domenica 24 dicembre 2017

Il digiuno dello scrittore

Da un annetto a questa parte ogni dieci giorni digiuno. Circa ogni dieci giorni. Giorno più giorno meno. Bevo soltanto qualche bicchiere d'acqua e bevo spremute di frutta (pompelmi e arance) al mattino, a mezzogiorno e nel pomeriggio, ma null'altro. Alla sera niente e prima di andare a dormire un altro bicchiere d'acqua. Si tratta di una pratica che ho iniziato un po' di tempo fa. Non lo faccio per ragioni legate alla dieta e neppure per motivi religiosi, ma non immaginate quanto mi aiuti questa pratica dal punto di vista creativo e motivazionale. 

Domani mangerò tutto il giorno. Credo sia più che probabile. Me accomoderò al tavolo e inizierò a mangiare. Comincerò con gli aperitivi e poi passerò agli antipasti e poi sarà la volta dei primi piatti. Poi arriveranno i piatti di pesce e gli arrosti. Poi ci saranno i formaggi e per finire il panettone con lo spumante. 

Domani sarà un giorno dedicato al mangiare. Sarà un giorno dedicato la mangiare anche se non vivo più per le abbuffate che facevo da ragazzino. Mangerò soltanto per essere un bravo commensale, visto che sono invitato a pranzo. 

Ma oggi... oggi, digiuno. Sono circa due anni che ogni dieci giorni digiuno. Giorno più, giorno meno. Oggi capita alla vigilia di Natale e sono quasi contento. Oramai è un abitudine consolidata e oltre a farmi bene fisicamente mi predispone anche dal punto di vista psicologico e spirituale. 

Non si tratta di un digiuno fatto per motivi religiosi e neppure per motivazioni di carattere fisico. Credo più che altro sia un qualcosa nato per il bisogno di trovare metodi per motivare se stessi ed essere sopratutto padroni di se stessi. E vi devo confessare che funziona. I motivi per cui il digiuno funziona non lo so. 

So che però mi sento bene. 

Forse è come fare le pulizie in maniera più regolare. E vi confesso che anche i valori medici di laboratorio non sono mai stati così perfetti. Non mi manca nulla in questa giornata di digiuno. 

Non soffro neppure la fame e ormai è una richiesta che il mio organismo mi fa in maniera naturale. Un digiuno, neppure totale, circa ogni dieci giorni. Il digiuno dello scrittore, o del blogger, vedete voi come vi suona meglio. 

So che c'erano scrittori e anche filosofi del passato che facevano la stessa cosa e io non scorderò di portare avanti questa sana abitudine anche per il nuovo anno. Non è escluso poi che ne nascano delle altre. 

Vi voglio bene. 

Grazie.

5 commenti:

  1. Buon Natale Ferruccio... domani inizio col Lanzoprazolo...il resto a seguire... ;)

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  2. Devo provare pure io: è da ieri che ho iniziato a mangiare e la vedo dura XD
    Buona Vigilia!

    Moz-

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  3. Bravo FErruccio, fai benissimo ma perdona se non ti imito ahahahahah morirei sognando una crosta di pane ahhahaha

    Auguri a te e famiglia e a tutti i tuoi lettori.

    ps A Franco Battaglia. E' già qualche giorno che ho messo sul tavolo il lansoprazolo. Per il marito :)

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