Dubito che gli scrittori che frequentano il mio blog non abbiano tra le loro carte dei manuali di scrittura creativa.
Io per esempio possiedo e di conseguenza ho letto e consultato una miriade di volte
Il mestiere dello scrittore di John Gardner. Purtroppo non so se ancora si trova in commercio ma un manuale del genere non dovrebbe assolutamente mancare a tutti coloro che dedicano qualche ora alla scrittura creativa.
Intanto mi ha pure suggerito questo post adatto a i miei Record Culturali: il primo master di scrittura creativa di sempre.
Si parla dello Iowa Writing Workshop, nato nel 1936, senza ombra di dubbio il master più prestigioso del mondo visto che da più di 75 anni gli scrittori emergenti si recano a Iowa City per lavorare sui loro manoscritti e per scambiare idee, sulla scrittura e sulla lettura con gli altri membri della Facoltà. Facoltà dove hanno studiato e insegnato tra l’altro John Cheever, Kurt Vonnegut, Philip Roth, Tom Coraghessan Boyle, Robert Lowell, Michael Cunningham, Trenton Lee Stewart.
Tornando al punto di partenza e al manuale di John Gardner vi aggiungo le doti principali che bisogna possedere per essere scrittori:
1 – Sensibilità verbale (da non confondere con i voti che si prendevano a scuola)
2 – Precisione nella scelta dei dettagli
3 – Originalità del colpo d’occhio
4 – Arguzia e inclinazione a fare delle associazioni irriverenti
5 – Testardaggine e tendenza ad essere villani
6 – Mancanza di un serio scopo nella vita
7 – Passione per le bugie gratuite
8 - Malignità e propensione a piangere per un nonnulla
9 – Fissazione orale ed anale (quella orale attestata dallo smodato mangiare, quella anale dalla mania dell’ordine)
10 – Memoria visiva
11 – Dipendenza da racconti e romanzi
12 - Imposizione ossessiva dovuta a traumi giovanili (fisici e psicologici)
Grazie!
Ma guarda, pensavo che i master in Scrittura Creativa fossero un fenomeno molto più recente...
RispondiEliminaSe poi i grandi autori hanno tutti i tratti individuati da John Gardner... meglio mantenere la relazione sulla carta :)
Gli americani sono avanti!
EliminaNon so come dirlo meglio, ma non penso bene della fissazione per la scrittura creativa, manuali, consigli e regolette.
RispondiEliminaPoi ci si lamenta della scarsa qualità letteraria e della massiva presenza di scrittori.
Per scrivere, i talenti personali non sono sufficienti; la tecnica si acquisisce con metodo, studio, pazienza e LEGGENDO gli altri autori. Ma non va nemmeno bene costruire uno scritto seguendo meccanicamente regole e percentuali di incipit, finali e simili :P
Buona serata ^_^
Ti dirò io ho apprezzato Gardner perché la sua guida sembra scritta da me per come la penso. Per il resto è un post che per dovere mi tocca pubblicare.
EliminaMa il problema non è leggere manuali relativi, eh! La mia era una velata critica (XD) agli "scrittori" che tali si sentono perché fanno corsi (costosissimi spesso) o seguono pedissequamente tali strumenti :P
EliminaCredo che il meccanismo che illustri sia purtroppo uno dei più vendibili e avviene in tutti i campi.
EliminaOh sì! Hai perfettamente ragione, si svendono il "sapere" e la "professionalità" senza darlo a vedere.
EliminaNaturalmente il livello si abbassa in questo modo. Si creano certificazioni per dare vantaggi a chi è dentro il giro.
EliminaI buoni testi di scrittura creativa sono impagabili nel fare riflettere su aspetti che resterebbero altrimenti ignorati, o nebulosi se ottenuti per intuizione. Rispetto alla lista sono molto carente, ma non mi preoccupo, visto che su molti punti dissento, e precisamente: propensione a essere villani, mancanza di un serio scopo nella vita, passione per le bugie gratuite, malignità e propensione a piangere per un nonnulla, smodato mangiare e mania dell’ordine. Perché mai?
RispondiEliminabisogna chiederlo a Gardner, forse aveva ritratto se stesso! :-D
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