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  3. Ma certo che ci sono persone che usano la rete in modo serio ma solitamente fanno meno rumore di chi fa leva proprio sulle bufale, pettegolezzi e quant'altro. Purtroppo queste sono tra le cose che generano più visite, solitamente.
    Cercare di diffondere cultura e pensiero critico è un'arma, forse l'unica, per contrastare queste cose.

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