mercoledì 7 marzo 2018

Non ci arrenderemo... vero Churchill?

Mi è capitato di vedere Dunkirk in lingua originale. Naturalmente ho visto il film in lingua inglese dopo aver visto la versione italiana. Inutile dire quale delle due preferisca e inutile dire che la pellicola mi sia piaciuto molto. Ora, ho già manifestato il mio disappunto riguardo al doppiaggio con un articolo sul blog, ma in realtà non voglio parlare del film anche se vi invito a vederlo. Voglio parlare del Non ci arrenderemo... vero Churchill? 

Non so quante persone sanno che Winston Churchill, nel 1953, è stato premiato con il Nobel della letteratura

Con il nome di "Winston S. Churchill" il soldato e politico britannico ha scritto una produzione sterminata di libri, tanto da convincere la giuria svedese ad assegnarli un posto nell'olimpo della letteratura mondiale. 

Lo sapevo, ma pensavo che il tutto fosse dovuto ai suoi discorsi. Pensavo che il merito fosse dovuto a uno di quei discorsi pronunciati durante il suo apice politico. Un po' come quello che caratterizza il finale del film che vi ho citato e che aggiungo in coda al post: il discorso pronunciato dallo statista il 4 giugno 1940 al Parlamento britannico, dopo il rimpatrio della BEF dal porto e dalle spiagge di Dunkerque

Non sapevo di tutti i suoi libri tuttavia è per caso un estimatore e ha letto le pagine primo ministro del Regno Unito e si vuole pronunciare in merito non deve fare altro che mettere la sua firma nei commenti. 

Lo so magari vi aspettavate che parlasi più specificatamente del film, ma sono ancora coinvolto emotivamente per farne davvero un quadro critico preciso, anche se a dire il vero non saprei come farlo. 

Sapete come la penso riguardo alle recensioni. 

Anche se ampi territori d'Europa e molti antichi e famosi stati sono caduti o stanno per cadere nelle grinfie della Gestapo e sotto le odiose norme dell'apparato nazista, noi non demorderemo né verremo meno. Noi procederemo fino alla fine. Noi combatteremo in Francia, noi combatteremo sui mari e sugli oceani, noi combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell'aria. Noi difenderemo la nostra Isola, a qualunque costo. Noi combatteremo sulle spiagge, noi combatteremo nei luoghi di sbarco, noi combatteremo sui campi e sulle strade, noi combatteremo sulle colline; noi non ci arrenderemo mai; e anche se, cosa che io al momento non credo [si avveri], quest'Isola o una gran parte di essa venisse sottomessa ed affamata, allora il nostro Impero d'oltremare, armato e difeso dalla Flotta Britannica, continuerà la battaglia finché, quando Dio vorrà, il Nuovo Mondo, con tutta la sua potenza e la sua forza, verrà a soccorrere ed a liberare il Vecchio. 
Winston S. Churchill 

Vi voglio bene. 

Grazie.

8 commenti:

  1. WC non era un santo (a parte l'alcool detestava il socialismo quasi quanto il fascismo); ma se lui non avesse "tenuto botta", come diciamo a Bologna, l'Europa si sarebbe inginocchiata alle svastiche (c'è un bel romanzo di Robert Harris che descrive questo incubo) e la prima cosa che ti chiederebbero se cerchi lavoro è se i tuoi antenati erano tutti ariani.

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    1. Ho presente il romanzo di cui parli e sono più che mai d'accordo con te!

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  2. Purtroppo non posso esprimermi: Dunkirk non l'ho visto e l'unica cosa che mi lega a Churchill è il nome Winston, con cui ho ribattezzato il mio "coso" anni e anni fa :D

    Moz-

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  3. Non conosco il film ma non sapevo che Churchill avesse scritto così tanto. Interessante!
    Concordo con sgrunt. Per fortuna che difetti o meno ha tenuto botta!

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  4. La mia prof. di inglese del liceo ci ha fatto leggere un suo libro, ecco come ho scoperto che scriveva (che trauma!)

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