venerdì 16 febbraio 2018

L'ultimo libro letto da mio padre

Di José Saramago non ho letto mai nulla per intero. In realtà ho comprato solo Il vangelo secondo Gesù Cristo: uno dei primi veri best seller che ho acquistato. Era un'edizione rilegata e rigida, con la sovraccoperta molto elegante. Ricordo anche la scrittura dei dialoghi senza virgolette, allo stesso modo di Cormac McCarthy. Un aspetto che mi colpì. Lo iniziai, ma lo interruppi dopo una cinquantina di pagina. Ricordo anche che è stato l'ultimo libro letto da mio padre. 

Correva il 1995 e mio papà era sottoposto a cicli di chemioterapia a causa di un Linfoma non Hodgkin. Per effettuare la terapia si recava tutti i giorni all'ospedale San Raffaele di Milano. 

Quanto potevo lo accompagnavo direttamente in auto sino a Milano, altrimenti si arrangiava. Diceva che non aveva bisogno della scorta. 

Così, spesso, partiva da casa con me in auto, poi saliva sul treno a Lecco alle sette del mattino. Andava a Milano per conto suo e ritornava sempre in treno verso le due del pomeriggio a Lecco. Andavo ad aspettarlo in stazione e poi si tornava a casa. Questo per una settimana di fila, una volta al mese, per ben sei mesi. 

Fu, credo, durante quei viaggi in treno che lesse Il vangelo secondo Gesù Cristo di José Saramago. E credo sia stato l'ultimo romanzo che abbia letto. 

Iniziò a leggerlo a casa, poi notai che se lo mise nella borsa che portava a Milano e dedussi che lo leggesse in treno. Non gli chiesi mai un parere. E non so in quanto tempo lo lesse. Dopo qualche mese lo ritrovai al suo posto nella libreria... 

Ecco non credo che dopo questo abbia letto altri romanzi. Gli ultimi mesi di vita aveva ben altro da pensare. Però, nel sistemare i suoi quadri, mi sono ricordato anche di questo dettaglio. Nel bagaglio dei ricordi ci va anche questo. 

Si vede il sole in uno degli angoli superiori del rettangolo, quello alla sinistra di chi guarda, e l'astro re è raffigurato con la testa di un uomo da cui sprizzano raggi di luce pungente e sinuose lingue di fuoco, come una rosa dei venti indecisa in quali direzioni puntare, e quel viso ha un'espressione piangente, contratta da un dolore inconfortabile, e dalla bocca aperta emette un urlo che non potremo udire, giacché nessuna di queste cose è reale, quanto abbiamo davanti è solo carta e colore, nient'altro. 
José Saramago - Il vangelo secondo Gesù Cristo 

Vi voglio bene. 

Grazie.

22 commenti:

  1. Ricordo dolceamaro..
    Di Saramago ho letto cecità e ho in attesa la caverna. Questo non ki conosco

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  2. Non lo conosco bene, ho letto solo Caino e mi piacque molto per stile e irriverenza, oltre che per la sua arguzia e ironia. Ho però una amica, lettrice fortissima, che lo adora, e tanto mi basta per dargli il credito che peraltro tutto il mondo gli ha riconosciuto e tributato.

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  3. Cecità
    Le intermittenze della morte
    Saggio sulla lucidità
    Il Vangelo secondo Gesù Cristo
    La zattera di pietra
    E altri che non ricordo il titolo, perché mi affascina il suo modo di esporre.

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  4. Gran bel post Ferruccio, mi hai commosso.
    Di Saramago ho letto solo Cecità e mi ha messo addosso una bella strizza.

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  5. Questa volta mi ha davvero dato modo di percepire quella bellezza che genera bellezza.

    Io ho scoperto oggi José Saramago ...il vangelo e Gesù Cristo lo ha preceduto nella mia di conoscenza.

    Grazie

    L.

