Vetrina dedicata a una nuova pubblicazione di “Edizioni Imperium” di Diego Bortolozzo: “Immaginare il futuro. Tempo, storia e sci-fi” di Claudio Cordella, grande esperto di storia e di fantascienza, che ha pubblicato un saggio sull’immaginario del futuro.
Il volume è già disponibile in tutti gli store da lunedì 9 novembre, e si presenta per la collana saggistica della casa editrice Edizioni Imperium.
Un volume che prende spunto dall’idea comune che la fantascienza si occupi del futuro dell’umanità.
È un’idea comune che la science-fiction (sci-fi, SF), la fantascienza insomma, si occupi del futuro dell’umanità. Basta fare un veloce excursus tra alcuni maestri del passato, senza dimenticare gli esiti più recenti di questo genere, per rendersi conto che la questione sia assai più complicata di quel che si potrebbe pensare a prima vista.
I modi di rapportarsi al tempo, oltre che alle suggestioni offerte dalle scienze storiche, sono assai sfaccettate e vanno al di là della mera tentazione di dar vita ad una lettura profetica.
Per esempio, Robert A. Heinlein appare imprigionato all’interno di un presente dilatato americanizzato, tale da limitare non poco la sua comprensione di fenomeni di portata globale. Isaac Asimov, con la sua psicostoria, ambisce alla creazione di un sapere neo-illuminista che possa dirigere la Storia nella direzione voluta.
Un desiderio che sfocia in descrizioni iper-semplificate dei processi storici, per di più influenzate dal mito americano della Frontiera. Frank Herbert e Mamoru Nagano, entrambi creatori di saghe monumentali, si dimostrano affascinati dal passato, ben più interessati alle profezie o ai miti, piuttosto che all’indagine del nostro domani. Cordwainer Smith è un creatore di leggende, mentre in Clifford D. Simak e Ray Bradbury, la contemplazione poetica e idealizzata di ciò che era, diventa parte integrante di una prosa dai toni lirici, affascinante quando priva di realismo.
Claudio Cordella è nato a Milano il 13 luglio del 1974. Si è trasferito a Padova dove si è laureato in Filosofia, con una tesi dedicata all’utopismo di Aldous Huxley, e in seguito in Storia, con un lavoro imperniato sulla regalità femminile in età carolingia.
Nel 2009 ha conseguito un master in Conservazione, gestione e valorizzazione del patrimonio industriale dopo aver svolto uno studio incentrato su di un canapificio storico; situato a Crocetta del Montello (Treviso), compiuto assieme a Carmelina Amico.
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Grazie per la lettura.
Molto interessante !
RispondiEliminaGrazie Marina!
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