sabato 23 giugno 2018

Album di famiglia

Nino di Mei
Ho creato degli album sulla pagina facebook di Nino di Mei. Per questo motivo ho pensato anche di redigere un post per il blog e usare la vetrina settimanale del sabato per presentarlo. Un po' come se fosse un album di famiglia da sfogliare. Per ora sono cinque album. Ci sono album con disegni in bianco e nero. Album con acquerelli. Un album di ritratti,  un album con tele dipinte a olio e un album con animali in bianco e nero. Forse ne creerò altri. Il titolo me lo hanno suggerito i ricordi. 

Da bambino adoravo guardare le foto che mia madre teneva in una grande scatola nella sua camera da letto. Molte di queste foto erano immagini in bianco e nero risalenti agli anni cinquanta e anche prima. Lì dentro c'erano i miei nonni e molte persone che non ho mai conosciuto. 


Nino di Mei
Luoghi che non avevo mai visto sotto quel punto di vista. Luoghi che esistono solo nelle fotografie e naturalmente in tutti i lavori di Nino di Mei

Studiando e valutando le opere mi si è affollata la mente di ricordi, perché ci sono davvero lavori che ritraggono un tempo scomparso. 

E forse è questo il motivo che mi ha spinto a creare degli album in grado di distinguere gli stili, le tecniche e le ispirazioni alla base di questi lavori di mio padre. 

Così in un album di acquerelli si può rivedere la periferia della mia infanzia, quella con i prati appena fuori casa, con le case vecchie e i fienili. Con la mulattiera che a volte ti portava i serpenti sulla porta di casa. 

Oppure la casa misteriosa vicina al vecchio campo di calcio sterrato, il campo dove ogni dieci minuti il pallone finiva nel torrente. E poi ci sono i maggenghi in acquerello e mi sembra quasi di sentire ancore l'odore del fieno alto che non aspettava altro che essere tagliato. 


Nino di Mei
Poi ci sono i disegni in bianco e nero e i ritratti di chissà quali personaggi. Tele a olio con volti e visi che sembrano emozionarsi mentre ti guardano. 

O forse sono io che mi emoziono. Sempre su tela c'è un album con lavori che ritraggono paesaggi con le fattorie e con i panni stesi.  

E per c'è l'album con gli animali, un album ancora in bianco e nero. Pecore, capre, cavalli, mucche e tori. Un album che dire work in progress è niente. Ma forse sono tutti album work in progress

Perché l'arte non si ferma mai



"Ringrazio tutti per la lettura"

12 commenti:

  1. Mi piace molto la prima immagine, quella più in alto di tutte. Il risultato si avvicina molto al mio concetto di città ideale.

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    1. Il mio paese quando ero piccolo

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    2. Bello! Anche la mia periferia di quand'ero piccolo era all'incirca così, sebbene più pianeggiante e con qualche fabbrica sparsa qua e là.

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    3. No, le fabbriche da me non c'erano. C'erano le botteghe artigiane al piano terra delle case o negli scantinati. Ora hanno creato un'area industriale: uno scempio :-(

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    4. Hai detto bene: uno scempio. Ma solo chi c'era può capire la differenza.

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  2. Bellissimi i disegni! Fai bene a mostrarli e far loro pubblicità. Meritano!

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  3. Ciao Ferruccio, il " Passato ricordato " ci accomuna anche se penso che forse bisognerebbe pensare più al presente e al futuro. Del tema ne parlo qui :http://foranastasis.over-blog.it/article-il-passato-ricordato-44698646.html .Il passato è bello perché noi lo ricordiamo bello, la bellezza è però solo nel ricordo. le opere di tuo padre sono invidiabili. Ciao

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    1. Se davvero gentile Caranas grazie, e hai ragione sui ricordi ma l'arte non passa mai!

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  4. Hai ragione, l'arte non si ferma mai. Le immagini suggestive che proponi meritano di proseguire il loro cammino, che chissà dove le porterà.

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