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  6. Io ho letto un solo libro di Saramago, "Le intermittenze della morte".
    Spero che ne "Il vangelo secondo Gesù Cristo" tuo padre abbia trovato spunti per affrontare con serenità il momento difficile della preparazione al distacco dalla vita terrena.

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    1. Speriamo di sì! Na con tutti i quadri e con tutte le volte che compare sul mio blog e da altri parti è ancora vivo1

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  7. ...e così mi sono nascosta a trovar conforto dietro questo suo ultimo commento,trovando una sua risposta alternativa a quel grazie e prego che mi sarebbe giunto ...sono qui dopo aver letto la ricorrenza di suo padre in questa giornata.C'è un dettaglio in quel post che mi appartiene...

    Un abbraccio con l'eco delle sue parole...
    con tutti i quadri e con tutte le volte che compare sul mio blog e da altri parti è ancora vivooooo

    L.

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    1. Oh, grazie mille L.
      E perdonami se con i commenti a volte sono sintetico!

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  8. Deve proprio mettermi nell'imbarazzo se non con un grazie ...prego...perdonami!

    Va bene... *grazie per aver risposto oggi ad ogni mio commento...*prego per tutte le volte che mi ha ringraziato e *perdonami se l' ho indotto a pensare di essere sintetico nei commenti.

    Scrivo semplicemente la verità di quel che sento,e adesso sento che devo smettere con questo commento di farne ulteriori.

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    1. Nessun imbarazzo L. e poi "C'è un dettaglio in quel post che mi appartiene..." da spiegare :-)

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  9. "Non avrei mai pensato che sarebbe stata l'ultima volta che l'avrei visto vivo".

    Spiegato!



    L.

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  10. Si,anche a me è accaduto qualcosa di simile...tutto così velocemente tranne i sintomi di dolore al cuore che mi confidò di avere due giorni prima di andarsene per sempre.

    Ogni tentativo che facevo quel giorno nel dirgli di recarsi a fare un controllo era una risposta di negazione nel curarsi
    ,non era nel suo stile,era contrario ai medicinali , voleva morire in modo veloce e soprattutto sui suoi campi..il suo desiderio
    è stato accolto perché fu ciò che avvenne!

    Non saprei se sei più un bravo scrittore o se sei più un bravo terapeuta che stimola apertura con la scrittura!

    Resta che ti rispetto e che ho sempre avuto quella percezione di conoscerti già...forse quella buona dose di spiritualità che ti contraddistingue è la chiave di ciò che mi piacerebbe si manifestasse in rete attraverso questi contatti e collegamenti tra anime.

    Buonanotte

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    1. Capisco, sono cose che non dimenticano mai. Ma è morto come desiderava.
      E io apprezzo molto i tuoi commenti, perché mi fanno sempre riflettere.
      Buonanotte!

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  11. Cosa accade quando non siamo mai stati così bravi a parlare di noi,soprattutto di episodi molto profondi come quelli legati ad un lutto familiare....e poi magari ritrovarsi stupiti che qualcuno ne sia entrato a conoscenza...quale legame scioglie le chiusure belle e meno belle?Quale merito attribuiamo in chi abbiamo donato una piccola parte di noi senza rendercene nemmeno conto?Sono gli eventi simili il fattore che entra in comune tra anime apparentemente diverse o c'è dell'altro?

    Sai spesso le domande mi affascinano molto più delle risposte,forse perché in un certo senso già sono anche risposte dal momento che te le poni!

    Il primo libro che mi hai invogliato a leggere è "Cuore"... trovato in un secondo momento sulla mia soffitta!

    Oggi,a distanza di un po di tempo nella mia comparsa nel tuo blog...vedo questo libro come primo collegamento di tutti gli altri a seguire,e di tutti quelli a cercare...GRAZIE


    L.

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    1. Qualcuno dice che farsi delle domanda aiuta a trovare le soluzione che si cercano... Sono io che ringrazio te Linda

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